Come funziona iTunes Match? #LegaNerd
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itomi itomi
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iTunes Match è appena arrivato in Italia e vedo che c’è ancora molta confusione sul suo conto: le domande si sprecano e in pochi hanno capito esattamente come funziona questo nuovo servizio di Apple.

Ho quindi approfondito il suo uso negli ultimi due giorni per dare delle risposte alle domande più comuni oltre che cercato online un po’ di approfondimenti agli aspetti meno noti.

Per chi proprio non sapesse di cosa sto parlando, iTunes Match è il nuovo servizio di Apple che permette di rendere disponibili a tutti i dispositivi compatibili tutte le canzoni presenti nella propria libreria di iTunes, siano questi stati acquistati da Apple, acquistati da altri negozi online, rippati dai propri CD o importati dopo essere stati scaricati illegalmente. Ad Apple non importa in che modo quelle canzoni sono arrivate nella vostra libreria: il senso di iTunes Match è di fare un sync tra la vostra libreria principale e il servizio centrale iCloud su internet e da lì poi rendere disponibili le stesse canzoni sempre e ovunque, su iPhone, iPad, iPod Touch, Mac, PC ed Apple TV, senza che i brani siano necessariamente fisicamente presenti sui vari device.

Il tutto ha un costo annuale di 25 euro, mi pare più che onesto, anche perché, come vedremo, gli utilizzi sono molteplici e la comodità che ne deriva copre largamente il prezzo per moltissimi utenti. Potete abbonarvi a iTunes Match cliccando qua.

 

Come funziona il sync tra la mia libreria e iTunes Match?


In pratica iTunes, una volta che vi sarete abbonati, farà un “match” (appunto) tra tutte le vostre canzoni e quelle presenti in un enorme archivio centrale su iCloud: il check viene fatto sulla forma d’onda (alla Shazam per intenderci), quindi non ha importanza se alcune delle vostre canzoni non hanno il nome o l’artista giusto.

Tutte le canzoni che sono già presenti nell’archivio centrale verranno subito sbloccate per il vostro utilizzo e rese disponibili su tutti i vostri dispositivi compatibili per lo streaming o il download (vedi poi).

Tutte le restanti canzoni che invece non hanno trovato un equivalente nell’archivio (pensiamo a tutto il materiale italiano magari o roba di nicchia estrema che avete) verrà caricato da voi e quindi reso disponibile oltre che andare ad incrementare l’archivio centrale stesso… ecco quindi che se aspettate una settimana o due prima di caricare i vostri pezzi forse è meglio: probabilmente quel pezzo italiano che manca oggi ci sarà tra una settimana perché l’ha già caricato qualcun altro, ricordatevi che il servizio è partito ieri in Italia…

Finito questo procedimento tutti i pezzi “matchati” o uploadati su iCloud saranno resi disponibili a tutti i vostri dispositivi disponibili: iPhone, iPad, iPod Touch, Mac, PC ed Apple TV, per un massimo di 10 dispositivi totali.

Non c’è un limite di spazio per i pezzi (in quanto in realtà è tutto in un archivio unico e non personale, come spiegato), ma di numero di canzoni: Attualmente il limite è impostato a ben 25.000 pezzi, mi pare più che sufficiente per la stragrande maggioranza degli utenti.

Tutti i pezzi già presenti nell’archivio centrale (e vi assicuro che sono tanti) vengono resi disponibili per lo streaming o il download (vedi poi) in formato AAC DRM-free a 256-Kbps e ovviamente con tutti i meta data a posto, oltre che la giusta cover.

I formati supportati sono tutti quelli supportati da iTunes (AAC, MP3, WAV, AIFF, Apple Lossless e altri minori), quindi se la canzone è nella libreria di iTunes… può essere anche su iTunes Match.

iTunes Match sincronizza anche le playlist presenti su iTunes: Quando crei, modifichi o elimini una playlist da Mac, PC, iPhone o iPad, questi cambiamenti saranno sincronizzati su qualsiasi dispositivo abilitato ad iCloud.

Da questo momento, ogni volta che aggiungerete un nuovo brano alla libreria iTunes Match ne farà il match automatico online e la renderà disponibile agli altri dispositivi.

 

iTunes Match fa uno streaming o un download su ogni dispositivo?


Il comportamento varia in base al tipo di dispositivo: su un computer (Mac o PC) le canzoni abilitate possono essere streamate o scaricate in qualsiasi momento (in formato AAC DRM-free a 256-Kbps) cliccando su un tasto apposito.

