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L’incredibile storia della rapina con la bomba al collo

8 anni fa

8 minuti

L'incredibile storia della rapina con la bomba al collo

Siamo a Eerie, Pennsylvania è il 28 Agosto 2003 e Brian Douglas Wells entra in banca e consegna un foglietto al cassiere che dice gli vengano consegnati 250000 dollari in contanti.

Sembra la trama di un film, ma è successo davvero!

Se ciò non accadrà entro 15 minuti esploderà la bomba che porta attaccata al collo. A dar man forte alla richiesta si solleva la t-shirt per mostrare al cassiere l’oggetto che tiene sotto ai vestiti, e in effetti c’è una scatola metallica tenuta su da una “manetta” agganciata al collo di Wells.

Peccato che la cassaforte sia chiusa per la pausa pranzo e non riapra fino alle ore 15 (Wells era arrivato in banca alle 14:28), la proposta è di accontentarsi di ciò che c’è nel banco e andare via così,  tra l’altro i minuti scorrono e la bomba potrebbe scoppiare da un momento all’altro, Wells accetta,  prende il sacchetto coi soldi e se ne esce dalla banca ciucciandosi  il calzino  un lecca lecca preso da quelli offerti ai clienti in attesa.

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La polizia lo rintraccia quasi subito, parcheggiato poco distante, lo circondano gli mettono le manette e  lo interrogano (nel frattempo la bomba è ancora saldamente legata al suo posto) lui non è remissivo, anzi spiega chiaramente cosa sta succedendo…

 

 

La versione di Wells

in realtà lui è solo un poveretto che consegna pizze ma dei malfattori con uno stratagemma l’hanno messo in questa trappola; lui era andato a consegnare una pizza  a un certo indirizzo ma ad attenderlo ha trovato tre individui a lui sconosciuti che gli hanno legato al collo la bomba, dato una lista di cose da portare a termine e spiegato che per ogni impresa conclusa avrebbe guadagnato tempo, ma se avesse fatto passare più di 15 minuti tra un impresa e l’altra la bomba sarebbe esplosa uccidendo lui e chi fosse stato con lui al momento.

WELLS

La polizia crede alla minaccia della bomba, chiamano gli artificieri, ma ci vuole una mezz’ora prima che arrivino, Wells viene fatto sedere in terra, con le mani bloccate dietro la schiena e nel frattempo arrivano i reporter e le televisioni ed iniziano a filmare la scena, di colpo Wells come risvegliatosi da un brutto incubo chiede ai poliziotti se abbiano avvertito il suo boss (il proprietario della pizzeria)!

In quel momento la bomba inizia ad emettere dei beep, sempre più ravvicinati…e …

BOOM!!!

 

Si avete proprio capito bene, la bomba è esplosa, del povero Wells non c’è che da raccogliere i pezzi, gli artificieri arrivano solo tre minuti dopo l’esplosione!

 

 

Ma cosa è realmente successo?

La polizia indaga, partendo da ciò che ha trovato nella macchina di Wells, un bastone da passeggio/fucile artigianale (con cui Wells era entrato in banca) la lista di task da completare data “all’ostaggio” e la bomba stessa che si rivela a sua volta un enigma, costruita artigianalmente con fili che non portano da nessuna parte, una “manetta” per bloccarla al collo della vittima e timer da cucina per programmarla.

Il bastone e la bomba vengono definiti “work of art” del Fai da tè casalingo, minuziosamente studiati  risultano perfettamente funzionanti e complicati.

La lista di compiti da svolgere è lunga, dopo la rapina Wells avrebbe dovuto seguire indizi che l’avrebbero portato a scoprire codici e istruzioni per arrivare infine a scollegare la bomba, è completa di mappe e disegni esplicativi, e conclude con

This powerful, booby-trapped bomb can be removed only by following our instructions… ACT NOW, THINK LATER OR YOU WILL DIE!

Seguendo passo passo le istruzioni dei malviventi nel mentre gli artificieri studiano la bomba i poliziotti si rendono conto che c’è qualcosa che non va, le istruzioni sono troppo complesse perché abbiano senso, ci vuole troppo tempo per portare a termine i compiti assegnati, è impossibile che Wells ne venisse fuori vivo. Ma allora cosa c’è sotto?

 

 

Le indagini e il punto di svolta

Passano i giorni il lavoro della polizia è incessante, tutto il piccolo paese di Eerie è sconvolto dalla notizia, Wells lavorava come fattorino delle pizze da anni e non aveva mai combinato nulla di male, era rispettato dai suoi colleghi di lavoro, e senza apparenti scheletri nell’armadio.

