Nexus 5

8 anni fa

15 minuti

Nexus 5

Vittima di un over leak senza precedenti e approdato sul mercato senza una vera presentazione, il Nexus 5 è finalmente tra noi in tutta la sua kitkattezza.

Lo abbiamo idealizzato per mesi, immaginato con il meglio della tecnologia possibile e venduto alla metà dei concorrenti.

Noi version whore sudditi dell’update non possiamo comprare altro: per noi è Nexus o niente.

La novità è che gli adoratori di Mathias Duarte sono in aumento: intendiamoci, la linea Nexus non è che vada a ruba: los babbanos continuano a preferirlo “coreano” Android, #evidently

 

Fatto sta che Android, così come Google comanda, lo puoi vedere in anteprima solo su uno smartphone attualmente sul mercato: Il Nexus 5 con Android 4.4 “KitKat”.

 

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il Nexus 5 mette subito in chiaro le cose con un prezzo in “stile Nexus”: esageratamente conveniente rispetto alla concorrenza.

Disponibile ora online sul Play Devices italiano a 349 e 399 euro per il modello da 16 e 32Gb, in versione bianca e nera, il Nexus 5 mette subito in chiaro le cose con un prezzo in “stile Nexus”: esageratamente conveniente rispetto alla concorrenza.

Le dimensioni sono aumentate di pochissimo rispetto al precedente Nexus 4, ma in compenso il Nexus 5 è più leggero, tanto da stupire davvero la prima volta che lo si prende in mano.

La costruzione è molto buona, il design assolutamente minimale certo aiuta: il modello nero che ho avuto modo di utilizzare nella scorsa settimana è veramente il trionfo del contenuto sulla forma.

 

 

Nexus 5 Bianco

Il modello bianco (quello che preferisco) ha un po’ più di personalità: ribattezzato panda edition dopo il primo leak, ha quel contrasto nero/bianco che mi piace moltissimo da quando i Nexus sono disponibili nelle due versioni.

Continuo ad apprezzare moltissimo la scelta di mantenere il fronte dello smartphone completamente nero e privo di loghi/scritte.

Scelta come sempre mantenuta anche nella versione bianca. #megusta

Detto questo, lo dico: a me il Nexus 5 piace molto esteticamente. Posso capire benissimo che a qualcuno paia troppo “anonimo” o troppo “plasticoso”, ma io apprezzo le scelte fatte.

 

 

Nexus 5 Braun

 

 

Il modello nero ha lo stesso identico feeling al tatto del Kindle Paperwhite, nel caso ne abbiate mai tenuto uno in mano.

 

 

In mano il Nexus 5 da una sensazione piacevole.

Google lo chiama “silky” e direi che è una definizione azzeccata, in mano il Nexus 5 da una sensazione piacevole, non dico che sembra di toccare della seta come vorrebbe intendere Google, ma devo dire che in mano è fantastico.

Il Nexus 5 è prodotto dalla coreana LG, ma finalmente risponde alle linee estetiche di Google completamente: riprende infatti le linee scelte per il Nexus 7 (prodotto da Asus) e continua quindi il family feeling Nexus che spero approderà anche nel prossimo Nexus 10.

Il design generale è talmente minimale da lasciare tutta la scena al display, questo si strabordante.

 

 

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Lo Schermo

LG è riuscita a mantenere i bordi extra schermo al minimo sindacale.

Come sul G2, LG è riuscita a mantenere i bordi extra schermo al minimo sindacale e l’effetto è che sembra di tenere in mano lo schermo e basta, cosa ben gradita vista la qualità dello stesso.

Il Nexus 5 monta uno schermo LCD IPS di alta qualità, Full HD 16:9 a 1920×1080 pixel: una densità di molto superiore ai “famosi” 300ppi massimi percepibili dall’occhio umano ad una normale distanza… il che vuol dire che sono sprecati? I pixel non sono mai sprecati.

Lo schermo di questo smartphone ha 445 pixel per pollice quadrato.
Lo schermo del Nexus 5 è un ottimo schermo, tra i migliori sul mercato attualmente.

la definizione è impressionante, così come gli angoli di visuale e la luminosità. Non è “carico” come un Amoled, anzi è un po’ più “morto” del solito a cui siamo abituati. Niente di preoccupante, ma si poteva dare un po’ più di contrasto alla calibrazione generale.

A prescindere da tutto, lo schermo del Nexus 5 è un ottimo schermo, tra i migliori sul mercato attualmente.

 

 

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Il SoC allungapene che tutti amiamo

Il SoC scelto da Google e LG è il mitico SnapDragon 800 di Qualcomm: semplicemente il meglio che c’è attualmente sul mercato.

