Riparte la ricerca all’LHC con un nuovo record

9 anni fa

Dopo lo stop invernale, causato dal fatto che le abitazioni della zona sono riscaldate elettricamente e l’aumento dei consumi in corrispondenza dell’inverno rende insostenibili i consumi dell’acceleratore, è ripartita la ricerca all’LHC. Il fascio questa volta è accelerato a 4 TeV (3.5 l’anno scorso), con quindi una energia al centro di massa di 8 TeV (perché sono coinvolte due particelle), il che stabilisce un nuovo record nella storia degli acceleratori di particelle.

Portare l’energia del centro di massa ad 8 TeV significa aumentare l’eventuale rate di produzione del bosone di Higgs ed andare ad esplorare nuove fasce di energia prima inaccessibili. A detta di Steve Myers, per la fine dell’anno dovremmo essere in grado di scoprire l’esistenza della particella o di assumerne la non-esistenza.

Quelle di quest’anno saranno le ultime prese dati prima di un lungo stop di una ventina di mesi per degli aggiornamenti che renderanno, finalmente, l’LHC in grado di lavorare alle massime energie (7 TeV per fascio, 14 TeV nel centro di massa) nel 2014.

Comunicato stampa ufficiale del CERN.

[Lezioni di Fisica] è la rubrica di divulgazione scientifica curata da @il-cavaliere-di-berzelius

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