Jackson Guitars

Jackson Guitars

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29 Aprile 2012

Era il 2000 o giù di lì quando un mio amico in preda al giubilo mi mostra il suo nuovo acquisto, una Jackson Soloist rosso cupo, bella da fare invidia. “Ha il manico che sembra burro” ricordo ancora che mi diceva. Non ho mai capito cosa volesse dire, ma senza dubbio era una gran bella chitarra, il suono mi faceva impazzire. Al momento di cambiare la mia Squier sapevo già il sentiero da percorrere, ma le mie misere finanze mi hanno costretto a fermarmi un bel po’prima del punto di arrivo.
Dopo anni adoro ancora la mia economica RXD10, con quelle punte cattive volute da quello che è senz’altro il padrino delle chitarre Jackson: Randy Rhoads.

Randy Rhoads alla corte di Ozzy

Il successo del marchio è legato a doppio filo alla carriera di Randy Rhoads. Americano di Santa Monica, California, suona prima nei Quiet Riot e diventa poi il chitarrista di Ozzy Osbourne quando quest’ultimo lascia i Black Sabbat. Lui i Black Sabbat li trovava ridicoli, troppa scena e troppa fama ottenuta solo grazie al look, pensava. Di conseguenza con Osbourne non voleva suonare e poi si trovava bene dove stava, voleva continuare con i Quiet. Ma poi si mette di mezzo l’unica persona a cui dire un “no” costa molto: la mamma. Crede molto nelle doti del figlio e pensa di fare il suo bene incoraggiandolo a suonare con Ozzy. Così Rhandy entra in quello che sarà fatalmente il suo ultimo gruppo. Che c’entra questo con le Jackson? Parecchio!

La nuova chitarra

Fino a quel momento Rhoads usa principalmente delle Gibson flying V sul palco. Chitarra leggendaria di una casa altrettanto prestigiosa, usata da veri mostri sacri del rock e del metal, ma che non soddisfa più le rinnovate esigenze dell’artista. Le Flying V che Randy utilizza sul palco da un certo punto in poi vengono da lui stesso modificate per adattarle maggiormente al suo stile, ma cambiando gruppo evidentemente vuole che le cose siano fatte meglio. Contatta allora un liutaio californiano, Wayne Charvel e gli chiede di forgiare per lui la sua nuova ascia da palcoscenico. La vuole dalla forma simile alla sua fida Flying V, ma la vuole più cattiva. Disegna un modello con punte più acuminate e asimmetriche, con quella sinistra più sporgente della destra. Rhoads insiste, ma il parere di Charvel sull’idea è più che negativo, al punto che sì, costruisce la chitarra, ma non vuole darle il suo nome. È il suo socio Grover Jackson a fiutare l’occasione e a volerci mettere la firma, ratto come la folgore: nasce così la prima Jackson Randy Rhoads.

Oggi

Attualmente la Jackson produce otto modelli di chitarra (la Soloist, la Dinky, la bellissima Kelly, la King V, la Warrior, la Y2KV di Dave Mustaine dei Megadeth, la Dominion, la San Dimas e la Randy Rhoads) e affida la pubblicità dei suoi prodotti a capaci signore.

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domenica 29 aprile 2012 - 13:56
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