Quasi famosi

Quasi famosi

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22 Novembre 2011

Si dice che in ambito musicale, così come nella vita, si possono imboccare due strade: una che porta al successo, l’altra al fallimento. Questa legge, pur essendo vera nella maggior parte dei casi, non viene sempre rispettata. Vi sono casi, infatti, in cui qualcosa non è andato per il verso giusto, non per demeriti veri e propri ma solo per circostanze (misteriose o meno) del destino. Tratterò in questo post proprio alcuni di questi casi, tre per la precisione, di gruppi che potevano diventare qualcosa, potevano sfondare definitivamente ma, semplicemente, non ce l’hanno fatta proprio quando tutta la loro strada sembrava ormai in completa discesa.

Agent Blue

Band inglese vecchio stampo quella nata a Stoke-on-Trent. Chitarre sporche, ritmi veloci e tanta, tanta e ancora tanta rabbia. Il cantante Nic Andrews possedeva una voce roca, aggressiva al punto giusto e dall’accento spiccatamente british. Un commisto che la rendeva veramente particolare, diversa dalla miriade di alternative rock band dell’epoca.
Insomma, davano veramente l’idea di qualcosa di sporco, di ribelle, con quella punta di punk che ricordava tanto i periodi “riot” del passato inglese. Molti dei loro brani furono scelti per diversi videogiochi (Flatout e Burnout su tutti), oltre che per diversi programmi TV tra cui Top Gear.
Rilasciarono un unico album, A Stolen Honda Vision, assolutamente gradevole dall’inizio alla fine, dotato anche di momenti decisamente sperimentali come la bellissima Gear.
Si sciolsero nel 2007, con il seguente comunicato, lasciando soltanto vedere il loro potenziale e lasciando tutti noi con un dubbio: dove sarebbero potuti arrivare?

After much thought and debate within the band, we’ve decided that Agent Blue has reached the end of the road! We’ve had an amazing time over the last 5 years or so, but after calum (bass) left last November, we realised quickily that we couldnt carry on any longer, as Agent Blue were 5 different people, different influences, different styles etc and would never have worked as Agent Blue with 1 of those factors missing. we’re working on something new and we’ll let you in on our plans shorty, but for now we thought we’d lay Agent Blue to rest! Thanks to all the people who stood by us over the years and for the support of all the fans, it really has been a pleasure. Agent Blue

Video di Something Else

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Ikara Colt

Destino simile per gli Ikara Colt, band sempre inglese difficile da localizzare in un genere. Si diceva fossero influenzati da band quali Sonic Youth and The Fall ma il paragone era decisamente azzardato oltre che poco veritiero. Un sound, il loro, pieno di energia e gioventù, supportato da un ulteriore valore aggiunto: un signor batterista. Finirono anche loro il loro cammino dopo appena due album (Chat and Business e Modern Apprentice), con una nicchia di fan che stava soltanto iniziando ad apprezzarli veramente. Fossero ancora uniti non sarebbero probabilmente la band più famosa del mondo ma, sicuramente, un loro spazio e seguito se lo sarebbero creato senza problema alcuno.
Erano in rampa di lancio, dovevano solo avere il coraggio di saltare. Tornarono indietro, insoddisfatti di dove quel salto gli avrebbe poi definitivamente portati.

The band had stated in interviews their intention to disband before they “turn into some old, tired and jaded outfit”; this was the reasoning behind the decision to break up after just two albums and one EP

Video di Wake In The City

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At The Drive-In

Ed eccoci arrivati all’ultimo gruppo. Tra tutti quelli analizzati gli ATDI sono sicuramente quelli che, più di tutti, hanno avuto un seguito e un successo, per quanto breve e infuocato. Nati nel 1993 a El Paso, Texas, una città calda come il loro suono. Definiti Post-hardcore, ma ben diversi da qualsiasi altro gruppo, hanno fondato la loro musica su ritmi sincopati di chitarra e batteria, voce forte e intensa e, come gli altri, una rabbia fuori dal comune.
Ribelli fino al midollo e con tanta voglia di spaccare il mondo, sono spesso stati accostati ai Rage Against The Machine ma, a mio parare, mai paragone fu più sbagliato. Difficilmente, infatti, si può sentire un gruppo come gli ATDI, capace cioè di far sentire ogni membro che lo compone come una parte integrante della canzone che si esegue.
Non erano semplicemente un insieme di persone che suonava. Quando erano live divenivano un tutt’uno con la musica, come se un’unica persona eseguisse da sola l’intero brano. Unici, questo è poco ma sicuro.
Dalle loro ceneri nasceranno i Mars Volta che, dopo i primi album, finiranno con il perdersi in un mare di virtuosismi ed auto-celebrazioni. Di certo un buon gruppo ma mai lontanamente paragonabile agli At The Drive-In.

Cedric Bixler-Zavala took responsibility for the breakup, saying repeatedly in interviews that he felt almost as if At the Drive-In was holding him back and that he didn’t want his music to be confined to punk or hardcore — that it should encompass many genres and be even more progressive, alternative, and “against-the-grain.” Bixler-Zavala and Rodriguez-Lopez had stated that they wanted their next album to sound like Pink Floyd’s The Piper at the Gates of Dawn, while the other members were intent on progressing in a more alternative rock direction.

Video live di Rolodex Propaganda

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Fonti:
Pagina Wiki degli Agent Blue
Pagina Wiki degli Ikara Colt
Pagina Wiki degli At The Drive-In

[P&T Sounds] è la rubrica musicale a cura di @taldeital, @pazqo, @chopinhauer e @Xenakis che racconta la musica fuori dal coro che valga la pena ascoltare.

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martedì 22 novembre 2011 - 17:33
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