
Linus Torvalds si è dato al libero sfogo sul suo profilo G+ dove in un post ha espresso tutta la sua rabbia riguardo alcune pieghe che sta prendendo il mondo delle distro create attorno al kernel dal di lui nato. Qui il post direttamente sul suo profilo.
Nel sintetico e conciso intervento come suo stile, riporta – in inglese – una situazione piuttosto frustrante, che personalmente condivido appieno e che spero possa farvi capire perché magari così spesso mi sentite criticare Linux pur essendone io un soddisfatto e felice utilizzatore da 17 anni ormai
In spoiler trovate la versione originale in inglese, io l’ho tradotta per vostra comodità (rapidamente e dico solo che mi sento già i mirini laser addosso
):
“Respira.
Io non penso di poter parlare della gente che che si occupa di “security” senza ricorrere alle maledizioni, quindi potreste decidere di rivolgere i vostri occhi altrove.
Ho provato OpenSUSE, perché funzionava così bene al tempo dell’installazione sul mio Macbook Air, ma devo dirlo, ora ne ho abbastanza.
Non c’è una singola maledetta possibilità che io possa consigliarla onestamente a qualcuno.
Ho perso la prima settimana a discutere su un bugzilla che la politica di sicurezza del richiedere la password di root per cambiare il timezone od aggiungere una rete wireless, era stupido e sbagliato.
Credo che la questione del wireless ora si sia stata finalmente risolta, ma per la data e l’ora ancora no – continua a chiedere la password di admin.
E oggi Daniela mi ha chiamato da scuola, perché non riusciva ad aggiungere la stampante della scuola senza la password di amministratore.
Chiunque pensi che una sia “buona sicurezza” il richiedere la password di root per cose di tutti i giorni come queste è mentalmente malato.
Quindi, ecco un appello: se avete a che fare con la sicurezza in una distro, e pensate che i miei bambini (sostituisci “miei bambini” con “agenti di vendita e commerciali” se
i tuoi clienti principali sono aziende) abbiano bisogno di avere la password di root per accedere a qualche rete wireless, o per ruscire a far uscire un foglio da una stampante, o per
cambiare la data e l’ora del computer, per favore uccidetevi adesso. Il mondo sarà un posto migliore.
.. e ora ho bisogno di trovare una nuova distro che funzioni realmente sul Macbook Air.”
Sorvolando che da anni Linus usa un Mac :trollface:
credo che sia molto importante notare come purtroppo per sua natura stessa il mondo dell’opensource sta facendo delle scelte a volte infelici su alcuni aspetti e la mancanza di una direzione più definita è ormai necessità da risolvere assolutamente necessaria per sfruttare appieno il potenziale di cui questo mondo è pieno.
Se ancora non lo avete fatto seguite Linus su G+ sul suo profilo.
Fonte: G+ Linus Torvalds

Enok 5:33 am on marzo 1, 2012 | 441654
Il Macbook Air è il miglior prodotto sfornato da Apple negli ultimi anni. Se poi ci fai girare una distro Linux invece di Mac OS X, tombola!
Firmato, un hater.
Pedro99 9:32 am on marzo 1, 2012 | 441676
Bob | NC21 8:11 am on marzo 1, 2012 | 441655
Perché, visto che hai MacOS!?
Firmato Trollface.
pri2p 8:16 am on marzo 1, 2012 | 441658
eagle1 1:51 pm on marzo 1, 2012 | 441883
E’ la domanda che ci poniamo tutti
pri2p 8:13 am on marzo 1, 2012 | 441656
Visto ieri su G+, però a non mi spiego che significato abbia avere un Air e smadonnarci sopra per installare e disinstallare distro. È qualcosa di folle.
sabas 8:48 am on marzo 1, 2012 | 441663
It’s maggically maggical (excluding the OS
)
Maligno 9:42 am on marzo 1, 2012 | 441683
è il padre del kernel Linux, lui ci lavora, non deve mica fare l’hipster
Tornando seri, Torvalds è sempre stato bravo a scaldare la folla GNU/Linux con le sue uscite sulle varie distro. Lui giustamente ci lavora con GNU/Linux e per questo tende a scegliere sempre quella distro e quel DE (tempo fa fece crescere l’interesse su Xfce quando lo elogiò) che gli consentano di lavorare senza stare a smanettare e non perché non lo sappia fare (ovviamente) ma perché vuole cose semplici.
pri2p 10:14 am on marzo 1, 2012 | 441710
+
+
+
Io queste cose le stamperei e le appenderei in cameretta, se fossi un linux-user.
