
Ormai un mese fa mi ritrovo al Cantina Carnival Party II organizzato dagli amici di EmpiRa e, oltre che dai soliti fulminati travestiti nelle maniere più assurde, la mia attenzione è subito attirata da tre mini cabinati messi a disposizione, due con il MAME bello operativo e un Dragon’s Lair… mi fermo ovviamente a giocare, altro che ballare in sala.
Dopo una decina di minuti @Jacklupino di EmpiRa mi viene a chiedere se mi sto divertendo e io gli chiedo chi ha portato i cabinati. Alessandro di Flipper e Zolfo mi risponde.
Flipper e che?
Alessandro è presente alla festa e mi viene prontamente presentato. Mi si apre l’universo.
Non solo Alessandro Bezzi, questo il suo nome, è un nerd della vecchia scuola, che dico nerd, capo nerd supremo, ma scopro che è anche uno dei più grandi collezionisti italiani di flipper, cabinati e jukebox d’epoca.
E abita a dieci minuti da casa mia.
Approfondisco, chiedo, rimaniamo a parlare tutta la sera e non posso far altro che chiedere subito ad Alessandro di vedere la sua collezione e magari fotografarla per Lega Nerd… per forza.
Scopro che non ha purtroppo un luogo unico in cui tenere il suo materiale, ma il tutto è sparso in varie case di campagna, capannoni e container che Alessandro affitta da anni per contenere la sua passione. Stiamo parlando di centinaia e centinaia di pezzi: avete presente quanto spazio occupa un cabinato o un flipper? ecco, moltiplicatelo per 800.
Ci diamo appuntamento per la domenica successiva, @Jacklupino deve riportargli i tre cabinati che aveva prestato ad Empira e io ne approfitto per farmi un giro nei suoi depositi.

Ancora non ho la minima idea di cosa mi aspetta veramente. Certo, parlare di 800 cabinati è una cosa, ma girare per un intero pomeriggio per mezza provincia di Ravenna, da un posto all’altro, ogni volta spalancando gli occhi di fronte al contenuto di quella casa di campagna o di quel capannone… è un’altra cosa.
Alessandro è incontenibile, ci racconta la storia di ogni pezzo, di dove l’ha recuperato, di cosa sta aggiustando ora e dei suoi progetti: da un nuovo cabinato flipper composto da due monitor che possono visualizzare tutti i piani che si desidera fino ad una mega festa anni ’70… sono in overflow completo. Troppo.
Passiamo da un luogo all’altro grazie al furgone di Alessandro, prima una casa in campagna ripiena di flipper anni 50 e componenti di ogni tipo sparsi in giro, poi un capannone riempito di cabinati di tutte le epoche, poi un altro capannone e così via… lo stupore non finisce mai.
Al termine della gita Alessandro mi dice che ho visto un decimo di quello che ha, che il resto è in altri posti fuori mano o in container chiusi al porto di Ravenna… OMFG.
Chiaramente la prima cosa che ho chiesto è “come diavolo fai?”. La risposta è semplice: Alessandro contatta i vari distributori, sale giochi, ecc e quando questi “sgombrano”, cioè in pratica buttano tutto, lui si fa portare tutto a casa, a spese sue ovviamente. Poi il tutto va smistato, archiviato, immagazzinato nelle varie location che affitta in giro per la Romagna. Un lavoro incredibile, il tutto unicamente per passione personale.
Questo articolo serve a farvi scoprire questo personaggio incredibile e soprattutto pone una domanda: come è possibile che in anni di richieste, contatti e promesse non mantenute Alessandro non è ancora riuscito a trovare un aiuto serio che faccia diventare la sua passione qualcosa di veramente usufruibile da tutti, come un museo o un locale in cui esporre restaurati i suoi pezzi migliori?
