Inizia la prima giornata del Manuscripta – Festival della Letteratura a Fumetti, alla sua prima edizione nella città di Martina Franca, di cui siamo Media Partner. Tra le prime inaugurazioni e i primi incontri, si da il via a questa interessante rassegna a fumetti.

Dal 2 al 4 Dicembre si svolge, nella città di Martina Franca in provincia di Taranto, il primo Manuscripta – Festival della Letteratura a Fumetti organizzato da Il Presidio del Libro di Martina Franca in collaborazione con l’Associazione Terra Terra – Manufacta e Fondazione Paolo Grassi.

Il centro storico della città ospita le tre sedi che saranno le protagoniste di tre giorni di proiezioni, masterclass, workshop, incontri e mostre che raggruppano nomi emergenti e noti del mondo del fumetto.

E si iniziano le danze proprio nel cuore pulsante del Manuscripta, ovvero all’interno della sede di Manufacta, festa dell’autoproduzione ideata dall’Associazione Terra Terra, dove a palare è proprio la presidentessa de Il Presidio del Libro, Anna Maria Montinaro, accompagnata da direttori artistici Serena Dovì, una dei due direttori artistici, inaugurando le due mostre Fumetti dal Presente e 12 Scrittori a Matita.

 

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La mattinata si sposta successivamente alla Fondazione Paolo Grassi, dove oltre a essere inaugurata la meravigliosa mostra Dal Cinema al Fumetto: omaggio a Rodolfo Valentino, dove sono presenti moltissime tavole di grandi autori che hanno immortalato con le loro matite la superba immagine dell’attore degli anni ’20 nei suoi molteplici ruoli, viene proiettato il documentario Fumetti dal Futuro – Quattro storie di autoproduzione della stessa Serena Dovì.

La giovanissima regista Dovì riunisce quattro nomi del fumetto indipendente, Ratigher e Dr. Pira – presenti al Festival stesso -, Maicol&Mirco e Alessandro Baronciani.

Volevo auto produrre qualcosa di mio. Volevo parlare del percorso di autoproduzione che l’autore deve affrontare per realizzare qualcosa di personale. Per poterti esprimere al 100%, non essendo facile trovare un produttore, è giusto sapere che puoi farlo affrontando un percorso tuo.

Il documentario è un vero e proprio excursus nel mondo dell’autoproduzione a fumetti suddiviso in capitolo, dove impariamo a conoscere le differenti realtà dell’autoproduzione, le motivazione che spingo alcuni autori ad auto prodursi e anche quando l’autoproduzione ha preso il sopravvento.

Ogni autore sceglie una strada diverso, una motivazione differente, come Ratigher che fa dell’autoproduzione un marchio di fabbrica che ha aperto anche ad altri colleghi, mettendo su una sorta di piccola editoria, affermando di non avere alcuna attrazione verso la fama o il successo, ma piuttosto sapere che le sue storie piacciono e dare la possibilità a tutti di leggere.

 

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Alessandro Baronciani, che ha presentato a Lucca Comics & Games il bellissimo fumetto scomponibile Come Svanire Completamente, afferma di aver iniziato a spedire i suoi fumetti spesso a doppio, sperando che il destinatario regalasse la propria copia ad un amico o un parente per mettere in moto la ruoto; Dr. Pira che, invece, ha fatto dei disegni brutti, veloci e automatici, il proprio stile, e proprio qualche giorno fa è stato presentato in fumetteria il maestoso L’Almanacco dei Fumetti della Gleba, edito da Saldapress.

Il documentario, presentato in mattinata alle scuole, è stato ulteriormente presentato nella serata, questa volta con due dei protagonisti, ovvero Ratigher e Dr. Pira.

Dr. Pira è stato ulteriormente protagonista di questa giornata perché il primo ad inaugurare l’area workshop nella sede di Arte Franca con “Fumetti Disegnati Male”. Il fumettista sarà ospite anche domani, perché presenterà al pubblico non solo il suo Almanacco dei Fumetti della Gleba ma terrà anche nella tarda serata un dj set nell’area dell’Ospedaletto.

Il tardo pomeriggio continua con un fumettista pugliese, ma già conosciuto in tutta Italia, creatore del manifesto di Manuscripta, Walter Trono.

In occasione della rassegna Trono presenta la sua nuova miniserie Testa o Croce, edita dall’etichetta indipendente It Comics.

La miniserie sarà composta da tre volumi – il secondo uscirà a Marzo e il terzo nei primi mesi estivi – ed è una storia fantascientifica distopica ma che non troppo si allontana dalla tematiche più attuali e spinose, ma anche da tragiche situazioni come, per esempio, la strage dello scorso Novembre 2015 a Parigi.

Il cuore di questo opera il risveglio della coscienza. La lotta contro il fanatismo religioso. Una miniserie suggestiva già dai suoi disegni e tematiche, ma che si fa interessante anche per i suoi personaggi, tra cantanti, wrestler e porno star.

 

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Ogni personaggio rappresenta delle caratteristiche intellettuali e psicologiche che mi rappresentano. Essendo la mia prima opera, ho pensato che la cosa più naturale da fare fosse quella di buttare su carta le mie ideologia, cioè il mio sguardo sul mondo.

 

Si continua con l’esordio di una giovane fumettista e illustratrice napoletano, Cristina Portolani e la sua ironica biografia a fumetti, Quasi signorina. Edita da Topittori nella collana Gli Anni in Tasca, che ha ospitato artisti come Tuono Pettinato e Giulia Sagramola, Quasi Signorina è una graphic novel sentimentale ma anche emotiva, che guarda alla vita con sguardo estremamente sarcastico, senza però rendere banali o stereotipati i momenti importanti della propria esistenza. Una vita divisa tra lezioni di autodifesa, Diego Armando Maradona, i fumetti, i vestitini fastidiosi, i discorsi degli adulti e, ovviamente, disegnare.

Occhio di riguardo va alle Mostre, che abbiamo già avuto modo di osservare, curatissime e arricchite da moltissimi nomi del fumetto italiano come Leo Ortolani, Giacomo Bevilacqua, Roberto Recchioni, Marino Neri, Adam Tempesta, Sara Pichelli, Lola Airaghi.

 

 

Nel suo primo giorno Manuscripta si mostra essere, come da carta, un grandissimo progetto nato dal basso, mosso dalla passione e dalla motivazione di moltissime persone che hanno creduto in questa piccola realtà, spingendola fino al massimo e coinvolgendo personalità importanti pronte a scommetterci e a crederci fino in fondo.

Un viaggio “dall’emergente all’illustre”, dall’autoproduzione alla grande casa editrice, ma si sviluppa toccando anche altri rami, come per esempio il cinema e il romanzo, strizzando l’occhio ai più giovani, educandoli verso una strada a volte troppo trascurata, ma che sa trasmettere in poco veramente tantissimo.

Un elogio al mondo dell’inconscio. All’emergere del vero sé, attraverso un mondo che può essere fatto di china o matita, colore o bianco e nero. Un mondo che prende forma tra pagine e pagine inchiostrate, ma che poi respira la sua vera essenza tra le mani di chi, in quella storia o in quel personaggio, sa vedere il riflesso di sé stesso.

L’importante è crederci, sempre e comunque, e in questo Manuscripta sembra aver preso la giusta strada.