La politica nel mondo di Harry Potter #LegaNerd
di
lovaj
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21 volumi dedicati a critiche e studi approfonditi dell’universo potteriano, almeno 17 tesi di dottorato e 7 di master sono state dedicate all’argomento

In questi giorni esce nelle sale di tutti i cinema l’ ultimo episodio sul grande schermo de ”Il Ragazzo che è sopravvissuto”, mettendo la parola Fine ad uno dei principali prodotti cinematografici nel corso degli ultimi dieci anni (data in cui uscì il primo film).

Tuttavia oggi vorrei trattare un argomento che, come si può notare dal Quote a inizio articolo, è stato ampiamente discusso e trattato in numerosi studi, testi e Università socio/storico/politiche.

Tutti coloro che hanno seguito la storia del maghetto più famoso del mondo, avranno pensato, almeno una volta, agli eventuali riferimenti che la scrittrice J.K. Rowling ha voluto dare nel suo mondo magico in correlazione con il nostro, sopratutto sul tema razziale.

Come la stessa Rowling ha affermato in una sua intervista, Voldemort è una chiaro riferimento alla figura di Adolf Hitler. Entrambi avevano infatti l’intenzione di estirpare dal proprio mondo gli esseri, da loro considerati, come inferiori: nel mondo potteriano questi individui sono riconosciuti come Babbani (ovvero persone prive di poteri magici), mentre nella Storia, come tristemente sappiamo, la popolazione ebraica rappresentò la razza da sterminare secondo l’ ideale malsano nazista.

Ma ci sono altre similitudini tra i due personaggi, più o meno serie: recentemente è stato dimostrato come il dittatore fosse realmente di discendenza ebrea (tramite studi sul dna dei parenti del Führer), oltre alla tesi (mai confermata) secondo cui il nonno del dittatore fosse effettivamente di origine ebraica. D’ altra parte, Voldemort è il figlio nato da una strega e un nobile babbano, quindi un mezzosangue, ovvero un mago/strega nato dall’ unione di un individuo con capacità magiche ed un altro che non ne possiede. Secondo una mia interpretazione personale, un’ altra mini relazione tra i nemici di Harry e il mondo nazista possono essere ricondotti alla famiglia Malfoy, la quale si distingue sin dal primo libro dalle altre famiglie magiche per la propria discendenza Puro sangue, mentre il colore biondo dei capelli, che li contraddistingue in maniera quasi unica, può essere interpretato (in extremis) allo stereotipo MyISAMno.

Ma ci sono altri riferimenti, meno ovvi, a persone e fatti realmente accaduti, con quelle dell’ immaginario della Rowling:

Albus Silente è un riferimento al celebre primo ministro inglese Winston Churchill, Cornelius Caramell è la rappresentazione di Neville Chamberlain (confermato dalla scrittrice stessa),anche lui primo ministro inglese. A parer mio, anche la radio trasmessa da Lee Jordan durante il regime del Signore Oscuro, può essere ricondotta alla Radio della resistenza (stesso nome utilizzato nei libri di Harry Potter) francese durante la Seconda guerra mondiale utilizzata da Charles de Gaulle contro l’ occupazione nazista.

Ora, l’ argomento andrebbe analizzato molto più a fondo(altrimenti cazzo le hanno fatte a fare tutte quelle popò di tesi), tuttavia il fatto che Harry Potter si possa distinguere da numerose altre opere anche sotto l’ aspetto socio/politico, è cosa riconosciuta da molti esperti del settore, oltre che da celebri riviste. Il Times , infatti, ha piazzato J.K. Rowling al terzo nella classifica riguardante temi politici e sociali nel numero de “la persona dell’ anno”.

Se trovate altre analogie, sarei curioso di leggerle! Go Lega Nerd, go, go! :res:

Link di riferimento e approfondimento:
Wikipedia ita
Wikipedia eng
Altri link di approfondimento qui e qua

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domenica 17 luglio 2011 - 11:38
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