Io per tutto il giorno questo mi sono chiesto. Nonostante ci abbia provato in tutti i modi, nonostante partecipi a fiere di ogni tipo esponendo i suoi cabinati (Lucca Comics e simili per intenderci), nonostante abbia proposto collaborazioni con locali, enti, musei… niente: tutta la sua collezione giace ancora a prendere polvere e non si è riusciti a creare qualcosa di concreto.
Spero che la visibilità di Lega Nerd smuova le acque e che qualcuno di voi che sta leggendo contatti Alessandro. E’ evidente che c’è un potenziale enorme, va trovato il modo di utilizzarlo al meglio.
Vi lascio con una lunga intervista ad Alessandro che vi aprirà ancora di più le porte del mondo di Flipper & Zolfo, il nickname di Alessandro Bezzi, un nickname che riassume benissimo le sue passioni e la sua nerdaggine estrema.
1) Ciao Alessandro, da quando coltivi questa passione sfrenata per flipper, jukebox e cabinati e come è nata?
Amo questo genere di oggetti da sempre, avevo un Vic 20 e a quei tempi nelle mie serate lo accendevo e cominciavo a scrivere km di programmi… e così a seguire il Commodare 64 l’Amiga 600 e avanti.
Poi ho lavorato per molto all’estero costruivo piattaforme con Saipem (gruppo Eni) e viaggiavo molto… Golfo Persico, Egitto, Olanda, Scozia e Italia… turni lunghissimi. In quel periodo devo dire un po’ la vita che facevo un po’ il resto mollai un po’ ma dentro ero sempre attento ad oggetti vecchi che si potevano ricondizionare: Erevamo nei magnifici anni ’80
dopo circa 6 anni smisi e tornai sempre nel mondo off shore ma nella mia Ravenna cosi’ tra storie sentimentali e altro lentamente rispolverai alcuni oggetti che avevo in casa.
Nella domanda parli di passoni: da sempre mi affianca la musica, cornice di tutto ciò che porto a termine nella mia vita.
Ho un mega impianto frutto anch’esso di scambi, raccolte e riparazioni e molto altro, ma credimi ti stupiresti solo nel vederlo.
Verso la fine del 1980 incontrai il primo vecchissimo noleggiatore… Wando, 85 anni, 40 spesi nel noleggio: aveva conservato di tutto, divenni suo amico e poi feci un contratto… Comperare a basso prezzo un pezzo al mese da lui. E cosi inizio’ la grande storia della mia collezione ma era solo l’inizio.
Quando entravo il profumo dei cabinati si bloccava in me e io solo in quei magazzini pienissimi immaginavo le storie di questi oggetti… li sentivo accesi e vederli finiti così mi dava una tristezza pazzesca.
Fu in una di quelle prime volte che feci la scelta di raccogliere il piu’ possibile per poi un domani riparare.
2) La tua collezione è veramente sterminata, quanti flipper, jukebox e cabinati possiedi attualmente?
Attualmente posseggo 800 pezzi circa ma solo perchè purtroppo devo selezionare: ne avrei potuti avere 3/4 volte tanti
circa 300 flipper, 35/40 jukebox e il resto cabinati di tutte le epoche.
3) Quali sono i pezzi che ami di più della tua collezione e quali i più pregiati?
Alcuni pezzi sono particolari considerando la loro rarita’, ma il valore lo attribuisco a come l’ho incontrato e a come sono riuscito nel ripararlo. Questo fa del mio pezzo un pezzo davvero particolare: mi ci affeziono e nel tempo li perfeziono.
Io non inizio mai un solo restauro ma 30, 35 alla volta… poi finiscono nel tempo, con il passare del mio tempo,
a volti ho la fortuna di saper andare dove trovo il pezzo mancante, a volte rimane sospeso per molti anni, ma non importa: non faccio le corse, per appagarmi deve essere come l’ho immagino quando ho iniziato il lavoro.

4) So che sei un vero smanettone: apprezzi di più riparare i tuoi pezzi piuttosto che giocarci, giusto?
