Turismo Spaziale, cortesia della Nasa
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Il 2015 è stato un anno di grande popolarità per la ricerca spaziale, basti solo pensare alla sonda New Horizons della NASA e alle foto di Plutone, o a livello nazionale, allo spazio televisivo dato alla nostra connazionale e astronauta Samantha Cristoforetti e alla sua missione sulla sonda orbitante Soyuz per l’ESA.

È naturale che quindi la Nasa abbia preso la palla al balzo e abbia deciso di capitalizzare con delle illustrazioni, e vista la qualità a cinque stelle, siamo propensi a perdonarla.

La JPL pubblicherà sul proprio sito copie digitali delle illustrazioni disponibili a tutti in modo gratuito

Se n’è occupato lo studio grafico Invisible Creature di Seattle, che ha già lavorato per clienti come Nike, Seattle Weekly, Target e molti altri; che ha creato i tre splendidi poster a tema spaziale che vi proponiamo oggi, commissionati dal Jet Propulsion Laboratory della Nasa per farne calendari 2016 per i suoi dipendenti, scienziati, ingegneri, e funzionari governativi. La JPL pubblicherà sul proprio sito copie digitali delle illustrazioni disponibili a tutti in modo gratuito, ma se siete anche voi invidiosi dello staff della NASA potrete comprare copie delle stampe sul sito di Invisible Creature.

L’idea della JPL è già collaudata, non è la prima volta che commissiona poster, infografiche e altro genere di illustrazioni, potete anzi trovarle sul loro sito qui, vi consigliamo di farci un giro, ci sono poster e infografiche tipo questo che vi strapperanno sicuramente un sorriso.

un microcosmo che richiede più di un’ispezione da parte dell’osservatore

Quello che rende i poster di Invisible Creatures così impressionanti è il livello di dettaglio delle illustrazioni, ognuno è un microcosmo che richiede più di un’ispezione da parte dell’osservatore. In un’intervista Don Clark, fondatore assieme al fratello Ryan Clark di Invisible Creature dal 2006, racconta come il progetto sia un sogno divenuto realtà, e di come per 30 anni suo nonno fosse anch’esso un illustratore per la NASA.

Nell’autunno del 2015 la NASA ha commissionato loro poster per le missioni Enceladus, Mars e Voyager e gli ha fornito annotazioni, temi e spunti per creare visivamente ogni opera. Da lì e da una ricerca di vecchi poster, poster di viaggio e poster della WPA (ndr: Work Projects Administration, agenzia del New Deal creata per decreto del presidente Franklin Delano Roosevelt) è nato il progetto.

 

Ogni poster apparirà su un mese diverso del calendario, ognuno avrà un tema diverso.

 

 

Uno, chiamato “The Grand Tour“, è un’ode alle missioni Voyager della Nasa. Le sonde gemelle hanno studiato dettagliatamente i pianeti che compongono il nostro sistema solare dopo esser state lanciate nei primi anni 70. La NASA ha impiegato la gravità di ciascun pianeta per incrementare la velocità delle sonde, dando loro sufficiente spinta per raggiungere i limiti esterni del nostro sistema solare. Queste due componenti delle missioni Voyager si trovano alla base del poster in questione. Gli altri due poster ricordano lavori già commissionati da JPL ad altri studi grafici, dove vengono pubblicizzati luoghi particolari che l’uomo potrebbe visitare in un possibile futuro. Uno invita i viaggiatori a visitare i “100 e più geyser mozzafiato” al polo sud di Enceladus, una delle lune di Saturno, mentre l’altro presenta una destinazione più famigliare: Marte.

Il poster di Marte fonde simboli come razzi, aerei, agricoltura, e uno dei veicoli rover in una scena che immagina un avamposto consolidato sul Pianeta Rosso.

 

Ti fa sentire come se mancassero solo una manciata di anni prima che la Nasa offra viaggi per e da Marte…

 

…finché non ti ricordi che l’agenzia non ha né piani né soldi da investire a riguardo.
 

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giovedì 11 febbraio 2016 - 10:29
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