
Sabayon Linux is a Gentoo-based distribution which follows the works-out-of-the-box philosophy, aiming to give the user a wide number of applications that are ready for use and a self-configured operating system. Sabayon offers the user an easy-to-use workspace with a captivating look, good hardware detection and a large number of up-to-date software packages installed by default, with additional software available from a repository. Sabayon is available in several flavors featuring respectively the KDE, GNOME, LXDE, Xfce and Enlightenment desktop environments.
Sabayon Linux è una distribuzione basata su Gentoo che segue la filosofia “out of the box”. Lo scopo è quello di offire un ampio numero di applicazioni pronte all’uso e un sistema operativo auto-configurante.
Sabayon offre uno spazio di lavoro semplice da utilizzare e carino da vedere, una buona capacità di rilevazione hardware ed un gran numero di applicazioni aggiornate preinstallate, con software aggiuntivo disponibile su un repository.
La distribuzione è disponibile in diverse incarnazioni, differenti per tipo di desktop environment: KDE, GNOME, LXDE, Xfce ed Enlightenment.
Questo è quanto dice Distrowatch. Mi permetto di aggiungere qualcos’altro di mio.
Sabayon è la distribuzione italiana più diffusa nel mondo, storicamente è stata la prima ad integrare un compositor di default (Beryl, all’epoca).
Caratteristica pressoché unica è quella di integrare due package manager interoperanti: ad un classico package manager binario à la Synaptic, ossia Entropy, si affianca il potente Portage ereditato da Gentoo Linux. Il primo consente di installare velocemente tutti i pacchetti che servono, il secondo permette di fare fine-tuning del proprio sistema. Volete un pacchetto con una configurazione particolare? Cambiate una flag, chiedete a Portage di reinstallarlo. Fine. Questa caratteristica consente di coniugare la flessibilità paurosa di un sistema Gentoo con la comodità di un package manager binario. Si può anche installare Sabayon, togliere entropy ed usare solo Portage: è retrocompatibile al 100% con la distribuzione madre.
Altro punto di rilievo rispetto alla maggior parte delle altre distribuzioni è la possibilità di scegliere la versione che più si sposa alle esigenze personali, ce ne sono una pletora:
* KDE è la mia versione preferita, è un ambiente completo e molto integrato. Come downside, è anche quello più pesante.
* GNOME è la versione che sfrutta l’altro grande competitor nel mondo dei desktop environment Linux. Personalmente lo trovo meno pulito ed integrato di KDE, ma sono decisamente gusti personali. È la stessa interfaccia che utilizzava Ubuntu di default.
* LXDE è una versione ultraleggera, nell’incarnazione a 32bit occupa un centinaio di MB di RAM. La utilizzo frequentemente per rivitalizzare vecchie macchine. Con questa interfaccia, la responsività di Sabayon è leggermente superiore a quella del vecchio Windows XP: il vostro Pentium 3 800MHz in cantina servirà di nuovo a qualcosa.
* Xfce è simile ad LXDE.
* Enlightenment è un desktop environment ultraleggero ed innovativo.
* CoreCDX è una iperleggera che utilizza il desktop environment Fluxbox. Molto comoda se avete un rottame sistema estremamente vecchio oppure per finalità di personalizzazione estrema
* SpinBase è una versione che non integra alcun ambiente grafico. La uso su un server virtuale Xen per il lavoro di ricerca (eseguo simulazioni). È molto utile anche per creare una nuova distro Sabayon-based.
* ServerBase è molto simile alla precedente, ma usa un kernel ottimizzato per l’uso server
Tutte queste versioni sono disponibili sia in versione 32bit che 64bit. Le versioni GNOME e KDE escono con XBMC preinstallato e possono funzionare in modalità mediacenter.
Il piano di rilascio di Sabayon è piuttosto caratteristico. Una nuova versione stabile viene rilasciata ogni 3-5 mesi circa. Considerando che si tratta di una rolling release, però, può succedere che un sistema fresco di installazione si ritrovi con qualche centinaio di aggiornamenti da effettuare. Decisamente scocciante. Per aggirare questo problema esistono le versioni “daily”: ogni giorno vengono ricostruite automaticamente tutte le iso, a disposizione degli sviluppatori. Due volte a settimana queste vengono rese pubbliche. Non sono marcate come stabili, provatele a vostro rischio, personalmente comunque non mi hanno mai dato problemi.
