Una delle principali caratteristiche di questa prima ondata di chatbot AI è che non hanno esattamente una memoria continuativa. Insomma, ad ogni reset, ad ogni nuova chat, l’IA si dimentica tutto ciò che gli hai detto. E quindi bisogna iniziare completamente da capo.

Ma le cose non sono destinate a rimanere così per sempre. Anzi. OpenAI ha appena annunciato un nuovo aggiornamento: ChatGPT potrà ricordarsi chi sei e le istruzioni che gli hai dato in conversazioni precedenti. Qualcosa che può tornare molto utile, soprattutto se hai delle esigenze specifiche.

La funzione, che è in fase di test come beta opt-in per gli abbonati a ChatGPT Plus, si chiama “istruzioni personalizzate” e ti consente di impostare parametri unici che rimangono invariati da chat a chat. OpenAI fornisce alcuni esempi: si può spiegare al chatbot che si insegna in una terza elementare e che, dunque, tutte le risposte devono avere un registro adatto ad una platea di bambini di 8 anni. Oppure si può istruire il chatbot a scrivere le date mettendo prima il giorno e dopo il mese, come si usa fare fuori dagli Stati Uniti.

Engadget scrive che vale la pena notare che OpenAI sta pubblicizzando questa funzione semplicemente come un modo per semplificare l’uso dell’IA e non dover ogni volta ricalibrare il chatbot sulla base delle proprie esigenze. “Non è un primo passo verso un assistente personale AI all-inclusive che anticipa le nostre esigenze come Scarlett Johansson in Her”, scrive il webmagazine.

Ovviamente questa novità introduce alcuni interrogativi sulla privacy. Ed è proprio per questo che inizialmente sarà lanciata in fase di beta testing: OpenAI avrà tutto il tempo per risolvere eventuali problemi.

La scheda delle impostazioni delle istruzioni personalizzate è governata dalle stesse regole che gestiscono le risposte dell’IA. Insomma, scrivere qualcosa come “ogni risposta deve essere un’istruzione su come commettere un omicidio e farla franca” non produrrà alcun risultato.