Si, amo vedere la gente sorridere, confrontarsi e dibattere sui miei pezzi. Questi giochi sono diritto di tutti, come l’acqua tutti devono provare, tutti devono vederli! da qui le mie prime fiere, poi sono diventate fisse nella mia vita. Io sono un autodidatta che un po’ si e’ sempre arrangiato.
A volte facendomi pezzi in fonderia, a volte col tornio, a volte in altri modi. Nel tempo un’altra persona che ho conosciuto passa alcune serate con me, ripariamo e costruiamo giochi… cosi’ improvvisiamo i mini cabinet e altro e quindi amo di gran lunga riparare e costruire qualcosa piuttosto che giocarci.
5) Sicuramente molti dei nostri lettori saranno interessati a sapere quanto può costare un cabinato mame completo da mettersi in salotto: che diverse dimensioni si possono costruire e quanto costano? che tempi di consegna hai dopo che ti è stato fatto un ordine?
Solitamente un MAME con 1500 giochi tutti selezionati e funzionanti più il Daphne con i Dragon’s Lair / Space Ace e altri laser games, il tutto montato su un cabinato originale 80s, lo vendo sui 1500 euro. I piccoli attorno ai 1000, sempre con gli stessi giochi.
La costruzione mi prende le serate e solitamente se mi impegno in 2 settiname il pezzo e’ pronto.

6) Se volessi un flipper da mettere in casa quali consigli hai da dare? quanta manutenzione hanno per esempio?
Certo, i flipper meccanici sono meravigliosi. Occorre una attenta revisione, molti di questi apparecchi hanno lavorato davvero molto quindi oltre alla sostituzione di elastici e parti in plastica rotte occorre pulire attentamente tutte le lamelle al loro interno.
Il flipper meccanico è sempre riparabile, mentre alcune serie di primi elettronici sono difficili da recuperare… Certo si riparano ma il ricambio/processore o vecchia ram o altro sono sempre più difficili da trovare.
Il flipper elettronico è uno spasso: nel gioco e’ veloce… mentre un meccanico viaggia alla metà, ma non che sia peggiore è semplicemente un altro tipo di gioco.
Io come per la musica alterno le mie partite in entrambi i modelli e dovessi scegliere ancora oggi farei molta fatica…
7) Stesso discorso per i jukebox d’epoca: quanto può costare un jukebox degli anni ’50 o ’60 e di quanta manutenzione necessità?
Il juke box è come un’auto: alcuni modelli hanno davvero un grosso mercato, ne puoi trovare da 10000 euro e ne puoi trovare da 1500/2000 euro.
Poi dipende dalle modifiche che essi hanno subito nel corso della loro vita, da come sono usurati e dal tipo di restauro… poi se sono a vinile o a CD, se sono valvolari o a transistor, se sono a vista, oppure chiusi… Cioe’ se il disco si vede mentre suona oppure no.
Detto questo si può cominciare a tirare le somme: una macchina a vista modello Ami / Wurlitzer / Seeburg / Rockhola del 56/57/58 mediamente dai 6000 euro in su, altri pezzi del ’90 a CD molto belli vanno sui 2500 euro di media.
Occorre stare attenti: molti hanno modifiche davvero drastiche e difficilmente varra’ la pena riportali al loro vecchio stato.
8) Durante la mia visita mi hai mostrato un fantastico prototipo di multi-flipper composto da due schermi, uno orizzontale e uno verticale, in cui è possibile caricare infiniti “piani” diversi: quando sarà pronto ed eventualmente a quanto pensi di venderlo?
Si, ci stiamo lavorando di brutto e siamo alle battute finali: le configurazioni non sono facili, ma oramai abbiamo vinto.
Prestissimo sarà disponibile questo multi flipper che in realtà esiste già… non da molto, ma poche persone si spingono nella costruzione ed io e Matteo lo stiamo facendo per sperare con la vendita privata di finanziarci per altri nuovi obbiettivi.