Su dispositivi iOS c’è una specie di cache
Su dispositivi iOS (iPhone, iPod Touch, iPad) le canzoni vengono scaricate durante lo streaming e si aggiungono ad una specie di cache che ne permette quindi il riascolto successivamente, anche se non si è collegati ad internet. Non si sa esattamente quanto possa crescere o come si comporta questa cache, ma nell’uso quotidiano a me pare che semplicemente continui a salvare in locale ogni canzone che streamate, finché ce ne sta… e che poi liberi spazio alla bisogna, partendo dalle canzoni ascoltate meno di recente: insomma funziona molto bene.

Sulla Apple TV è disponibile solo lo streaming dei brani invece, non essendo presente un disco su cui memorizzare le canzoni.

Lo streaming avviene tramite rete 3G o WiFi, ma è possibile dalle opzioni disabilitare il download in 3G se si ha paura di consumare tutto il proprio traffico dati.

 

Nell’uso quotidiano la bazza dove sta?


Beh, il tutto varia dalle esigenze e particolarità di ogni utente. Posso raccontare la mia esperienza personale: ho una libreria di iTunes da un centinaio di Gb, con 8000 canzoni in archivio.

Mi sono abbonato a iTunes Match il primo giorno: ha impiegato circa un’ora e mezzo a scansionare gli 8000 pezzi in cerca di un “match”. Delle 8200 canzoni presenti in libreria ne ha trovate 4700 nell’archivio centrale e me le ha subito rese disponibili in iTunes Match.

Mi ha quindi proposto di uploadare le rimanenti, ma ho per ora “stoppato” il processo, preferisco aspettare una settimana o due, sono sicuro che per allora saranno molte meno le mie canzoni che necessitano dell’upload.

Ho quindi attivato iTunes Match sul mio iPhone e sul mio MacBook Air: su iPhone ho potuto in questa maniera liberare 4Gb di spazio (che poi erano le poche canzoni che avevo deciso di syncare) e sull’Air ho ora finalmente sempre disponibile tutta la mia libreria di musica.

La bazza è evidente: sull’Air, il computer che uso a lavoro, ho sempre disponibile la mia libreria completa, per lo streaming o il download (in formato super!). L’Air è collegato in WiFi ovviamente, quindi praticamente non vedo ritardi, né sono preoccupato del traffico dati.

Su iPhone stesso discorso, meno che per i dati: cerco di sfruttare la cache interna di iTunes Match per evitare di scaricare troppa roba, ma in generale il tutto funziona perfettamente ed è più veloce di quello che pensavo, alla fine un AAC, per quanto di buona qualità, pesa poco.

In generale, per 25 euro all’anno, ne vale assolutamente la pena
In generale, per 25 euro all’anno, ne vale assolutamente la pena, fosse anche solo per un utilizzo saltuario come ne faccio io… per alcuni amici è una bazza totale e l’avrebbero pagato anche molto di più, per me è comunque super visto il costo limitato.

 

Cosa serve per abilitare e usare iTunes Match?


È sufficiente un ID Apple (gratuito) e almeno un dispositivo compatibile oltre che iTunes 10.5.1 o successivo installato su Mac o Pc e iOS 5.0.1 installato su iPhone 3GS, iPod Touch (3G e 4G), iPad e successivi.

Ho letto vari commenti negli scorsi giorni riguardo la possibilità di fare le stesse cose con altri servizi simili o NAS personali resi visibili online, ecc… ma quello che non si considera forse è l’integrazione perfetta tra questo servizio e i sistemi operativi Apple / iTunes oltre che la sua affidabilità.

Non serve configurare praticamente nulla, semplicemente da un momento all’altro, finita una lunga scansione iniziale automatica, ci si ritrova con tutta la propria musica e le proprie playlist… insomma, se è vero che certi nerd possono fare le stesse cose in altre maniere, è vero che l’usabilità e la user experience che offre iTunes Match, per 25 euro all’anno, difficilmente sono battibili.

Approfondisci
Apple ha creato tutta una sezione del suo sito sul funzionamento di iTunes Match, potete approfondire ulteriormente li.

itomi

Antonio Moro a.k.a. itomi

Fondatore e capo redattore di Lega Nerd. Scrivo editoriali e recensioni su tecnologia, innovazione e pop culture. Mi occupo di UI/UX e direzione creativa, soprattutto su progetti web e gaming. Faccio cose e conosco gente su internet dal 1996. Più info su antoniomoro.com e itomicreative.com
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mercoledì 2 maggio 2012 - 11:09
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