Asus X205TA

6 anni fa

9 minuti

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Tu che ci capisci di computer… Quante volte un vostro amico / conoscente ha iniziato la frase con queste parole, facendovi chiaramente capire che quella che segue sarebbe stata una consulenza gratuita?

A me succede spesso. La parte migliore è quando ti chiedono consigli per lo shopping in quanto il tempo perso è ripagato con la possibilità di mettere le mani su un nuovo gadget senza dover pagare (perché quelli che propongono le case a Lega Nerd se li tiene tutti @itomi…)

Così ieri mi arriva la telefonata “… mi serve un computer cosa compro?”… riassumo dicendo che è seguita un’intervista di quindici minuti relativi a cosa doveva farci con questo computer.

Alla fine il risultato è stato “Office, Automation, Internet, lavoro d’ufficio, se mi segue sul furgone è meglio”. Memore della martellante pubblicità che precede ogni evento di Primafila su Sky, gli ho detto:

Asus X205TA

design1-wL’amico ha seguito le indicazioni e, ovviamente, me lo ha portato a casa per il setup iniziale dato che, provenendo da Vista, 8.1 non sapeva manco da che parte girarlo.

Il computer è quello che doveva essere un EeePC fin da quando Asus ha presentato il 700.

Il computer è quello che doveva essere un EeePC fin da quando Asus ha presentato il 700, ovvero un attrezzo molto economico, facile da usare, leggerissimo, con buone prestazioni e una batteria capace.  Ci sono voluti vari anni ma alla fine si può dire che l’obbiettivo è stato centrato.

Sia chiaro: si tratta di una macchina economica e questo è il primo punto che ne ha guidato lo sviluppo. Si possono fare macchine leggerissime e strafighe, Apple lo ha appena dimostrato di nuovo, ma tutti sono capaci a impegnarsi per un oggetto che costa al pubblico ben più di mille Euro.

Si tratta di un PC da 200€ con tanto di licenza di Office 365 inclusa.

Qui, pur nei suoi limiti che non sono pochi, si può invece urlare al miracolo, visto che alla fine si tratta di un PC da 200€ con tanto di licenza di Office 365 inclusa. E il risultato è talmente interessante che viene da chiedersi se davvero valga la pena di spendere 5/6 volte tanto per un ultrabook / Macbook con un Core M (a meno che non sia la vostra macchina principale).

Questo è un “companion” dell’era del Cloud.

Una seconda macchinetta utile in viaggio e in vacanza, un PC per un ragazzo delle superiori/università, una macchina da battaglia per Campus e Hacker Camp, che salva tutto in remoto e che può essere persa e distrutta senza troppi rimpianti. Insomma una specie di ChromeBook con gli steroidi, un parco software infinito e senza l’ingerenza di Google.

 

 

Unboxing

La scatola è molto ecologica, cartone riciclato, inchiostri alla soya, minimalista anche se in qualche modo elegante. All’interno il laptop, l’alimentatore (un alimentatore intelligentemente progettato, piccolissimo e con un attacco a prova di Apple fang, dato che è reversibile), qualche foglietto e una licenza di Office 365.

Il laptop è un 11,6″, con una cornice del display piuttosto ridotta (anche se non ai livelli del meraviglioso nuovo Dell). Ha una struttura completamente in policarbonato (lucida tranne che nella parte sottostante) disponibile nei colori nero, oro, rosso e bianco.

Asus X205TA

Lo chassis è di tipo unibody, con la sola parte sottostante avvitata per poter accedere ai componenti interni.

Lo chassis è di tipo unibody, con la sola parte sottostante avvitata per poter accedere ai componenti interni. La realizzazione, nonostante il costo, è precisa e robusta. Il computer non flette nemmeno se sollevato da un angolino. Ha uno spessore massimo di 1,75 cm, e un peso inferiore ad un chilo. Si porta tranquillamente in qualsiasi borsa senza dare alcun fastidio.

Sul lato destro sono presenti due porte USB 2.0, sul sinistro una microHDMI, uno slot microSD, e il connettore proprietario per l’alimentazione. La macchina è completamente fanless e la cosa, unita al fatto che funziona tramite un disco eMMC garantisce un funzionamento totalmente silenzioso.

A livello di iterazione con l’utente, troviamo una tastiera ad isola con tasti di grandezza regolare (una manna rispetto al mio T100), e un touchpad davvero degno di questo nome. Grande, spazioso e con una buonissima gestione delle gesture.

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Il monitor HD è ciò che tradisce maggiormente la natura economica della macchina. Si tratta di una unità TNS, e quindi non IPS, brillante ma con degli angoli di visuale molto limitati, specialmente in verticale. Si può tranquillamente usare ma certo non è a livello, ad esempio, del T100 o del T200.

Per fortuna con l’utility Asus Splendid si riesce a ovviare alla scarsa qualità del display impostando settaggi diversi per le varie condizioni di lavoro

 

 

 

 

Specifiche

Processore Intel® Bay Trail-T Quad Core Z3735 1.33 GHz Processor
Sistema Operativo Windows 8.1 with Bing
Memoria DDR3L 1333 MHz SDRAM, 2 GB
Display 11.6″ 16:9 HD (1366×768) Glare panel
Grafica Integrated Intel® HD Graphics
Storage 32GB eMMC
Card Reader card reader (Micro SD, Micro SDXC, Micro SDHC)
Camera VGA Web Camera
Networking Built-in Bluetooth V4.0
Interfaccia 1 x Microphone-in/Headphone-out jack
2 x USB 2.0 port(s)
1 x micro HDMI
1 x micro SD card
 Batteria  38 Whrs Polymer Battery
 Dimensioni  286 x 193.3 x 17.5 mm
 Peso  0.98 kg

 

 

Come va

Il PC è basato su un processore Z3735 Bay Trail di ultima generazione. Ha un clock di 1,33 Ghz massimo abbinato ad una scheda grafica Intel e a 2 GB di RAM (non espandibili). La memoria di massa è un disco Sandisk eMMC da 32 GB.