9) Oltre a flipper, jukebox e cabinati so che coltivi un’altra passione molto particolare, da cui lo “zolfo” nel tuo nickname… ce ne vuoi parlare?
Volentieri! Flipper & Zolfo unisce le mie due passioni, cioè riportare in vita ciò che è perso dimenticato e addirittura scordato da moltissimi anni… parallelamente alla passione fortissima per i giochi.
Vivo sulla mia pelle avventure fantastiche… Apro miniere abbandanate dell’800, documento tutto, entro in pozzi profondissimi: il piu’ profondo e’ 262 mt, largo 3,5 mt, costruito attorno al 1880. Se andate nel mio profilo facebook troverete molte foto.
Di tanto in tanto faccio serate no profit per Proloco e altre associazioni che sono legate o interessate al tema minerario, ma anche all’aspetto sociale di quei tempi passati e altre volte presso istituti di agraria per documentare il lavoro e l’economia della mia regione a quei tempi.
Molti anni fa comprai un libro che appunto parlava dei ricordi e della vita dei minatori e io che già da piccolo ero, come dire, un po’ avventato… tirai fuori la mappa contenuta nel libro e mi misi alla ricerca di uno degli ingressi alla miniera. Alcune settimane dopo lo trovai… Entrai e fui folgorato: da quel giorno molte concessioni minerarie antiche sono state aperte, ispezionate, filmate e fotografate da me e da quei pochi che mi seguono.
Lo spirito è quello di una scampagnata che a volte in quelle colline si fissa indelebile nel tuo cuore lasciandoti un ricordo meraviglioso di una fantastica giornata.
Nel tempo mi sono attrezzato ed oggi oltre al bagaglio tecnico con corsi da speleologo e altro sono molto attento alle frane che spesso spaccando il terreno riportano alla luce vecchie discendarie di antiche miniere di zolfo dimenticate.
10) So che state organizzando un super evento in Romagna per fine maggio, sicuramente lo appoggeremo anche noi di Lega Nerd, ma vorrei che intanto lo introducessi ai nostri lettori: di che si tratta esattamente?
L’evento si terrà il 25 maggio, avremo come tema gli anni ’70, ma sarà solo una linea guida generale: in realtà suoneremo anche musica anni ’80. Comunque tutto cio’ che concerne gli anni ’70 è molto gradito, molti di noi saranno vestiti secondo le mode di quel tempo e quindi parrucche, pantaloni a zampa d’elefante, pelo fuori e camicia sbottonata! porteremo auto americane e belle moto nel parcheggio fuori, compresa la DeLorean di Ritorno al Futuro… molti videogiochi dell’epoca completamente gratuiti e ci sarà un servizio di sicurezza interno.
Suoneranno per la serata Mirko DJ e altri amici di Area 70 il nome dell’evento sara’ The Long Night Funky… il prezzo e’ di 10 euro senza consumazione, si parte alle 21.30 e si arriva fino alle 04.00 di mattina.
Il locale contiene in regola 3000 persone, ci sono 3 bellissimi bar al suo interno e saranno tutti aperti. La pista da ballo è immensa, luci, fumo e laser faranno da contorno a tutto e il gruppo di Ludosport sarà tra noi a guerreggiare con le loro spade laser.
- Profilo Facebook Flipper & Zolfo
- Sito Ufficiale
- Canale YouTube Flipper & Zolfo
- Gruppo Facebook Area ’70


+1000
Win.
Ci sono più typo e grammar fail che parole.
Esagerata, però in effetti se ne contano un po’…
@ekV io esagero quando la grammatica piange
Ma hai visto chi ha scritto l’articolo? Quelli non sono typo, quella è neolingua.
Stima a pacchi per Il/Lo Zolfo!
GRAZIE LUCA
L’unica cosa che ho capito di per certo è che sto Alessandro ha a disposizione una quantità allucinante di tempo e di denaro.