Qualcos’altro però arriva a scuotere Eerie, ad un mese dalla rapina la polizia riceve una chiamata da un residente della zona vicino a dove Wells era stato sequestrato e agganciato alla bomba, l’uomo sostiene d’avere un cadavere nel freezer e di esser in grado di spiegarne la presenza alla polizia, pare che una sua ex fidanzata gli abbia chiesto di nascondere il cadavere di un uomo morto durante una colluttazione con lei.

Il reo confesso, Bill Rothsteinracconta di nascondere quel corpo da svariate settimane, e di come il pensiero e l’angoscia lo stessero consumando, per questo ha chiamato la polizia, aveva anche pensato di suicidarsi preso dalla disperazione, a conferma di ciò mostra loro un biglietto d’addio scritto in un momento di scoraggiamento, e il biglietto inizia con

This has nothing to do with the Wells case

Curioso no?

 

 

La Versione di Rothstein

Rothstein racconta di come la sua ex ( Marjorie Diehl-Armstrong) gli abbia chiesto questo favore (tipo mi presti una tazza di zucchero) e lui abbia inizialmente acconsentito.
Nessuno sul momento cerca un collegamento tra i due fatti criminosi (d’altronde era anche scritto sul biglietto d’addio che non erano collegati – sospensione d’incredulità )!

Marjorie Diehl-Armstrong

Marjorie Diehl-Armstrong viene ovviamente arrestata e le cose iniziano a dipanarsi, l’assassina sostiene di non centrare nulla con l’affare di Wells ma di avere informazioni a riguardo (ma se non centri nulla che apri bocca a fare?).

 

 

La versione della Armstrong

Viene interrogata per ore, e lentamente saltano fuori più particolari, ammette di esser stata a conoscenza di un piano per la rapina alla banca, poi ammette che i timer della bomba, provenivano da casa sua… ma punta il dito contro Rothstein, dicendo che lei è solo un inconsapevole vittima, cosa non vera invece di Wells, che secondo la Armstrong era parte del piano e coinvolto in tutte le fasi, in realtà non c’è mai stato un ostaggio.

Lo stesso cadavere nel freezer altro non era qualcuno che sapeva troppo, e che era stato freddato (brrr…rabbrividisco) per farlo stare zitto!

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Ma allora cosa è realmente successo?

 

 

La versione di Barnes

Deve passare ancora un po’ prima che una fonte informi la polizia del coinvolgimento di un altra persona nella rapina, tale Barnes, al momento in carcere per altri crimini, e Barnes messo alle strette confessa e racconta la sua versione: la mente dietro tutto è la Armstrong, che ha convinto Wells a fare l’ostaggio consapevole e Rothstein abile artigiano a costruire bomba e fucile bastone.

Wells avrebbe dovuto rubare soldi che sarebbero serviti alla Armstrong per pagare Barnes per uccidere il di lei padre (che sembra stesse dilapidando la fortuna che lei sperava di ereditare).

Wells in realtà è sia complice che vittima, in quanto lui era si parte del piano fin dall’inizio ma ha scoperto solo alla fine che la bomba che gli veniva messa al collo non era solo un artifizio visivo, ma era vera e programmata per esplodere.

La giuria reputa le argomentazioni dell’accusa valide e dichiara la Armstrong colpevole di tutti i capi d’accusa mentre Rothstein in mancanze di prove se non la parola di Barnes viene accusato solo di aver occultato il cadavere, la Armstrong continua a professarsi innocente e di esser stata solo a conoscenza del piano ma mai parte attiva di esso.

Negli anni successivi un ex agente dell’FBI ha provato a dare un’altra lettura del caso trovando nella figura di Rothstein  la vera mente del piano, il vero genio dietro a tutto (genio poi solo nel fai da te visto che alla fine il piano criminoso è  andato in vacca) peccato Rothstein si sia portato il segreto nella tomba essendo morto di cancro nel 2004.

 

 

Note
Non è il mio solito articolo, l’idea viene da una gif animata trovata su reddit (che sia maledetto l’inventore delle suddette animazioni), la gif ritraeva solo la scena dello scoppio, e mi aveva incuriosito, sono andato a cercare info perché non mi ricordavo di averne mai sentito parlare dai giornali italiani (ma mi sbaglierò, tra un flirt della Canalis e una foto di Corona capita di perdere delle chicche), nel mio vagare ho trovato questo bellissimo articolo su Wired US ricco di fonti e collegamenti! Spero di non avervi annoiato.

inoltre IMHO la trama di 30 Minutes or less si ispirava (ha copiato) molto a quest’avventura.

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