A bordo c’è tutto il necessario per godere forte

una CPU velocissima, una GPU di ultima generazione, 2Gb di RAM e tutte le antenne del mondo, compreso, finalmente, il supporto ad LTE e compagnia bella.

Le prestazioni sono al top: tutto si apre istantaneamente e gira super fluido: su questo fronte il Nexus 5 è perfetto.

Tecnologicamente il Nexus 5 è quindi all’avanguardia: oltre a quanto appena scritto aggiungeteci il supporto NFC completo in lettura e scrittura e il supporto al wireless charging (standard Qi)

 

 

Le buone notizie finiscono qua

Ricapitoliamo le buone notizie: È bello (o almeno a me piace), ha un super schermo, ha un super SoC, ha tutte le ultime tecnologie con cui stupire gli amici.

Tutto questo vi basta? Se aggiungo che costa 350 euro vi basta?

Tutto questo vi basta? Se aggiungo che costa 350 euro vi basta? Ecco, molto probabilmente la risposta è si, quindi andate a comprarvelo. Se invece siete una di quelle persone a cui piace il pelo nell’uovo, magari quando quel pelo è bello grosso… ecco allora continuate a leggere e vediamo anche cosa non va in questo Nexus 5.

Il pelo nell’uovo questa volta è bello grosso e a guardar bene se ne trovano altri.

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Cassata: una sola pessima cassa

È chiaro che Google ed LG hanno dovuto trovare qualche caratteristica in cui risparmiare per riuscire a vendere questo Nexus 5 a soli 350 euro.

Miserevole è
dire poco.

In primis si è risparmiato sulle casse integrate. O meglio, sulla cassa integrata. Miserevole è dire poco: Google ci ha illuso con i leak per mesi, mostrando una doppia griglia nella parte inferiore dello smartphone che ci ha fatto sognare le doppie casse stereo.

E invece no: come su altri smartphone (iPhone 5 anyone?) le griglie sono due, ma solo una è una cassa, l’altra è il microfono.

La singola cassa presente è poi di scarsa qualità, tanto per gradire.

Se avete mai visto/provato/ascoltato le casse di altri top di gamma come l’HTC One… beh, sapete come andrebbero fatte le casse su un telefono: frontali, stereo, potenti. Non è questo il caso.

Compratevi delle buone cuffie: Google non ne include nella confezione, ma sono direi fondamentali.

 

 

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Chimera: la Camera che mai sarà

Uno dei problemi più sentiti dai possessori di Nexus negli scorsi anni è sempre stato quello della qualità della camera integrata. O meglio della sua assenza di qualità.

Diciamo pure che le camere usate nei Nexus sono solitamente una merda.

Ho avuto un Nexus S, ma ai tempi le camere degli smartphone erano tutte una merda, quindi non ci ho fatto caso più di tanto.

Quando uscì il Galaxy Nexus già il problema era più sentito: la Apple aveva un “certo” iPhone 4, lo smartphone che di fatto ha chiuso i giochi con le macchine fotografiche compatte, uccidendo un mercato e proponendo una qualità fotografica mai vista prima su un “telefono”.

Il Galaxy Nexus aveva una camera pietosa a confronto… ma era un Nexus, quindi chissenefrega della camera giusto?

Poi i tempi sono cambiati ancora, tutti giù di megapixel, stabilizzatore ottico e quant’altro… e Google se ne esce con il Nexus 4, un super smartphone (epic is epic, ho pianto quando ho venduto il mio bianco) ma con una camera a dire poco penosa rispetto alla concorrenza.

Poi questa estate si è cominciato a parlare di Nexus 5 e tutti giù a prevedere che Google ormai l’ha capita l’importanza di una buona camera, che questa volta si che avrebbe rotto il culo a tutti e bla bla bla…

Il risultato è sempre lo stesso: il Nexus 5 ha una camera di merda.
L’unica buona notizia è che pare, sembra, forse, magari che il problema vero sia solo software

L’unica buona notizia è che pare, sembra, forse, magari che il problema vero sia solo software e non hardware questa volta: il Nexus 5 monta infatti un sensore non pessimo da 8 mega pixel, con tanto di stabilizzatore ottico di immagine integrato.

In teoria dovrebbe fare buone foto, nella pratica invece è lento e la qualità lascia a dir poco a desiderare.

Migliora in certi scatti particolari (macro ottime per esempio) come se volesse farti capire che qualcosa di buono c’è, che non è colpa sua, che è solo il software ad essere stato programmato coi piedi.

A quanto leggo in giro un aggiornamento alla camera è in arrivo. L’avvio dovrebbe essere più veloce (ora è lento, credo sia l’unica applicazione lenta che c’è sul telefono) la messa a fuoco dovrebbe essere più veloce, la qualità migliorata… insomma forse non tutto è perduto.