Qui viene da chiedersi perché i produttori ti obblighino a fare dei magheggi assurdi per lavorare con delle macchine con dischi così piccoli. Risparmiate su tutto ma datecelo un becero disco da 64 Gb! Per poter lavorare decentemente, su macchine con dischi così piccoli occorre, con Windows 8.1, procedere nel seguente modo:

Inserire una MicroSD capiente e formattarla in NTFS. Abilitare poi la cache in scrittura.Andare su tutte le Raccolte, sul Desktop e su OneDrive e spostarle in un percorso congruo su D:Office 365 si installa solo su C: Preparare quindi una directory corretta su D: prima dell’installazione e fare un link simbolico di questa (con il comando mklink) con la directory “C:\Program Files\Microsoft Office 15”. A questo punto l’installer è sufficientemente cretino da seguire il link e installare Office su D:Installare tutti i programmi Desktop su D:In questo modo si lascerà il disco principale sufficientemente vuoto da poter essere usato dalle App, i loro dati, e gli aggiornamenti di Windows.Si raccomanda comunque di poter tenerlo sempre pulito con CCCleaner o altri programmi.

 

Finito di inveire contro il disco piccolo si accende il PC che fa il boot in pochi secondi. Si finisce tutta l’installazione, si fanno i soliti aggiornamenti di rito (un Giga tra tutto) e poi si può iniziare ad usare.

Si può subito notare la quasi totale assenza di bloatware (e anche spyware alla Lenovo). Unica pecca l’antivirus McAfee che oramai sembra onnipresente su tutti i computer nuovi (prontamente defenestrato)

 

Utilizzare l’antivirus di Microsoft equivale a volersi fare del male. Di contro gli antivirus free tendono ad essere davvero pedanti con la pubblicità. Se volete un endpoint davvero serio (ma un po’ difficilotto da usare) vi consiglio Comodo Internet Suite Pro, che ha n costo davvero basso ma è a prova di qualunque cosa).Altrimenti usate Comodo Antivirus. È free, ha un footprint davvero basso e non vi romperà mai le scatole chiedendovi di acquistare la versione a pagamento.

 

Prima cosa che salta subito all’occhio è che il PC è dotato di “Connected Standby” e di chip TPM. Il primo vuol dire che tutte le applicazioni aggiornano i propri stati anche a PC in standby, il secondo che il disco C: è crittografato out of the box. Se fosse sufficientemente ampio da tenervi i propri dati sarebbe una bella sicurezza in caso di perdita o furto.

Nell’uso quotidiano la macchina funziona in modo sorprendentemente veloce. Nonostante i 2 GB di RAM non vi sono impuntamenti durante le normali operazioni, sia con l’uso di Office. Certo non è la macchina con cui fare cose impegnative come montaggi video e rendering, ma nel lavoro di tutti i giorni non fa rimpiangere sistemi più costosi.

La batteria è
quasi da primato.

La batteria è quasi da primato. La macchina sta accesa ben più di dieci ore e, grazie ad un minimo di accelerazione hardware, anche guardare un video non drena la batteria come succede in altri sistemi economici. Quindi si può fare tutta la giornata senza dover cercare una spina a cui collegarsi. Rimane il fatto che l’alimentatore è davvero piccolissimo e quindi se proprio dovete dedicarvi a compiti impegnativi non è un problema portarselo appresso dato che occupa un niente.

Ho provato a caricare un paio di giochi, come Alphalt 8 o Halo Spartan Assault e funzionano benissimo  cosa che certamente sarà ben vista dai casual gamer che vogliono rilassarsi di tanto in tanto.

Sul fronte connettività ho apprezzato che non abbiano risparmiato sulla connessione Bluetooth. Collegare il portatile in tethering con il Lumia è stato uno scherzo e la connessione Bluetooth ha l’enorme vantaggio di non drenare la batteria del telefono come invece fa senza ritegno l’uso del Wi-Fi.

Niente porte
USB 3.0

Invece se si fossero sprecati ad aggiungere una porta USB 3.0 avrebbe giovato sia per la velocità di accesso ai dischi esterni sia per il fatto che si avrebbe potuto collegare anche un adattatore Gigabit Ethernet senza perdere in performance.

Infine il computer è leggero e ben bilanciato e può essere trasportato senza problemi e usato nei contesti più disparati, senza che si ribalti o che risulti fastidioso.

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Si ricorda inoltre che sul fronte Cloud Asus regala due anni del suo Cloud Storage per 500 GB in totale.

Inoltre con la licenza di Office 365 si ottiene 1 TB di One Drive (estendibile gratuitamente all’infinito facendo una semplice richiesta qui), quindi la macchina è perfetta da usarsi in mobilità facendo sync con gli altri PC utilizzati con uno dei sistemi appena menzionati.

 

 

Conclusioni

Una macchina economica, dall’ottimo prezzo prestazioni, con molte luci e poche ombre, limitata come PC principale ma con molte frecce al suo arco se usata come PC secondario in mobilità.

 

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