Vivere per sempre? Possibile dal 2029, secondo Ray Kurzweil

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29 Aprile 2016

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Ray Kurzweil, visionario inventore di Google, sostiene che l’immortalità sarà possibile, a partire dal 2029.

Ray Kurzweil è l’inventore della teoria della “Singolarità”

Ray Kurzweil è uno straordinario inventore statunitense che svolge in Google il ruolo di “Capo Futurista”, mansione che gli ha attribuito più volte l’aggettivo “visionario”.

Un aggettivo che, se dato con un’accezione positiva, gli calza a pennello visto le sue teorie sulla “Singolarità”: un momento situato nel prossimo futuro dove l’umanità, con l’aiuto della tecnologia, sarà in grado di vivere per sempre. In una recente intervista per PlayBoy, Ray Kurzweil ha spiegato nel dettaglio in che cosa consiste questa sua teoria:

Credo che a un certo punto, verosimilmente intorno all’anno 2029, la tecnologia in campo medico sarà così avanzata che la nostra aspettativa di vita aumenterà di un anno ogni anno.

 

Singolarità

 

Nel 2045 l’intelligenza artificiale supererà quella umana

In poche parole, se i medici ogni anno ci diranno che vivremo un altro anno, sarà come vivere per sempre. La teoria della “Singolarità” del 2029 getterà le basi per quello che avverrà nel 2045, anno in cui, secondo i calcoli di Kurzweil, si raggiungerà un punto in cui l’intelligenza non biologica supererà quella umana. Da quel momento in poi, l’intelligenza artificiale ci permetterà di scoprire la tecnologia per la vita eterna.

 

 

Ma di che tecnologia si tratta nello specifico? Kurzweil fa un breve esempio:

Si tratta solo di portare avanti gli studi sulle biotecnologie, creando una sorta di Linfocita T non biologico.

Il ruolo dei linfociti T è quello di lavorare nel sistema immunitario, combattendo gli antigeni per acquisirne l’immunità.

 

Kurzweil2029

 

Pensate se potessimo inserire nel corpo umano un Linfocita T modificato, in grado di gestire qualsiasi tipo di agente patogeno finora conosciuto. Si presenta un nuovo virus sconosciuto? Nessun problema, facciamo l’aggiornamento software al nostro linfocita tramite internet.

 

Secondo Kurzweil, nemmeno la vecchiaia sarà più un problema: basterà impiantare nel nostro corpo un nanobot che correggerà gli errori di DNA, rigenerandoci.

La teoria sulla “Singolarità” di Kurzweil può essere riassunta in semplici parole: non bisogna diventare delle macchine per vivere per sempre, basta solamente integrarsi con tecnologie avanzate non biologiche che ci permetteranno di “scaricare” tutto ciò che ci serve per vivere per sempre.

 

Per diventare immortali bisognerà “solo” integrarsi con tecnologie avanzate.

 

 

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venerdì 29 aprile 2016 - 12:09
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