XKCD What if?: Tutti giù per terra!
di
Kaarme Kaarme
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Cosa accadrebbe se tutti sulla Terra si mettessero l’uno il più vicino possibile all’altro e saltassero, tutti insieme, atterrando anche nello stesso momento? (Thomas Bennet – e molti altri)

Questa è una delle più popolari tra le domande presentate a questo blog. Il problema è stato già esaminato in precedenza anche da un post di ScienceBlogs e da un articolo di Straight Dope. La parte cinematica è spiegata piuttosto bene. Tuttavia, i loro articolo non sono completi.
Vediamo meglio di cosa si tratta.

La superficie occupata dall’intera popolazione mondiale è pari circa all’area del Rhode Island.
All’inizio dell’esperimento, tutta la popolazione della Terra è stata magicamente trasportata in un unico luogo.

Questa folla occupa un’area delle dimensioni del Rhode Island. Ma non c’è motivo di rimanere nel vago. Questo è il nostro scenario, possiamo essere specifici. Essi sono a tutti gli effetti nel Rhode Island.

A mezzogiorno in punto, saltano tutti.

Come già detto in un’altra occasione, quest’azione non ha nessuna influenza sul pianeta. La Terra ci supera in peso di un fattore di oltre dieci miliardi. In media, noi umani possiamo saltare in verticale forse fino a mezzo metro, se va bene. Anche se la Terra fosse rigida e rispondesse immediatamente, si sposterebbe verso il basso per una distanza inferiore alla larghezza di un atomo.

Adesso ricadono tutti a terra.

Tecnicamente, l’atterraggio trasferirebbe una grande quantità di energia alla Terra, ma l’urto è diffuso su una superficie abbastanza grande da non fare altro che lasciare impronte. Questo lieve impulso si diffonde attraverso la crosta continentale del Nord America e si dissipa senza particolari conseguenze. Il suono di tutti quei piedi che colpiscono il suolo crea un forte e persistente boato che dura molti secondi.

Alla fine, torna la quiete.

I secondi passano. Ognuno si guarda intorno.

Ci si scambia sguardi imbarazzati. Qualcuno tossisce.

La tecnologia non funziona, i viveri scarseggiano, si diffonde il panico.
Qualcuno tira fuori un cellulare. In pochi secondi, accade lo stesso per gli altri 5 miliardi di telefoni cellulari del mondo. Tutti, anche quelli compatibili con la regione – mostrano il messaggio “NESSUN SEGNALE”. Le reti telefonica mondiale è crollata sotto il peso di un sovraccarico senza precedenti.

Fuori dal Rhode Island, i macchinari abbandonati sono in blocco totale.

L’aeroporto TF Green di Providence, Rhode Island, gestisce alcune migliaia di passeggeri al giorno. Supponendo che il personale dell’aeroporto sia riuscito a organizzarsi per il nostro esperimento (e siano state previste alcune missioni di ricognizione per recuperare carburante), potrebbe lavorare anche al 500% della propria capacità per anni senza riuscire a “smaltire” significativamente la folla.

La collaborazione di tutti gli aeroporti vicini non cambia molto. Né l’aggiunta della metropolitana della regione. Si potrebbe cercare di far salire le persone a bordo delle navi container nel porto di Providence, ma lo stoccaggio di cibo e acqua in quantità sufficienti per un lungo viaggio in mare è una sfida notevole.

Nel Rhode Island mezzo milione di vetture sono militari. Dopo qualche istante, le autostrade I-95, I-195, I-295 diventano teatro dell’ingorgo più grande nella storia del pianeta. La maggior parte delle auto sono inghiottite dalla folla, ma pochi fortunati riescono a uscire e iniziano a vagare sulla rete stradale abbandonata.
Alcuni riescono a raggiungere New York o Boston prima di esaurire il carburante. Dal momento che non c’è elettricità, piuttosto che trovare una pompa di benzina aperta, è più facile abbandonare la macchina e rubarne una nuova. Chi vi può fermare? Tutti i poliziotti sono nel Rhode Island.
Il bordo della folla si diffonde nel sud del Massachusetts e nel Connecticut. Due persone vicine difficilmente parlano la stessa lingua, e quasi nessuno conosce la zona. Si forma un mosaico caotico che porta alla coalescenza e al collasso delle gerarchie sociali. Aumenta la violenza. Ognuno ha fame e sete. I negozi di generi alimentari vengono saccheggiati. L’acqua dolce è difficile da trovare e non c’è più alcun sistema efficiente per diffonderla.
In poche settimane, Rhode Island si trasforma nel cimitero di miliardi di persone.
I sopravvissuti si spargono nel mondo e lottano per costruire una nuova civiltà sulle rovine della vecchia. La nostra specie barcolla, ma la nostra popolazione si è drasticamente ridotta.

L’orbita della Terra non subisce alterazioni – gira esattamente come faceva prima che nostra specie facesse il grande salto.
Ma almeno ora lo sappiamo.

 

Ti piace XKCD? Trovi tante altre traduzioni in italiano come questa nella nostra sezione XKCDita: leganerd.com/tag/xkcdita
Kaarme

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mercoledì 22 agosto 2012 - 0:13
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