Finalmente l’intrigante console Atari Vcs raggiunge i suoi primi clienti. In questi giorni saranno consegnate le prime 500 unità, del progetto se ne è parlato per la prima volta nel 2017.

Con un design a metà strada tra il vintage e il fighetto, e la possibilità di spendere un brand di massimo peso, l’Atari Vcs si era conquistata fin da subito l’attenzione della stampa specializzata completando con successo il suo crowdfunding.

Del progetto se ne era parlato per la prima volta esattamente tre anni fa, a giugno del 2017. All’epoca la console si chiamava ancora AtariBox. Poi, un annetto dopo, l’apertura delle prenotazioni.

 

 

Nel frattempo di acqua sotto i ponti ne è passata, e mentre le console tradizionali sono ormai al termine del loro ciclo vita e si intravede già la next-gen, l’Atari Vcs sta per raggiungere i suoi primissimi clienti. Se a partecipare al crowdfunding dell’Atari Vcs sono stati in quasi 12mila (anche se non tutti hanno pre-acquistato la console, beninteso), per il momento si parla di una tranche di 500 unità. Poi con il tempo verranno consegnate anche le altre.

L’idea alla base del progetto è tanto semplice quanto stuzzicante: una dichiarazione d’amore alla leggenda dell’Atari, con una scocca chiaramente ispirata alle origini che nasconde in realtà un hardware moderno. Pochi mesi fa, al CES di Las Vegas, l’Atari Vcs era stata mostrata in funzione, i giochi scelti? Borderlands 2 e Fortnite. Il processore  un Amd Ryzen R1606g, mentre la GPU è una Radeon.

Questa console, ad ogni modo, gioca in casa quando si tratta di retro-gaming, e un accordo con Antstream garantisce un ampio catalogo di 300 titoli vintage. L’OS? Una versione custom di Linux chiamata Atari World. Ci sono comunque ampi margini di personalizzazione del software.

Chi l’ha acquistata l’ha pagata circa 389 dollari. Se la volete e vi siete persi il crowdfunding nessuna paura: si può ancora prenotare.