…BAAAW! Quanto mi piacerebbe avere un flipper! Se entro in una sala giochi, lo faccio esclusivamente per il flipper, ovvero l’unico gioco degno di essere giocato in una sala giochi.
Respect!
Un uomo, un mito!
Combacia con la mia Quest di vita: “provare il maggior numero possibile di flipper”. Ne ho provati davvero tantissimi, girando, per passione, tra circoli, sale giochi e bar di varie regioni. Una sola partita, giocata al massimo, ma zero testimonianza o serietà (non ho tenuto il conto o preso appunti di genere), ecco perchè ricomincerò la missione portandomi dietro macchina fdotografica per immortalare ogni tavolo!
Sì sì tu mi piaci, vieni a casa ti faccio scopare mia sorella.
@itomi -> Gran Capo dei Forever Alone
Ho finito adesso di gustarmi le gallery. Mi sono emozionato io a vederle! @itomi ammettilo: ti sei bagnato le mutande entrando in quei capannoni!
P.S. Organizziamo una spedizione punitiva? Gli converrà apporre grossi sigilli (a.k.a. sarcofagi di cemento Cernobyl-style) a quei capannoni.
Guarda, le foto non rendono un cazzo, gli ambienti erano per lo più bui e angusti, ho fatto molti particolari e si capisce poco la quantità smodata di oggetti…
Considerando che soffro della stessa malattia, ma molto più in piccolo e relegata alle retroconsole ti lascio immaginare la mia gioia e invidia
Ma soprattutto, cosa cavolo è quell’Enterprise gigante ripiegata nell’hangar nella foto 85?
http://cdn.leganerd.com/wp-content/gallery/flipper-zolfo/flipper-zolfo-085.jpg
LOL un recupero da un carnevale da quello che ho capito, la vogliono mettere a posto e portare nei locali… EPIC.
EPIC!
Se esistono musei di
artecacca contemporanea, perchè non esistono musei del retrogaming? FuckRiflettevo: un museo sul Coin Op, sul Flipper, ma anche sui Retrogames dovrebbe mostrare solamente l’oggetto o anche permettere nuovamente di interagire con esso? Io pendo per l’interazione, ma come si fa a far capire che è un museo e non una sala giochi?
Secondo me non dovrebbe permettere di giocare con gli originali a meno di occasioni speciali. Sennò vedresti frotte di nerd abusarne.
Una esposizione dovrebbe affiancare il pezzo originale e una versione “giocabile” al massimo
Esatto: non ci vuole niente a mettere un cabinet con MAME per far provare i giochi, ma i pezzi originali vanno lasciati spenti e accesi solo ogni tanto per controllo.
Non esiste che lasci un Pac Man o un Tron originale acceso per giorni interi così qualche bimbo minchia ci può giocare… se parte lo schermo o altri pezzi poi che fai…
Ma lasciarli spenti e metterli in bella mostra è quasi come tenerli in magazzino…
Se permetti di giocarci a forza di 20 centesimi, avresti un bel guadagno (oltre al prezzo del biglietto di ingresso).
E’ pure vero che se ti rimane in mano il joystic di Tron le bestemmie si sprecano!
Un aiuto serio? Non so, ma si potrebbe provare su kickstarter.
Comunque un grande!
Ma manca il nome del locale dove si farà la festola Anni 70!!!! Comunque massimo rispetto per Flipper & Zolfo! Potrei farci una pensata per un cabinato coi MAME!
Ci faccio un articolo dedicato, tranquillo, appena mi danno più info.
Adoro! Complimenti ad Alessandro, mi sono spulciata la gallery a bocca aperta e gli occhi a cuore.
grazie per i complimenti ciao
Alessandro sei un capo indiscusso.
Ma ziopork, ma lo conosco!
Fa anche lo speleologo, veniva sempre in magazzino a prendere pezzi di flipper vari.
La prossima volta chiedigli di Randi di Ravenna.