Come fanno a ricostruire tutto tutti i giorni? Esiste un piccolo, geniale tool che si chiama Molecule. Consente, scrivendo qualche semplice file di configurazione, di creare una nuova distribuzione Sabayon-based in maniera automatica. Io lo utilizzo per produrmi una Sabayon KDE personalizzata che contiene già alcuni pacchetti che voglio e di default non ci sono. Il team di sviluppo la usa per costruire una nuova SpinBase, quindi utilizzando quella costruisce sopra tutte le altre versioni. Il tool ha permesso in tempi recenti una piccola proliferazioni di distribuzioni derivate, un paio di esse (Forensic Linux e Grusha Linux) sono anche distribuite sulla rete.
Come detto, Sabayon è rolling release, che significa che la transizione fra versioni è implicita: se installate Sabayon 6 e lo mantenete aggiornato, il giorno dell’uscita di Sabayon 7 avrete esattamente una Sabayon 7. Fare aggiornamenti continuamente però può essere scocciante. La politica di aggiornamento attuale ha tre livelli:
1) Appena un pacchetto è pronto, viene messo nel repository sabayon-limbo;
2) Se gli utenti del limbo (normalmente i beta tester di Sabayon) lo reputano stabile, viene messo in sabayonlinux.org;
3) Dopo qualche giorno di permanenza in sabayonlinux.org, i pacchetti sono mossi in sabayon-weekly, una volta a settimana.
Sabayon 6 punta di default al solo sabayon-weekly, che significa aggiornamenti settimanali ben testati. Ovviamente lo si può puntare a sabayonlinux.org se si vogliono aggiornamenti prima possibile (io l’ho fatto) oppure a sabayon-limbo se si è disposti a rischiare o si vuol dare una mano col testing.
Dal punto di vista del riconoscimento hardware, Sabayon si caratterizza per l’uso automatico dei driver proprietari. Se avete una scheda video nVidia o AMD oppure una scheda wireless Broadcom, i driver proprietari saranno selezionati ed utilizzati fin dal primo avvio in live. Questo vale almeno per le release KDE e GNOME, mentre le altre, che sono della dimensione di un CD, preinstallano driver open source.
Se volete dargli un’occhiata, la versione 6 è uscita da poco. Trovate qui la press release per le versioni GNOME e KDE, quo la press release delle versioni core e qua la pagina dei download. La versione 6 delle release LXDE, Xfce ed Enlightenment è stata rilasciata un po’ dopo, la press release sta qua.
Fonti: Distrowatch, Wikipedia, Sito web di Sabayon
[edit] Aggiunta la politica di aggiornamento
[edit] Inserita la press release delle versioni light


sotto certi aspetti è una distro fantastica, l’unico vero difetto è l’eccessiva fretta che sembra permeare tutto il sistema, esempio: entropy è veramente bello ma non è pensabile aggiornarlo ogni 1-2 giorni e non essere ancora alla 1.0
va bene rolling release, ma decine di aggiornamenti tutti i giorni scoraggiano l’utente desktop medio, e soprattutto nuocciono gravemente alla stabilità del sistema!
Ho dimenticato di scrivere della politica di aggiornamento, dalla release 6 è cambiata.
Edito, grazie del commento!!
Anzi, non edito una sega, non posso.
Comunque la politica di aggiornamento attuale ha tre livelli:
1) Appena un pacchetto è pronto, viene messo nel repository sabayon-limbo.
2) Se gli utenti del limbo (normalmente i beta tester di Sabayon) lo reputano stabile, viene messo in sabayonlinux.org
3) Dopo qualche giorno di permanenza in sabayonlinux.org, i pacchetti sono mossi in sabayon-weekly, una volta a settimana
Sabayon 6 punta di default al solo sabayon-weekly, che significa aggiornamenti settimanali
Ovviamente lo si può puntare a sabayonlinux.org se si vogliono aggiornamenti prima possibile (io l’ho fatto) oppure a sabayon-limbo se si è disposti a rischiare o si vuol dare una mano col testing
Invece posso, editato
sabayon non è l’unica distro che può usare 2 package-manager, ubuntu ad esempio ne può usare ben più di 2
i daily build delle iso non le fa solo sabayon
l’unica cosa degna di nota è la possibilità di “riportare” la distro alla madre gentoo.
