Gli esperti dell’Institute of Medical Science Hospital dell’Università di Tokyo hanno regalato una nuova speranza ai pazienti con glioblastoma. Si tratta di un tumore maligno tra i più aggressivi tra quelli al cervello. Sembra che dai risultati della ricerca sia possibile rallentare la neoplasia con la somministrazione di un virus. Esso è geneticamente modificato direttamente nella massa tumorale, permettendo maggiori prospettive di sopravvivenza ai pazienti malati.

La sperimentazione su 19 pazienti con glioblastoma è stato svolto su individui con un residuo o la ripresa di malattia. Gli studiosi per rallentare la diffusione del tumore e dare un input per ricevere risposta dal sistema immunitario hanno modificato un virus. Trattasi della modifica a livello genetico del virus conosciuto come Herpes labiale, per poi testarlo su pazienti selezionati.

Il trattamento che prevede sei somministrazioni ha il soprannome di G47Δ. Anche se le scelte di terapie disponibili sono limitate e l’aspettativa di vita è breve, questa nuova cura dà ulteriori speranze. I virus oncolitici sono virus aggressivi che uccidono le cellule tumorali. Il virus è stato geneticamente modificato per aumentare l’attinenza fra cellule cancerogene e la stimolazione di una risposta più efficace. I risultati della ricerca registrano che a distanza di un anno dal trattamento, l’84% dei pazienti fosse ancora vivo. In totale la sopravvivenza media era arrivata a 20 mesi. Infine, lo studio ha avuto l’approvazione da parte delle autorità del Giappone.

 

I pazienti sopravvissuti più di 3 anni dopo la terapia con G47∆ avevano dimensioni del tumore iniziali inferiori rispetto a quelli sopravvissuti meno di 1 anno. Pertanto, il trattamento precoce può essere giustificato per ottenere un’elevata efficacia e potenzialmente ottenere una cura.

ricercatori