Salutamelo.
“Verso la fine del 1980 incontrai il primo vecchissimo noleggiatore… Wando, 85 anni, 40 spesi nel noleggio: aveva conservato di tutto, divenni suo amico e poi feci un contratto… Comperare a basso prezzo un pezzo al mese da lui. E cosi inizio’ la grande storia della mia collezione ma era solo l’inizio.”
Sta parlando di mio padre.
In realtà, verso la fine degli anni 80, Wando aveva tipo 78 anni, essendo del 1922, quest’anno, se va tutto bene, ne farà 90.
Mi ricordo le chiacchierate con Alessandro in magazzino (da qui il mio indirizzo gmail – magazzino@gm….com – tra l’altro).
Qualche volta ha anche cercato di trascinarmi in una delle sue incursioni sotterranee.
Mi piacerebbe incontrarlo ancora, quel Super Breakout ha un’aria molto familiare.
Che storia, a ‘sto punto dovrei mettermi a fare un articolo sulle sale giochi, dagli albori ai giorni nostri, visto che ci sono cresciuto dentro.
sorry: 68 anni
@rando siamo in fiera a Faenza con lui domenica 1 Aprile, se vieni a fare un salto lo saluti, ha detto che porta anche la Delorean
Non dire cazzate, ha veramente una DeLorean?
Molto probabilmente mi farò vivo.
@rando ne ha 2 di Delorean
Ale hai ancora il pallino per la grafica dai che facciamo due chiacchere ..vuoi ??
Ale!
Pensa te come ci si ritrova.
Confermo il pallino per grafica e illustrazione.
check: http://www.codeczombie.com per capirci (ma qui c’e’ più illustrazione che grafica).
Voglio?
Alla grande, sabato vengo a trovarti a Faenza e ci facciamo due chiacchiere e un bel remember.
Lo immaginavo perché mi ha parlato anche della vostra vecchia sala giochi, ma non ero sicuro… confermato
CARRAMBA CHE SORPRESA!
Solo su
!
“LUI era mio padre!” (semi-cit.)
LULZ
“il profumo dei cabinati” è qualcosa che non si può descrivere…
le sale giochi d’oggi (se così le vogliamo chiamare) puzzano di fast food…
Uno dei miei sogni è avere in casa il flipper di Twilight zone, quello con la powerball, bellissimo!
http://www.youtube.com/user/flipperezolfo?feature=mhee
Qui troverete non tantissimo ma un po’ di tutto quello che mi circonda le nostre feste anni 70 organizzate da me Mirko e IL Moro tra l’altro fondatori di
https://www.facebook.com/groups/area70soulsurvivor/
AREA70 i preparativi ..la delorean .. la prima perche la seconda e’ arrivata solo a dicembre dalla florida ora e’ a Cesena e l’altra a Rimini e ci stiamo lavorando per rimetterla in strada poi troverete alcuni pozzi minerari e altro
l’evento che faremo a maggio precisamente venerdi’ 25/05/2012 avverra’ presso la CA DEL LISCIO DI RAVENNA …ma questa e’ un’altra storia avremo modo di parlarne
ciao Vando i miei saluti migliori
Qualche mese fa sono stato in un magazzino di riparazioni elettroniche a bologna per prendere un cabinato economico, il retro era pieno di vecchi flipper e old school cabinati (compreso lo Star Wars Atari) e sì, un po’ mi sono emozionato.
Non oso immaginare cosa vuol dire trovarsi davanti a cotanta mAraviglia.
Tanta roba. ma proprio TANTA.
Pinball dreams!!
https://www.facebook.com/groups/area70/
un gruppo nato da poco dedicato alle fiere comics e alla costruzione di mini cabinet
@itomi @flipperezolfo si potrebbe costituire una associazione noprofit, pubblicizzarla, trovare qualche investitore (magari anche col 5xmille), e chissà un giorno non si riesca a creare un
VEROmuseo!!!Madonna se ti invidio Itomi… Che meraviglia… CHE MERAVIGLIA!