D’altronde anche il Moto X di Motorola aveva una camera “pessima” al momento delle recensioni che poi è diventata “ottima” dopo svariati aggiornamenti software. Parrebbe quindi che il margine è tanto, speriamo bene.

 

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L’altra stranezza venuta fuori da poco su Reddit è che la camera è magnetica e il “ring” costruito attorno ad essa, da tutti ritenuto unicamente estetico, potrebbe in realtà servire ad incastrare degli accessori, come delle lenti aggiuntive.

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Le lenti di Photojojo, magnetiche, sono compatibili con il Nexus 5 senza dover attaccare niente al telefono: mi pare una grande figata. Guardate questo video per capire meglio di cosa parlo.

 

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Insomma, stai a vedere che dopo un aggiornamento software questa camera benedetta salta fuori che è una figata? Vedremo.

 

 

La Batteria

Anche questo argomento di discussioni infinite mentre stavamo aspettando l’arrivo di questo nexus 5: la batteria inserita da Google e LG è da “soli” 2300mAh: noi la volevamo da 300.000mAh, non ci hanno accontentato.

Sorvolando sui numeri la questione è un’altra: ci fate un giorno intero di utilizzo? dipende.

Ho usato questo Nexus 5 per una settimana e ci fosse stato un giorno uguale all’altro.

Ho usato questo Nexus 5 per una settimana e ci fosse stato un giorno uguale all’altro. Un giorno sono arrivato a sera con ancora il 30% di batteria. Un altro a mezzogiorno ero già in cerca di un caricabatterie.

Ho letto la stessa cosa in altre recensioni: l’uso della batteria in Kitkat è ballerino, si capisce che c’è stata una grande ottimizzazione, ma è evidente che c’è ancora qualcosa che “tocca” da qualche parte.

Mi dilungherò sulla questione più sotto, ma anche qua tocca scrivere la stessa cosa scritta per la camera: di base non è un granché l’autonomia, ma può migliorare grazie ad un aggiornamento software.

 

Il LED di notifica è presente anche in questo Nexus 5, in basso sotto allo schermo nella parte frontale del telefono. Questa è la buona notizia. La brutta notizia è che Google si ostina a non offrire una vera gestione dello stesso e ci si deve affidare ad applicazioni esterne come LightFlow: ma perché ancora non c’è una sezione dedicata al LED nelle impostazioni? mistero.

 

 

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Android 4.4 KitKaz

Insieme al Nexus 5 arriva anche l’ultima versione del sistema operativo Android di Google, la quattro punto quattro, nome in codice KitKat.

Sul perché di questo nome abbiamo già parlato e, sinceramente, chissenefrega.

Nel concreto le novità sono abbastanza e succose.

Nel concreto le novità sono abbastanza e succose. in generale Google ha fatto un lavoro di polishing notevole, sia a livello di prestazioni che a livello estetico.

Il progetto partito con Ice Cream Sandwich (4.0) era evidentemente buono a livello di UI/UX e si è proceduto ad una ripulitura generale del design, puntando sugli spazi dati dai grandi schermi odierni e sulla pulizia estetica generale.

Il vecchio azzurrino/ciano è stato sostituito da un più minimale bianco, le icone di sistema sono state ridisegnate dando più dettaglio e grandezza: sullo schermo del Nexus 5 sono ora molto belle (salvo qualche eccezione come l’icona a cornetta dell’app del telefono, ancora imbarazzante).

Google Now e, in generale tutti i servizi di Google sono ora meglio integrati… peccato che siamo in Italia.

Già, perché mi tocca sempre scrivere le stesse cose: gran parte delle figate che vediamo durante le presentazioni in America qua da noi non funzionano o non sono attivate.

È ora possibile ad esempio semplicemente dire “Ok Google” per attivare i comandi vocali del telefono

È ora possibile ad esempio semplicemente dire “Ok Google” per attivare i comandi vocali del telefono: peccato che questa feature funzioni unicamente se si sceglie la lingua inglese come lingua di sistema, a quanto pare Google non ci ritiene in grado di pronunciare “Ok Google” correttamente.

Peccato che questa feature funzioni unicamente se si sceglie la lingua inglese come lingua di sistema

Non che sia una feature che ci mancherà: al contrario del Moto X di Motorola infatti questa funziona unicamente quando ci troviamo nel launcher. Se siamo dentro ad un’applicazione o se il telefono è in stand by infatti dire “Ok Google” non porta a nulla. Così serve a ben poco.

