Tokarev TT-33 #LegaNerd

Oggi gambizzano l’Ad di Ansaldo con una Tokarev, un po’ come andare a lepri con un avancarica damascato o a cinghiali con l’arbalete.

— Ruggiero Capone, giornalista

Disclaimer: il presente articolo vuole essere un mero approfondimento su un’arma di cui si sta parlando molto in questi giorni a causa dell’agguato ai danni dell’Ad di Ansaldo Nucleare Roberto Adinolfi; in nessun modo Lega Nerd o l’autore dell’articolo giustificano (e tantomeno appoggiano) l’atto di stampo eversivo accaduto a Genova.
In un portale di persone intelligenti come LN questo disclaimer dovrebbe essere addirittura superfluo, ma preferivo mettere in chiaro il tono dell’articolo prima che qualcuno trollasse nei commenti.

La storia della Tula-Tokarev 33

La Tokarev TT-33 è una pistola semi-automatica derivata dalla TT-30, a sua volta sviluppata da Fedor Tokarev sulla base del sistema Colt-Browning, prodotta in Unione Sovietica dal 1930 al 1965 in circa 1.7 milioni di esemplari.

Quest’arma era entrata in dotazione all’Armata Rossa nel 1935 in sostituzione al revolver Nagant, e proprio quanda stava per essere dismessa nei primi anni Quaranta in favore di soluzioni più performanti (come la PM Makarov), la Germania aprì le ostilità sul Fronte orientale, costringendo di fatto l’Unione Sovietica a mantenerla in servizio per tutto il conflitto.

In seguito alla WWII la Tokarev venne largamente usata anche nella guerra di Corea, nella guerra civile cinese e nella guerra del Vietnam (e sicuramente molti altri conflitti meno documentati).

Uno dei motivi di questo largo impiego risiede probabilmente nell’alta affidabilità di quest’arma prodotta nella città di Tula (da cui la seconda “T” nella sigla); come molte altre armi di fattura sovietica (come il Kalashnikov o lo stesso mitragliatore Tokarev), la TT-33 è considerata praticamente immune da inceppamenti grazie alla complessiva robustezza e ad alcune soluzioni tecniche che forzano i proiettili nella canna durante il tiro.

La pistola TT-33 è quindi robusta, affidabile, compatta (196mm di lunghezza, di cui 116mm di canna), tutto sommato leggera (0.8Kg) e dotata di un caricatore da 8 colpi di calibro 7.62x25mm. Grazie a queste caratteristiche la Tokarev venne utilizzata come base per numerose varianti come la cinese Norinco Type 54, la jugoslava Zastava M57 o l’egiziana TTC, ed è stata impiegata come law enforcement o arma da guerra praticamente in mezzo mondo: Afghanistan, Angola, Cina, Congo, Egitto, Guinea-Bissau, Iraq, Laos, Libia, Madagascar, Malta, Mongolia, Mozambico, Unione Sovietica, Vietnam, Yugoslavia, Zambia e Zimbabwe.

La Tokarev in Italia

Tramite i canali illegali dei paesi dell’Est (ex-Jugoslavia in primis), la Tokarev in Italia è stata utilizzata dalla malavita comune e organizzata, nonché da cellule terroristiche politicizzate.

Alcune sigle del terrorismo di estrema sinistra come Prima Linea e le Brigate Rosse hanno fatto nel tempo largo impiego di armi di origine sovietica come la Tokarev, la Makarov e la PPK, “politicizzando” di fatto l’impiego di quest’arma nei fatti di sangue degli Anni di Piombo e della cronaca recente.

Benché sia un’arma obsoleta, diventa quindi una sorta di firma, e ne sono esempi lampanti il ferimento di Adinolfi compiuto appunto con una Tokarev o l’uccisione dell’economista Marco Biagi, quasi certamente colpito con una Makarov.

La Tokarev nella cultura di massa

Essendo stata impiegata pressoché in ogni grande conflitto dagli anni ’30 ad oggi in cui siano stati coinvolti direttamente o indirettamente i Russi, la Tokarev e i suoi derivati sono stati rappresentati in decine di film (Delta Force, Hannibal Rising, Indiana Jones, Rambo II,…), serie TV, anime e videogames (GoldenEye, vari Call of Duty, Battlefield: Bad Company 2: Vietnam,…).

Per una lista completa delle apparizioni: Internet Movie Firearms Database

Fonti e approfondimenti:
”I brigatisti si ‘firmano’ con la Tokarev” di Ruggiero Capone [L’Opinione]
Tokarev TT-33 Semi-Automatic Pistol [MilitaryFactory.com]
”La Tokarev, pistola russa altamente affidabile” [RaiNews24]
TT-33 Blueprint

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Alessio Marinelli a.k.a. Defkon1

Software developer, appassionato di tutto ciò che è possibile smontare e rimontare in modo differente, ma anche di cinema, fumetti e cucina.
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martedì 8 maggio 2012 - 18:46
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