Inglorious Hunterz: riflessioni semiserie di fine stagione

9 anni fa

6 minuti

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Come non essere emozionati quando consegni al web la tua piccola creatura? Perché “Inglorious Hunterz la serie”, diciamocelo, è come un figlio, nato però da tre padri, Andrea Biondi, Luca Baggiarini e Stefano Rossini. In epoca di famiglie allargate e in tema di esperimenti genetici-zombi, tutto è possibile…

Ma che cos’è Inglorious Hunterz? È una serie che si è sempre rivelata, a mio avviso, contro tutti i canoni e le regole. Sul web i progetti di questo genere dovrebbero essere pubblicati regolarmente, in modo da poter sfruttare nel modo migliore l’attenzione dei media e del potenziale pubblico. I sei episodi della serie, invece, sono stati rilasciati nell’arco di tre lunghi anni.

La serie era inizialmente partita come un gioco fra “amici nerd”, ma in poco tempo ha preso a camminare da sola, anzi, a correre.

La serie era inizialmente partita come un gioco fra “amici nerd”, ma in poco tempo ha preso a camminare da sola, anzi, a correre. Il primo episodio pubblicato da Lega Nerd ha attirato la curiosità dei media, portando addirittura l’attenzione di un importante network nazionale come LA7 che ci ha dedicato uno speciale di qualche minuto apparso sul programma Innovation. Non si può negare che un avvenimento del genere abbia creato uno stato di esaltazione generale e abbia dato una grande carica a tutti noi e a tutta la serie.

Nell’arco di pochi giorni c’è stato un vero e proprio terremoto!

Il 2011 è stato l’anno magico delle webseries, usciva “Freaks”, universalmente riconosciuta (a mio avviso sbagliando) come la prima web serie italiana, e l’attenzione sul fenomeno era di curiosità mista a stupore. E questo ci ha fatto gioco: in quel bailame ci siamo ritrovati in mezzo, o meglio dentro! Decine di siti specializzati ci hanno notato, elogiato e invitati a importanti festival di cinema di genere come il ToHorror Film Festival di Torino, ottenendo un sempre maggiore riscontro di critica.

Certo, la serie tratta di B-movie, nazisti, ufo, seconda guerra mondiale, esoterismo e non è che sia il tipico genere da teenager italiano.

Certo, la serie tratta di B-movie, nazisti, ufo, seconda guerra mondiale, esoterismo e non è che sia il tipico genere da teenager italiano, ma a noi piaceva, non volevamo tradire il nostro animo nerd e il progetto ci dava gusto, al di là dell’interesse del pubblico (che, tra l’altro, ha dimostrato di esserci!). Quello che volevamo era realizzare una serie folle che portasse alla luce tutto l’amore per il cinema e la letteratura cosiddetta di genere che covava in tutti noi.   foto-ih3Un dietro le quinte del terzo episodio “Il circo dei morti”   Fino al terzo episodio la serie è volata sull’esaltazione di gruppo, poi qualcosa è successo in tutti noi, una sorta di stand-by emotivo, come nelle più classiche storie di ascesa – caduta – rinascita. Nel 2012 (l’anno della fine del mondo! un caso? :) ) ci apprestavamo ad affrontare la nostra “caduta”. In tutto l’anno fu realizzato solo un unico episodio (i figli dell’ira) funestato da decine di problemi: da quelli climatici, a quelli di sceneggiatura, oltre a diversi problemi personali dei protagonisti. Dopottutto non bisogna dimenticare che siamo tutti attori e autori part-time. Al di fuori della serie il mondo restava quello di sempre: famiglie, figli, casa, lavoro, crisi economiche e tutto quello che può succede nella vita di un 30/40enne in Italia.

Molte scene le realizzammo usando dei “sosia” di alcuni protagonisti, con escamotage degni dei migliori illusionisti!

Portammo a casa il quarto episodio in modo oserei dire quasi fortunoso. Molte scene le realizzammo usando dei “sosia” di alcuni protagonisti, con escamotage degni dei migliori illusionisti! I problemi non finirono con la fine del quarto episodio, anzi, si riacutizzarono. Non aiutò di certo “l’inverno del secolo” con oltre 2 metri di neve ovunque (anche di più se contiamo che le location delle ultime 2 puntate erano in montagna), poi di nuovo problemi personali e forse anche l’assenza di nuovi stimoli, perché se c’era una cosa che accende gli animi è proprio il riscontro del pubblico e l’amore sempre dimostrato dai fan della serie, una sorta di zoccolo duro che quasi giornalmente chiedeva novità sul progetto, anche quando si era a un passo dall’abbandonare tutto. 376Scene tratta dal backstage del quinto episodio “Valkyria”

Ma nonostante le difficoltà il progetto ha retto. Non ha ceduto.

La squadra ha subito qualche rimescolamento e con l’entrata alla produzione di Andrea Morolli (già attore nella parte di Gloriano Pelloni) è arrivata l’energia necessaria per reagire ed entrare nella terza fase ovvero “la rinascita”! Nuova energia ovvero nuove idee, spingendo l’acceleratore sulla follia e sulle esagerazioni da B-movie, e l’idea definitiva di girare le ultime due puntate (“Valkyria” e “Il Potere di Agharta”) come un’unica grande puntata. Realizzammo una sceneggiatura che potesse essere realmente girata in tre blocchi di riprese vale a dire tre o quattro giorni di riprese ragionate in modo da utilizzare ogni secondo di luce possibile, con un’organizzazione capillare e una rinnovata fermezza a completare il progetto.

Le riprese finivano sempre a tarallucci e vino perché Inglorious restava e resta soprattutto un gran divertimento.

Abbiamo girato tutto in pochi mesi fra marzo e giugno 2013 (arrivando ad avere fra comparse e protagonisti più di 30 persone in unica scena!) rubando domeniche alla famiglia, anche se molto spesso le famiglie stesse erano coinvolte nel progetto, e le riprese finivano sempre a tarallucci e vino perché Inglorious restava e resta soprattutto un gran divertimento. L’ultima fase di riprese fu di nuovo funestata da problemi di salute. Un’operazione improvvisa per un male che tornava per la seconda volta a portare terrore nella mia vita, e un menisco a pezzi di uno dei protagonisti sono stati gli ultimi ostacoli al gran finale. Il giorno in cui abbiamo finito le riprese resterà indelebile per tutti noi, tre anni di gioia, lacrime e sangue per un progetto che ci ha resi consapevoli e orgogliosi di aver fatto nel bene o nel male qualcosa di “Epico”, un’avventura “cinematografica” che è stata lo specchio di una “avventura umana” che ci resterà marchiata a fuoco nell’anima. Non so dire se sarà la serie più bella, o apprezzata, o la peggiore, o se resterà memoria di questo progetto nel tempo: non è una cosa importante! Il fatto è che resterà comunque come un diario di viaggio di un gruppo di persone che per tre anni ha condiviso un folle progetto creativo ed emotivo! E ora buona visione! Questa è veramente la fine! Luca Baggiarini   Seguono tutti gli episodi di Inglorious Hunters, compreso in esclusiva il nuovissimo e ultimo episodio 6, Il Potere di Agharta.

Episodio 1 – Predatori

Episodio 2 – Golem

Episodio 3 – Il Circo dei Morti

Episodio 4 – I Figli dell’Ira

Episodio 5 – Valkyria

Episodio 6 – Il potere di Agharta

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