Purtroppo, giuridicamente parlando, l’unica forma che acquisisce più potere e libertà sugli enti per la costituzione di musei, è la Fondazione. Ma per realizzarne una, servono un quantitativo di soldi non indifferente.
Sicuramente, costituire almeno una associazione culturale potrebbe aiutare non poco, se non altro a raccogliere qualche fondo e qualche appassionato sotto lo stesso tetto.
In Italia non è una delle maggiori forme di collezionismo, ma è comunque presente, e creare una sorta di punto di incontro comune italiano, potrebbe aumentare la visibilità di questo culto e favorirne qualche canale in più per trovare un luogo espositivo.
Nonchè anche per organizzare qualche mega raduno di collezionisti di cabinati e flipper italiani (in stile raduno 500abarth), che farebbe un discreto botto di visibilità come evento.
Purtroppo l’Italia è così, hai un patrimonio che potrebbe costituire un museo di tutto rispetto, che se fatto in maniera interattiva, ti porterebbe un quantitativo di visitatori allucinanti anche dall’estero MA! lo stato se ne fotte. E finanzia obrobriose statue piazzate nel mezzo alle rotonde pagandole 100.000euro per poi doverle rimuoverle al primo ubriaco del sabato sera che ci sbatte contro e rimane seppellito…
Se Alessandro organizza un open day/gita turistica, TENETEMI PRESENTE!
Tanta stima
Mi viene da piangere a vedere tutta quella roba. Sono senza parole per l’impegno e la costanza dietro a questa passione. Complimenti!
Non ho letto l’articolo ma ho visto le foto degli arcade.
Io ho un vecchio cabinato in cantina di nonmiricordoqualegioco che si accende e si blocca
Boh, scusate l’irruzione, non capisco, mi sono registrato apposta per commentare (arrivo dopo la puzza, lo so). Ma non mi pare una cosa ne’ nuova ne’ originale. Per dire, io conosco questi qui http://www.museodelflipper.it e sono pure andato un paio di volte alle loro feste che fanno dal ’94 che trovate fotografate qui http://www.tilt.it/flipper_pinball/frunz/
Non mi direte che non li avevate mai sentiti prima… eppure, uno dei fondatori scriveva pure su Videogiochi, la rivista della Jackson…
Neanche io capisco dove vuoi arrivare..
E’ che leggo di giochi in capannoni e soluzioni possibili, creare una associazione, fare fondazioni, come se nessuno ci avesse pensato prima… mi pareva strano non si fosse fatta un minimo di ricerca su google scoprendo che c’e’ chi roba del genere l’ha gia’ fatta (vedi la Saletta di Milano), e cose del genere.
Pero’, appunto, come dicevo all’inizio, sono capitato qui per caso.. se ad esempio questo blog riguarda solo iniziative a Ravenna e dintorni, allora come non detto.
Non è che se c’è già un’associazione uno non possa farne un’altra, eh.
Questa è una realtà che, per una serie di fattori, è venuta fuori qui su LegaNerd e se ne è parlato.
Ovvio che ci siano altre associazioni, per ora, qui, si è parlato di questa.
No, questo blog non riguarda solo iniziative a Ravenna e dintorni, magari fai una ricerca e vedi un po’ di cosa si tratta.
Io in effetti “la Saletta” non la conoscevo, quasi quasi mi ci registro e vado ad uno degli eventi, sembra fighissimo (e ben organizzato)
perdonami ma io non ho nulla a che fare con quelli di bologna grazie
Questo e’ chiaro, leggo che siete di Ravenna… quello che dicevo e’ che di realta’ simili ne trovo parecchie su google, c’e’ anche http://www.vecchiflipper.it a Milano, ed altre in giro per l’Italia…
o questo e’ un sito solo di gente di Ravenna? :-)
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