La Russia ha messo nel mirino le reti satellitari. Secondo l’agenzia stampa Reuters, nelle ultime settimane sarebbero stati decine di migliaia gli utenti mandati offline dagli attacchi informatici attribuiti alla Russia. Il grosso delle disconnessioni è ovviamente avvenuto in Ucraina, ma sono stati segnalati disservizi anche negli USA, in Regno Unito, Canada e Unione Europea.

. A febbraio la Russia aveva aggredito la rete Viasat KA-SAT.  «Si è trattato di un attacco malevolo e intenzionale», ha dichiarato il ministro degli esteri britannico Liz Truss. Parole di ferma condanna anche dall’Unione Europea. «L’attacco aveva lo scopo di sabotare lo stato maggiore ucraino durante l’invasione militare del paese», ha affermato il segretario di Stato degli USA, Antony Blinken. Ma le conseguenze dell’attacco non si sono fermate in Ucraina. «Sono state registrate disconnessioni in tutta Europa».

L’attacco ha messo permanentemente fuori uso diversi modem. «Diversi ricevitori sono dovuti ritornare in fabbrica, perché erano diventati inutilizzabili» ha spiegato Rob Joyce, N.1 della divisione Cybersecurity dell’NSA.

Preoccupazioni anche per Starlink, la rete di internet via satellite di SpaceX. Solamente pochi giorni fa, il N.1 del Roscosmos aveva accusato SpaceX di aver fornito – con l’ausilio del Pentagono – alcuni ricevitori anche al battaglione Azov.

Elon Musk ha dichiarato che la rete della sua compagnia sarebbe riuscita a sopravvivere a diversi tentativi d’attacco della Russia. Ma l’allerta rimane elevata: «stanno incrementando i loro sforzi», ha aggiunto l’imprenditore. All’inizio del conflitto, Elon Musk ha attivato la rete Starlink in Ucraina. SpaceX ha consegnato diverse migliaia di ricevitori al governo locale.