usare i driver proprietari di default è sbagliato perchè possono essere buggati (spesso), meglio solo proporli
anche altre distro offrono la possibilità di ricompilare i binari o i sorgenti.
come hai detto te non è l’ unica distro che offre svariate versioni desktop e non.
il mio riassunto è:
distro basata su binari e sorgenti di default
possibilità di tornare alla distro madre con facilità
ampia scelta desktop e core
distro italiana
richiesta ram eccessiva
è carina come distro, ma non mi dice niente di particolare.
“richiesta ram eccessiva”?????
Io quando avvio il pc con kde ho solo 250-300MB di ram occupata, con Windows 7 già è tanto se non arriva a 900MB!
Sabayon FTW!
Sono in disaccordo su diversi punti.
Il punto non e avere due package manager, ma avere sia un package manager binario che uno sorgente.
Sull’uso dei driver, ti sfido a sostenere che gli open siano meglio dei proprietari.io li trovo più lenti, meno completi e più buggati.io quando posso uso sempre i proprietari.
Attento @danysk che @steveacab èun fanboy di Ubuntu
oltre ad essere fanboy ubuntu, ho provato molte distro, tra cui sabayon.
che ha un package manager binario e sorgente allora ti do ragione.
sui driver invece quelli proprietari a volte sono buggati, come i penultimi della ati, quindi meglio di default quelli open e magari proporre quelli proprietari. non sono contro le applicazioni proprietarie io, anzi, in molti casi sono un bene.
resta il fatto che io uso quelli open perchè nel mio caso sono più performanti dei proprietari ati (mi va a scatti) e comunque posso usare tranquillamente compiz.
per la ram basta citare il comunicato
e comunque quando l’ho provata io mi chiedeva più ram rispetto a fedora e ubuntu. magari nel tempo è cambiato qualcosa che non so.
infine resto sempre del fatto che mischiare sorgenti e binari non mi piace per niente. infatti quando installo qualcosa dai sorgenti mi creo sempre il .deb.
Sulle prestazioni dei driver open source, basta che vai a vedere Phoronix. Sono un ordine di grandezza più lenti dei Catalyst (tranne in VDrift), altro che più veloci. Per non parlare dei nouveau, che sono pure peggio. Leggiti anche l’opinione dei creatori di KWin riguardo questi driver.
Per la RAM, dovresti provare il sistema invece di leggere il comunicato. A parità di ambiente occupa la stessa memoria di Ubuntu. Certo che se pretendi di mettere KDE su una macchina con 256MB di RAM parti fallito: installare lo installi, ma come apri 2 applicazioni sei sempre a swappare. Il lower bound per l’utilizzo di GNOME/KDE a mio avviso è 512MB, con 1GB+ consigliato. Sotto quella quantità, meglio un LXDE.
Sul “mischiare sorgenti e binari”, è un problema solo su altre distro, perché NON c’è un package manager source based, e di conseguenza le installazioni vengono fatte all’insaputa del/dei package manager binari. Sabayon è FATTA per fare quella cosa, puoi installare da Portage e disinstallare da Entropy lo stesso pacchetto e viceversa. Sono interoperabili, period.
Effettivamente se si parla di driver ati la cosa non mi stupisce per niente, al lavoro ho avuto talmente tanti problemi con i loro driver che solo quelli basterebbero per farmi diventare un fanboy dell’nvidia, e parlo di cose a volte davvero assurde tipo su un pc quando aprivo un video era ruotato di 180°, e l’unica cosa che ha funzionato per rimediare è stato formattare :S
Su Linux? :|
Onestamente io con i Catalyst recenti mi trovo benissimo. Da quando hanno risolto il problema del flickering di applicazioni OpenGL con compositor attivo e hanno aggiunto VAAPI per me sono al livello degli nVidia.
No questa cosa era successa qualche anno fa su windows XP, ma in generale per un motivo o per un altro su moltissimi pc con cui sono venuto a contatto c’erano problemi con i driver, a volte anche su linux.
