The Gutter Twins #LegaNerd

Non giudicare mai un libro dalla sua copertina.

I Gutter Twins non sono un vero e proprio gruppo ma una collaborazione, anche se così definirla sarebbe riduttivo e quasi blasfemo. Due soli componenti, quanto basta per renderli speciali, dato che i loro nomi sono rispettivamente quelli di Greg Dulli e di Mark Lanegan. Non gli ultimi arrivati.

Il primo è l’eclettico creatore degli Afghan Whigs, gruppo grunge dalle mille sfaccettature, rimasto eternamente nell’ombra ingombrante di band quali Nirvana o Pearl Jam, ma non per questo di minor valore. Capace di adattarsi costantemente e dotato di una delicatezza vocale curiosa e non comune per il genere a cui aspirava, Dulli si è ritagliato il suo spazio in un mondo fatto di piccoli grandi successi, riconoscimenti di nicchia e tanta dannazione.

Mark Lanegan ha decisamente maggior notorietà del buon vecchio Dulli, ma una presentazione è comunque d’obbligo. Noto per le sue numerose collaborazioni, è universalmente riconosciuto per la sua voce profonda, roca, infernale, capace di ribaltare lo stato d’animo dell’eventuale ascoltatore in un soffio di vento. Epico, come epiche sono le sue esibizioni con gli Screaming Trees e le sue numerose canzoni composte assieme ai Queens Of The Stone Age. Un vero e proprio artista, senz’alcun dubbio.

Ma torniamo nuovamente al punto centrale del post e soffermiamoci sul quote. Giudicare i Gutter Twins solo per Idle Hands sarebbe infatti la cosa in assoluto più sbagliata da fare. Dietro una canzone così energica, esagerata e volutamente fracassona si nasconde, infatti, un album (Saturnalia) incredibilmente delicato, filosofico e dotato di diversi momenti ad alto tasso emozionale. La cura che i due autori infondono in esso è assolutamente incredibile, con picchi personali che rendono il loro lavoro assolutamente encomiabile. Religione, vita quotidiana e tristi sensazioni si mischiano in un vortice fatto di malinconia, spruzzato dalla dolcezza di animi che tanto hanno sofferto, ma che sono comunque capaci di ricordare, esprimere e ribellarsi.

Uno spiraglio di ottima musica, creata magistralmente da un duo che è riuscito non solo a fondere la loro voce, i loro pensieri e le loro idee, ma anche le loro anime.
Completo dall’inizio alla fine, da ascoltare con calma e da apprezzare lentamente come si gusta un buon vino.

Altri brani estratti da Saturnalia.

The Stations

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Fron Street

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Sito ufficiale dei Gutter Twins

[P&T Sounds] è la rubrica musicale a cura di @taldeital, @pazqo, @chopinhauer e @Xenakis che racconta la musica fuori dal coro che valga la pena ascoltare.

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