Una tonnellata di cocaina #LegaNerd



Avvertenza
Questa voce contiene informazioni che possono generare situazioni di pericolo e danni. Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo, non esortativo, e non hanno valore prescrittivo medico.

Avvertenza
Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non costituiscono e non provengono da prescrizione né da consiglio medico.

da Wikipedia

Ansa – 17 Agosto 2011, ore 23 circa


Cocaina da Santo Domingo,sequestrata 1 tonnellata a Spezia

Inizia così? No, questa è una storia che inizia quasi dalla fine.
E’ almeno un mese, infatti, che la Guardia di Finanza è impegnata a seguire questo carico proveniente dalla Colombia, diretta in tutta Europa.
Mese in cui i narcotrafficanti si sono dati da fare a racimolare milioni di piante di coca, estrarre la droga, raffinarla, impacchettarla, spedirla ed essere messi a pigrecomezzi bloccati alla fine dopo averci speso il massimo dei soldi.

Benzoilmetilecgonina


Vediamo in Colombia cosa è successo.

Una volta ogni tre mesi la pianta della coca (di cui esistono diverse varietà, circa 200, ma solo la varietà Erythroxylum Coca riesce a produrne in quantità sufficiente a fini commerciali) viene raccolta dai contadini e portata ad essere lavorata.
La foglia viene schiacciata, tagliuzzata finemente e messa a macerare in una miscela di alcool o benzene.
Questa procedura estrae dalla foglia la parte alcaloide della cocaina, ma va purificata. La parte risultante, simile ad una pasta, contiene anche le cere normalmente presenti dentro alle piante, che verranno rimosse con riscaldamento e raffreddamento. Dopo alcuni giri di acidi (come quello solforico o quello cloridrico) e di solventi (alcool in primis), il prodotto raggiunge la purezza da 60% a 99%. Il trattamento che segue provvede a rendere la cocaina anche solubile in acqua, perchè altrimenti non potrebbe essere assorbita dall’organismo.

Il procedimento, ideato dal chimico tedesco Albert Niemann intorno all’anno 1859 (mentre quasi in contemporanea l’italiano Paolo Mantegazza descriveva l’uso che se ne faceva nei tempi passati delle foglie di coca presso gli Indios) porta ad una sostanza dai granelli sottili. A questo punto, nella cocaina cloridrata viene versata acqua, ammoniaca ed etere (pericoloso in quanto esplosivo), che si legano alla cocaina e, per evaporazione, la rendono purissima e solubile in acqua.
Se questa viene poi mescolata con una base, come il bicarbonato di sodio, perde la sua solubilità per diventare Crack (che viene riscaldato per essere inalato).

Viene impacchettata in “panetti”, in questo caso dal Cartello del Norte del Valle, che, pur decapitato nel 2007 con l’arresto del loro capo Diego Leon Montoya detto ‘El ciclista’, ha sfruttato il momento in cui altri due cartelli, quello di Cali e quello di Medellin, impegnati in una guerra fra clan, si sono indeboliti a vicenda. Speravano di far avverare il detto “tra i due litiganti il terzo gode”.

Vengono impressi con simboli per mostrare le destinazioni (scorpione per il nord europa, la dama per il centro europa), messi in un container ed inviati verso l’Europa.

In viaggio verso il consumatore


Non è finita qui. Arrivato in Italia al porto di La Spezia (dove non doveva passare), è passato a Gioia Tauro, e poi a Genova, per finire stoccato in un magazzino a Massa Carrara. Il container, ormai svuotato del carico lecito, veniva privato della finta paratia che nascondeva i panetti di droga quando le Fiamme Gialle sono intervenute per arrestare i quattro con l’accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti (il quinto arresto è stato effettuato all’aeroporto di Orio al Serio).

Tra questi (è trapelato il nome) anche il figlio di una famiglia bene della zona di Aulla, oltre a due altri italiani, uno spagnolo ed un colombiano.

L’intervento è stato un bel colpo: descritto come un muro alto tre metri, il valore stimato al “dettaglio” intorno a 300 milioni di euro, l’operazione “Caucedo” (porto di partenza in Colombia) ha fruttato il sequestro del quarto carico del mondo per quantità di droga. Non solo, sono stati sequestrati 275mila euro, dieci macchine con targa tedesca ed un furgone per disabili (opportumente modificati per contenere la droga, infatti sono stati anche trovati in uno dei doppi fondi, 10kg di hashish). E uno yacht, quello del suddetto italiano di buona famiglia, che conteneva altri soldi, pare 200mila euro, che dovevano servire a comprare una Ferrari già ordinata (Vuttana! [cit.]) alla casa di Maranello.