Io ho una 8600GS (nvidia), una HD3300 integrata (Catalyst), una HD4870 (Catalyst) e una X1950XTX (FOSS). Con le prime tre mi trovo benissimo, stabili e veloci. Bene in 3D, bene in 2D, ottima accelerazione video (VDPAU-VAAPI), multimonitor, rotazioni… Tutto benissimo. La quarta è un parto, lenta, lentissima, problemi col DVI, litiga con KWin.
io ho una ati hd 4500 e con i catalisti e kwin mi fa andare tutto a scatti, con quelli open tutto bene.
il sistema l’ho provato, non adesso ma un pò di tempo fa e ricordo anche che pur avendo gnome installato, nei menu di sistema mi apparivano ancora alcune icone di kde.
quando l’ho provata avevo 756mb di ram, e solo per tenerlo acceso ne voleva 500.
sinceramente se devo cambiare, devo avere qualcosa in più, ma non ci trovo niente di particolare in sabayon oltre a portage ed entropy
Mi sembra molto strano, hai sicuramente qualche problema di configurazione. La 4870 è del tutto simile alla tua, e le prestazioni dei driver proprietari (11.6) sono mostruosamente superiori.
Sulle icone, se installi software di KDE in GNOME ti becchi le icone di KDE. Non c’è un override per – ad esempio – cambiare l’icona di Kdenlive. Onestamente non mi pareva ci fosse un override per le icone anche in altre distribuzioni, ma probabilmente sono stato disattento.
L’occupazione di memoria dipende dal DE. KDE ne mangia parecchia, e ne mangia parecchia indipendentemente dalla distro su cui la metti. GNOME ne occupa poca meno. Se vuoi conservare memoria, dovresti puntare su un ambiente lightweight (LXDE, Enlightenment). Questo, come detto, prescinde dalla distribuzione specifica.
Se ti trovi già bene con Ubuntu, non ha senso affannarsi per cambiare. Ogni tanto si prova qualcosa per capire cosa si guadagna e cosa si perde. Io personalmente con Ubuntu perdo troppo tempo a fare le cose che voglio (personalizzazione distro, configurazione sistema, configurazione pacchetti) e sento la mancanza di Portage, quindi resto su Sabayon. Se a te piacciono i driver FOSS, Unity e magari fai uso abituale di UbuntuONE fai benone a rimanere su Ubuntu.
Non deve essere una gara a chi ce l’ha più lungo, semplicemente ci sono diverse esigenze che vengono affrontate da diverse distribuzioni.
lol
comunque niente errori di configurazioni.
che kde ciuccia moar ram lo so benissimo.
le icone kde in gnome io parlo di
installazione standard di sabayon, non so se adesso hanno sistemato ma un pò di tempo fa era così.
invece a volte incide il consumo di ram in base alla distro, perchè ogni distro usa script e configurazioni sue, questi in avvio richiedono più ram, e questo è assicurato perchè testato con debian e ubuntu, quest’ultima ne ha un bel pò.
a me non piacciono i driver FOSS, mi piacciono quelli che funzionano meglio
ubuntuone lo uso come dropbox, solo per passarmi qualche immagine o file di poca importanza, quindi praticamente mai. odio pesantemente il cloud!
io uso ubuntu perchè è stata la mia prima distro e perchè ho la possibilità di stare in modalità noob e avere la pappa pronta quando non mi va di fare un cavolo, e di fare cose più avanzate quando mi va.
quando mi gira che mi voglio ricompilare tutto il sistema, lo faccio sempre tramite apt.
voglio ottimizzare un pacchetto in installazione?
sudo apt-build install kdebase
voglio ottimizzare un pacchetto installato?
sudo apt-build –reinstall install kdebase
voglio ottimizzare tutto il sistema?
sudo apt-build world
cosa fa apt-build? la stessa cosa di portage, scarica i sorgenti e li compila e ottimizza per il tuo sistema.
Steve, secondo me con questo post stai scendendo un po’ nel ridicolo.
Non si spiega il fatto che tu riscontri problemi che io con la stessa famiglia di GPU non riscontro. Possibilità:
* Hai fatto qualcosa di nasty col driver proprietario (KMS abilitato?)
