Steam su Linux, ripiego o business?

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26 Luglio 2012

L’anno scorso, ad Agosto, iniziavano a circolare rumors e smentite su un possibile porting di Steam su Linux. Dopo quasi un anno in cui si susseguivano conferme parziali e leak del client (che si trova ancora in un repository su Arch), l’annuncio ufficiale è avvenuto sul blog dedicato a Linux creato per l’occasione.

Nell’annuncio che si legge si parla di un team (attualmente 11 persone) che ha lavorato in segreto a provare una conversione di un gioco su Linux basato sull’engine di Valve -Source-, e, vista il successo e l’esperienza già maturata con i server di gioco basati su Ubuntu, si è deciso di iniziare ufficialmente con l’obiettivo di fornire al pubblico il client e almeno un gioco per iniziare, che è stato individuato in Left 4 Dead 2. Lo sviluppo verrà concentrato sulla sola distribuzione Ubuntu almeno all’inizio, adducendo la semplificazione del testing e la consistente base utenti, ma a mio parere c’è dietro anche il signor ValevoleNavetta.

Ieri Gabe Newell ha parlato un po’ di più della decisione di sviluppare per Linux intervenendo ad una conferenza a Seattle, partendo con la considerazione che sempre più aziende decidono di intraprendere la strada percorsa da Apple con gli ecosistemi chiusi, riferendosi in particolare a Microsoft, opponendosi in quanto Valve è più un battitore libero che opera grazie ad internet e alle piattaforme aperte, pertanto cercheranno di rendere la vita il più facile possibile ai 2500 giochi presenti su Steam nel passaggio a Linux.
Tornando a Microsoft, lui afferma che l’uscita di Windows 8 sarà una catastrofe: molti OEM di primo piano fuggiranno e varie aziende che si basano sulle loro decisioni non saranno preparate, e quindi ha cercato di aprire nuovi orizzonti per la sua azienda evolvendosii su altre piattaforme, fermo restando il supporto a Win8 (però si dovranno arrangiare gli sviluppatori col nuovo framework).

Cosa succederà? Steam su Linux sarà un enorme successo? Ci saranno migrazioni di massa?
Sicuramente molti che mantengono una partizione con Windows solo per i giochi la pialleranno definitivamente, le schede grafiche avranno driver migliori per Linux (si è parlato di contatti tra Valve ed Intel sul fronte dei driver per le schede grafiche) e chissà cos’altro potrà succedere. Nvidia sarà sempre l’azienda peggiore per Torvalds o si deciderà a smuovere il culo anche lei?

via I :gn:

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giovedì 26 luglio 2012 - 15:52
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