 

 

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Foto © The Verge

 

 

Il nuovo launcher è molto figo perché elimina finalmente le orribili bande nere superiore ed inferiore rendendole trasparenti

Il nuovo launcher poi è molto figo perché elimina finalmente le orribili bande nere superiore ed inferiore rendendole trasparenti e offrendo a livello di sistema la possibilità alle app di andare “full screen” prendendosi anche lo spazio solitamente occupato dalle notifiche/icone di sistema (sopra) e dai tasti di sistema (sotto).

Peccato che nessuna app o quasi sfrutti questa feature ancora

Peccato che nessuna app o quasi sfrutti questa feature ancora: io ho visto solo Play Books, ma magari c’è qualcos’altro che va full screen?). Neanche le app ufficiali di Google sono state ancora aggiornate per sfruttare il full screen, neanche quelle che ne gioverebbero, come Google Maps.

Le icone sono poi troppo grandi: ogni schermata offre solo 4×4 spazi per le app, troppo poco.

Slidare a sinistra per accedere a Google Now sarà una figata forse, ma a me pare una perdita di “spazio” vista l’inutilità generale del servizio qua da noi.

Insomma, alla fine della fiera per ora conviene installare un buon launcher come Nova Prime

Insomma, alla fine della fiera per ora conviene installare un buon launcher come Nova Prime o simili che ti consentono di personalizzare tutto alla grande, installare icon packs decenti, aumentare l’interattività con gesture dedicate, migliorare le notifiche con contatori dedicati e tanto altro.

Certo, vi mancherà la bellezza delle barre trasparenti, ma non ho dubbi che aggiorneranno anche Nova a breve con la stessa estetica.

 

 

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il sistema è stato ottimizzato profondamente

Chiaramente le novità non si fermano al launcher: il sistema è stato ottimizzato profondamente ed è ora possibile utilizzarlo anche su smartphone di fascia bassa con poca RAM (a partire da 512Mb).

Chiaramente è difficile valutare le prestazioni di Android su questo telefono che monta il SoC migliore sul mercato, per questo dovremo aspettare i prossimi, inevitabili, smartphone di fascia bassa con installato Kitkat.

 

Hangout è ora l’app predefinita per la gestione degli SMS e della messaggistica

Hangout è ora l’app predefinita per la gestione degli SMS e della messaggistica, integrando, come fa iMessage sui sistemi Apple, tutto in una singola applicazione.

Peccato che sia ancora abbastanza instabile (un paio di crash random, boh) e soprattutto non unisca le discussioni fatte con la stessa persona, ma su due tecnologie differenti (SMS e IM) un vero peccato e una scelta inspiegabile che probabilmente verrà corretta in futuro (quante volte l’ho già detta sta cosa degli aggiornamenti software?).

 

La nuova app del Telefono è stata aggiornata e si integra ora con Google Search e Maps: basta cominciare a scrivere un nome per arrivare al suo contatto oppure si può cercare direttamente la pizzeria più vicina o simili. Comodo.

La schermata dei preferiti è stata migliorata e ora si aggiorna con i numeri più chiamati in automatico, molto comodo.

 

Si è aggiunto a livello di sistema il supporto ai trasmettitori ad infrarossi che tanto andavano di moda quest’anno e che probabilmente spariranno il prossimo.

 

Ci sono altre fighetterie in KitKat, ma alla fine della fiera è tutto qua: Google è più integrato, ma i suoi servizi non sono completamente attivi in Italia, il nuovo launcher è carino esteticamente, ma un power user lo cambierà dopo dieci secondi netti… il resto è fuffa su questo Nexus 5.

 

 

Conclusioni

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Il Nexus 5 è il miglior smartphone per rapporto prezzo/prestazioni sul mercato, ma ci sono comunque tante cose che non vanno nel nuovo telefono di Google.

Se per voi la camera è importante allora lasciate perdere in partenza.

Se ad esempio per voi la camera è importante allora lasciate perdere in partenza.

Se avete già un Nexus 4… l’upgrade non è così significativo: le prestazioni sono maggiori, ma non tanto da cambiare telefono e le altre caratteristiche che si aspettavano migliori rispetto al Nexus 4 (camera e batteria) non sono migliorate… e KitKat arriverà anche per voi a breve.

Se al contrario avete uno smartphone più vecchio o state “migrando” da un’altra piattaforma allora non ci sono proprio scuse: per 350 euro non c’è niente di meglio sul mercato.

Si, forse qualche produttore cinese ha qualcosa di meglio, ma il vantaggio di avere sempre installata l’ultima versione del sistema operativo è un plus difficile da ignorare, almeno per me.

Il problema ora semmai è riuscire a comprarlo questo Nexus 5

Il problema ora semmai è riuscire a comprarlo questo Nexus 5: preparatevi ad aspettare un mese e mezzo almeno, come al solito le riserve iniziali sono limitate e stanno andando a ruba online.

 

 

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