* Utilizzi solo VDrift
* Hai utilizzato una versione vecchia dei driver
* Hai utilizzato una combinazione anomala di X+Catalyst
Quindi intendi che ci siano componenti di KDE dentro la GNOME di default? Onestamente non so. Di sicuro non c’è dentro qt, quindi niente kdelibs, quindi fatico a capire quale componente della KDESC sia incluso di default, ma onestamente non posso escludere che ci possa essere.
Cambia di briciole, steve. Fai una misurazione al login screen e vedi quanto mai possa cambiare. Metti che una distro abbia 5 servizi di più al runlevel default, di quanto pensi possa cambiare la situazione? 40MB a farla grossa?
Il grosso della tua RAM la ciuccia il DE. Se il DE e le applicazioni sono le stesse, non ci sono cazzi. Se poi usi anche gli stessi servizi (alla fine finisce così) allora il consumo di RAM si allinea.
Quindi i proprietari
Cosa che puoi fare con il 99% delle distro Desktop-oriented.
È evidente che non hai idea di cosa sia Portage. Portage non è un ottimizzatore. Non ricompili per mettere un -O2, serve a cambiare la faccia del sistema tramite le USE flags. Leggiti questo, va:
http://nigibox.wordpress.com/2009/10/01/apt-build-%E2%80%94-optimize-your-debian/
Con apt-build al solo prezzo di una ricompilazione di sistema (LOL) raggiungi il livello di ottimizzazione che offre Entropy di default (-O2 + specific flags per architetture). A questo punto, se vuoi spingerti oltre e cambiare le USE, non puoi.
Debian non è fatta per quello, come dice Nigi, ergo fare il fanboy serve a poco. Enjoy
installati semplicemente i driver senza toccarli
se mi installate app di kde di default in un sistema con gnome non è colpa mia
per la ram siamo daccordo
per i driver no, ma anche si. di solito ho scelto i proprietari, questa volta i floss.
non mi serve ricompilare l’intero sistema se voglio ottimizzare un solo pacchetto.
ma queste ottimizzazioni andavano bene fino a qualche anno fa, adesso i pc sono molto più potenti e su un dual-core 2 manco te ne accorgi.
portage è vero non lo conosco bene, come non conosco bene zypper, come non conosco bene yum anche se li ho usati per un pò di tempo.
non sto facendo il fanboy, semplicemente sto dicendo che sabayon non è niente di particolare anche se è una bella distro, infatti se proprio voglio un sistema a sorgenti preferisco gentoo e sabayon alle altre.
Non conosco la configurazione di default di Ubuntu, ma se utilizzano i driver FOSS in modo civile il KMS è abilitato. Disattivalo se usi i driver proprietari, può esser fonte di problemi.
Vedi perché preferisco le distro che escono con i proprietari preconfigurati?
Per il resto, hai un po’ la fissa di ottimizzazione = +1% alle prestazioni. Messo le -O2, il resto a prestazioni cambia poco (-O2 dà quel 5-10% in più che fa benissimo indipendentemente dalla CPU).
Le ottimizzazioni di prestazioni sono gratis già utilizzando Entropy, il bello di Portage è poter cambiare la configurazione con le USE. Se ricompili il pacchetto con emerge ottieni esattamente le stesse prestazioni del pacchetto Entropy. Se lo ricompili cambiando le USE ottieni un pacchetto diverso – magari con meno dipendenze, oppure con più funzionalità. Ottimizzi il modo in cui il sistema è costruito, non le prestazioni.
Da scaricare subito!
Anche io sono un fan Ubuntu, provai Sabayon 3 ma non ne rimasi soddisfatto. Ora provo a metterlo sulla macchina virtuale e vediamo come va.
Sabayon è una distro che è cambiata parecchio. Fino alla 3.4F non aveva un package manager binario (solo Portage). Fino alla 4 era distribuita in maxiDVD con 4-5 DE installati – inutilmente ingombrante. Dovresti trovarti in mano qualcosa di molto diverso – che non è affatto detto ti piaccia. Il bello di avere un numero di distro elevato è che ciascuno si prende quello che si sposa meglio con le proprie abitudini
Per quanto riguarda la VM, se usi VirtualBox, sulle versioni KDE e GNOME sono preinstallate le guest additions.