Snow4Life 8:17 am on marzo 1, 2012 | 441659
Quoto!
faglmt 8:31 am on marzo 1, 2012 | 441662
Quoto appieno la lamentela. Non solo per la eccessiva sicurezza che richiede ultimamente, ma anche perchè come accennato in post passati, linux sta correndo verso un etica troppo user-nabbo thinked. A sto punto tanto vale usare windows (ironia, ma manco tanto.)
@eagle1 se ho detto cazzate fucilami.
sabas 8:49 am on marzo 1, 2012 | 441664
Fra un po’ serve davvero la password per “fammi un panino”
sabas 8:56 am on marzo 1, 2012 | 441666
No comunque, l’avevo già letto su G+ ricondiviso da @maligno e ho riso pensando a Torvalds che criticava le scelte sulla sicurezza mentre una manica di nerd (nell’accezione del tizio di “Questo sito.”) lo flamma. Come se Steve Jobs fosse andato a dire “togliete il lettore ciddì” e i suoi ingegneri si sbellicassero dalle risate.
camo 9:06 am on marzo 1, 2012 | 441667
Linus ha ragione (d’altra parte non si può smentire un semidio…) ma io credo che il problema principale di linux non sia quello della “security” ma quello della mancanza di uno standard. Troppe famiglie di distro, troppe user interface, troppi pacchetti di installazione (e quindi troppi gestori di pacchetti). E’ anche vero che tutto questo è semplicemente il lato negativo dell’estrema libertà di un sistema open come linux…
E adesso, per fare un po di flame, mi firmo come “Ubuntu user”.
sabas 9:12 am on marzo 1, 2012 | 441669
MrJollanza 9:32 am on marzo 1, 2012 | 441677
quoto, quoto tantissimo
per un periodo si è vista Ubuntu come standard, tanti pacchetti + facilità + propaganda. andava forte, poi hanno fatto cagate con i soliti bug (più per la fretta di rilasciare che per altro IMHO) e hanno coronato il tutto con Unity… che non sopporto
il mare di distro non si fermerà mai, basta guardare su distrowatch… ogni giorno esce qualcosa di nuovo, che niente aggiunge di utile a quel che c’è già.
per me sarebbe da sfoltire, sopprimendo l’inutile ed eleggendo le distro in base all’utilizzo una volta a semestre…
camo 9:44 am on marzo 1, 2012 | 441685
Il problema è che è difficile dire cosa è meglio e cosa peggio. Per esempio per me Unity è la miglior interfaccia in assoluto, parlo con un mio amico che sostiene che è una merda e che gnome2 rulez. Certo ci vorrebbe un po’ di buonsenso, che apt-get e i deb siano i migliori pacchetti secondo me non ci piove. Che sia inutile fare differenze tra useradd e adduser altrettanto. Sono piccole cose che però infastidiscono. Quando qui al lavoro metto mano ai server slackware, io che arrivo da ubuntu non trovo la metà dei conmandi, non è possibile. c’è vi ma non c’e nano, c’è nano ma non vim. Ripeto, non è una tragedia ma rende il tutto terribilmente scomodo e incompatibile con un uso desktop diffuso, imho.
sabas 10:03 am on marzo 1, 2012 | 441699
le considerazioni sui pacchetti e su unity ti varrebbero una flammata in certi luoghi (@maligno parlo di te, sallo).
ad esempio sui de, ok, uno per i pc, uno per i catorci e i server, uno per i tablet. cosa, ci vuole?
flame mode on: i linari sono come la microsoft, fanno i pernacchioni quando si parla di standard unici
pri2p 10:19 am on marzo 1, 2012 | 441717
Tempo 3 giorni e ci sarebbero 7mila de derivati.
Maligno 10:59 am on marzo 1, 2012 | 441743
Se parliamo di standard unici chi se ne frega è proprio la Microsoft con Office.
Unity preferisco non rispondere, sennò scateno un flame che al confronto l’inferno è una torta con le candeline.
La mancanza di coesione è purtroppo un punto a sfavore nel mondo gnu/linux, come scrissi sul mio blog qualche tempo fa, ognuno si arrocca sulle sue posizioni.