Meno male che la GdF si è insospettita del controllo anti-droga delle autorità dominicane (come sappiamo “integerrime” ed “inflessibili” nei controlli) su un container che a La Spezia non ci doveva essere, e, una volta scoperta la droga, ha piazzato un microrilevatore satellitare, nascosto nel doppiofondo del container, poi ha chiuso come se nulla fosse e se n’è andata fischiettando… E’ stato facile, poi, trovare a chi fosse destinata, piazzare telecamere nei magazzini, etc.etc.

Cosa sarebbe successo se…


Se però non si fosse intervenuti? Se questo carico di droga non fosse stato intercettato?
I nostri personaggi avrebbero sparso (si sa già sarebbero andati in Spagna ed in Germania) il loro carico di droga, portandolo ad essere tagliata nei loro centri di lavorazione.
Qui, le varie aggiunte servono per diversi scopi:
– anfetamine (per amplificare gli effetti) od eroina per potenziare l’effetto o renderlo più duraturo: sono detti tagli “attivi”;
– blandi anestetici come lidocaina, o efedrina, per modificare le componenti collateriali della sintomatologia: sono detti tagli “cosmetici”;
– mannite (ma anche gesso, farina…) per aumentarne semplicemente il volume : tagli “inerti”.

Una volta tagliata e divisa in dosi, i nostri loschi figuri avrebbero iniziato a lucrare.
Perchè purtroppo la cocaina si vende dannatamente bene.
Non solo perchè c’è molta gente che ne fa uso, ma perchè tornano sempre.

Il meccanismo con cui la cocaina rende dipendenti è legato al processo di trasmissione della dopamina, noto anche come neurotrasmettitore del piacere, in quanto coinvolto anche nella gratificazione sessuale.
La cocaina impedisce il corretto ciclo di assorbimento della Dopamina, oltre ad altri neurotrasmettitori, che causano tutta una serie di risposte fisiche (passando dall’euforia per l’elevato tasso dopaminico e l’interruzione della serotonina), portando poi ad uno stato di affaticamento mentale che portano ad assumere una ulteriore dose per ripristinare il fittizio benessere indotto. Questa spirale, inoltre, ha un effetto devastante perchè serve sempre più cocaina per portare allo stesso stato di benessere, in quanto diminuisce la capacità di provare piacere.

Per esemplificare, se uno è soddisfatto a mangiare un biscotto con un pezzetto di cioccolato, (che sarà la nostra cocaina), al biscotto successivo si innesca un meccanismo per cui per provare la stessa soddisfazione dovrà avere due pezzetti di cioccolato (e per questo passa a droghe tagliate attivamente) o due biscotti ravvicinati (alla lunga => overdose).

Per disintossicarsi ci vuole tanto aiuto, perchè l’astinenza da cocaina, seppur non abbia risvolti fisici, è costellata da depressione, tendenza al suicidio, principalmente da ricadute con conseguente senso di fallimento e di colpa, in quanto la sua azione profonda nei meccanismi del cervello lo altera in maniera tale da distruggere tutto.

Così, mentre i clienti sono distrutti, degli zombie nelle loro mani, i narcos lucrano e si comperano le Ferrari.

E ora?


Ora, invece, questi 300 milioni di euro sotto forma di cocaina finiranno tutti (letteralmente) in fumo.
Sono attesi, una volta espletate tutte le pratiche processuali, in un inceneritore, come ad esempio quello citato in questo video non embeddabile, dove giungeranno sotto scorta della Guardia di Finanza, verranno scaricati e bruciati a temperature elevatissime che renderanno tutti i composti non nocivi (ricordo che i fumi della cocaina a basse temperature sarebbero anch’essi droga) e saranno resi inerti. Dopodichè, di questa tonnellata di cocaina resteranno dei bruciori nel culo portafogli dei narcos, anni di galera, qualche polvere inerte e un verbale che riporta data, ora, temperatura e quantità distrutta… oltre a questo articolo ed alle fonti citate.

Morale della favola: se volete gustarvi la vita, mangiatevi due cioccolatini, state in compagnia dei vostri amici e delle vostre famiglie, qualche volta fate sesso responsabilmente e postate su LN, che non vi rovinano la salute. E se proprio vi avanzano dei soldi, datemeli che ve li spendo io volentieri :D

Fonti:
Ansa.it
Primocanale 1 2 3
Wikipedia
Un sito strafatto (vedasi l’italiano….)
Il sito di un centro per la disintossicazione per conoscere il nemico.

Aree Tematiche
America Attualità Chimica Europa
Tag
sabato 20 agosto 2011 - 11:29
Edit

Lega Nerd Podcast

Lega Nerd Live

LN Panic Mode - Premi "P" per tornare a Lega Nerd