Però è anche la forza del mondo open source, ognuno può avere l’abito di sartoria e non quello da grande catena come accade su altri sistemi operativi.
sabas 11:20 am on marzo 1, 2012 | 441761
ogni tanto il mondo open source dovrebbe mettersi a 90 per il mercato
cheppalle devi smetterla di postare su g+, sto discorso mi sa di già sentito
camo 11:47 am on marzo 1, 2012 | 441770
Eh si, credo che comunque i punti a favore siano decisamente superiori. Tanto credo che linux rimarrà sempre un sistema di nicchia e non sfonderà mai nel campo desktop…e forse è meglio così, io mi ci trovo benissimo onestamente.
lucamrblonde | veronerd™ 10:42 am on marzo 1, 2012 | 441730
Esattamente, avere tanta confusione è il lato negativo dell’open più totale, ognuno ci fa quel cazzo che vuole.
Pedro99 9:33 am on marzo 1, 2012 | 441678
Anche i finlandesi nel loro piccolo si incazzano!
Pedro99 9:42 am on marzo 1, 2012 | 441684
Comunque mi fa ridere la cosa che usa le figlie come tester!
“Papà! Mi hai comprato la Barbie per il mio compleanno?”
“No, cara. Tiè, prova questa nuova distro invece…”
sabas 10:04 am on marzo 1, 2012 | 441702
in italia sarebbe lavoro minorile in nero LOL
pri2p 10:08 am on marzo 1, 2012 | 441707
Ho lollato come non mai!!
sabas 10:16 am on marzo 1, 2012 | 441713
wp-touch funziona a pene di segugio tanamadana
G,G 10:36 am on marzo 1, 2012 | 441725
Quotone totale su tutto il discorso di Linus.
@eagle1 Abbiamo un Problema!!!
Provando ad accedere all’articolo senza essere loggato ottengo un 404.
Mi spiace che oltre l’articolo ti toccherà dell’altro lavoro extra…
Pedro99 10:39 am on marzo 1, 2012 | 441728
Ctrl+R e passa la paura.
E’ il solito problema della cache…
born2reign 10:42 am on marzo 1, 2012 | 441729
Open-source e desktop diffuso sono due concetti agli antipodi per la società moderna, dove i 3/4 delle persone si interfacciano al computer allo stesso modo che alla lavatrice e non sanno capire quando un sito internet è attendibile, figuriamoci una distro.
Ma questo è un bene, perchè finchè continua così, io continuo a far soldi
camo 11:48 am on marzo 1, 2012 | 441771
pepo154 3:06 pm on marzo 1, 2012 | 441965
Lucadiesel 10:55 am on marzo 1, 2012 | 441739
Linus, ti becchi il mio miserabile
.
dad 1:20 pm on marzo 1, 2012 | 441841
Ormai si parla sempre delle stesse cose da 7/8 anni e passa ed i problemi di GNU/Linux sono sempre gli stessi, questo fa riflettere.
eagle1 3:36 am on marzo 4, 2012 | 442993
Già.
Pedro99 9:44 am on marzo 4, 2012 | 442999
Purtroppo si.
Quello che serve a Linux non sono altri programmatori, ma esperti di usability, user interface e anche di marketing.
In questo caso forse finalmente potrebbe venire fuori qualcosa di usabile veramente da chiunque in modo intuitivo.
Si, lo so. Si stanno facendo passi in avanti in questo senso ma non abbastanza.
Basta vedere il balzo che Linux ha fatto da quando è uscita Ubuntu.
papaincacchiato 1:43 am on marzo 3, 2012 | 442780
capito proprio a puntino: mentre stavo bestemmiando e cercando su google qualche modo per togliere questa cavolo di password obbligatoria che un altro po’ ti viene chiesta anche per spegnere il pc, ho visto l’articolo…
cavoli, amo il mondo dell’open source e amo quasi tutte le distribuzioni di linux (circa un’ora fa ho installato Fedora e mi piace un casino!!!) ma ste cose non le posso proprio vedere.
eagle1 3:35 am on marzo 4, 2012 | 442992
Speriamo che ci sia una parte della community (magari più “fresca” di testa, e mi riferisco quindi agli attuali 20/30enni) che riesca ad invertire questa tendenza.