A distanza di tre anni, Keanu Reeves è pronto a vestire nuovamente i panni del sicario John Wick, il quale, dopo un travagliato primo capitolo in cerca di serenità, sarà costretto a tornare nuovamente in azione, questa volta in un sequel ancora più violento e feroce. Ambientato proprio in Italia, con Riccardo Scamarcio, Ian McShane e Claudia Gerini, John Wick 2 arriverà al cinema a partire dal 16 Marzo.

Qualche settimana fa ci siamo lasciati con il ritratto di Hugh Jackman e il suo ruolo iconico di Wolverine, questa settimana la iniziamo con un altro attore molto conosciuto per alcuni dei suoi ruoli rimasti nella storia del cinema, ovvero Keanu Reeves.

 

Dal romance allo storico, passando per l’action movie, il canadese Keanu Reeves si è sempre contraddistinto per il suo fascino e talento poliedrico all’interno di una sfera molto ampia di ruoli.

 

Tra gli attori più amati e stimati di Hollywood, Keanu Reeves ha iniziato la sua carriera attraverso ruoli che ben si strutturavano per la bella presenza dell’attore. Non a caso, nel 1995 venne inserito da People nella classifica delle 50 persone più belle del mondo, passando poi per diversi anni nell’annuale e gossippara classifica di Empire sui 100 attori più sexy del mondo.

Keanu Reeves ha però molto da offrire, oltre alla sua esotica bellezza ereditata dalle origini multietniche del padre Samuel, con il quale l’attore non ha mai avuto un vero rapporto a causa della travagliata separazione dei genitori; infatti, sebbene l’attore sia nato in Libano, gran parte della sua infanzia e adolescenza l’ha passata a Toronto con la madre e la sorella minore Kim.

 

 

Keanu Reeves

 

 

Giocatore di hockey fin dalle superiori, lo sport è stato proprio il trampolino di lancio per la carriera dell’attore

Giocatore di hockey fin dalle superiori, lo sport è stato proprio il trampolino di lancio per la carriera dell’attore. Sebbene il primo ruolo arrivi nel 1986 per il film I Ragazzi del Fiume, suscitando molto interesse da parte della critica, la prima pellicola da protagonista, Spalle Larghe, verte proprio sul mondo dell’hockey.

Fin dall’inizio Keanu Reeves ha lavorato con grandissimi autori, da Gas Van Sant a Francis Ford Coppola, da Nicholas Winding Refn alle sorella Wachowski, passando per Bernando Bertolucci a Sam Raimi, al fianco di altrettanti importantissimi attori come Al Pacino, Gary Oldman, John Malkovich, John Hurt.

Sicuramente c’è chi lo amerà per le sue interpretazioni più giovani e melodrammatiche, come per esempio nell’iconico My Own Private Idaho (Belli e Dannati) di Gus Van Sant assieme all’amico River Phoenix (morto due anni dopo di overdose); ne Le Relazioni Pericolose, al fianco di due giovanissime Michelle Pfeiffer e Uma Thurman e i già più conosciuti John Malkovich e Glenn Close; nel romantico e gotico capolavoro di Francis Ford Coppola, Bram Stoker’s Dracula, nel ruolo di Jonathan Harker; o ne La casa sul Lago del tempo al fianco di Sandra Bullock.

 

Keanu Reeves

 

C’è chi, invece, lo avrà sicuramente apprezzato di più nei ruoli ad alto tasso di adrenalina, tra cui la trilogia di Matrix delle sorelle Wachowski e del recente John Wick, dal 16 Marzo al cinema per il secondo capitolo.

 

John Wick è sicuramente uno dei ruoli più forti e conosciuti di Keanu Reeves, che ultimamente sembrerebbe essere molto più dedito vesto questo tipo di ruoli spettacolari e ad alto tasso action.

 

Negli ultimi tre anni, infatti, l’attore è sempre più stato impegnato in ruoli dove violenza e sangue sono una componente fondamentale, come l’horror thriller di Eli Roth Knock Knock, il visionario The Neon Demon di Nicolas Winding Refn e il più recente distopico, di prossima distribuzione da parte di Netflix, The Bad Batch di Ana Lily Amirpour al fianco di Jason Momoa, Jim Carrey e Suki Waterhouse.

E proprio dopo tre anni dall’uscita in sala del primo capitolo, Keanu Reeves torna al cinema vestendo nuovamente i panni del temibile sicario John Wick, ancora una volta diretto dal famoso stuntman, attore e produttore Chad Stahelski.

Certo, le battute su che animale avranno ucciso questa volta allo stanco Wick si sprecano, ma stavolta nessuna vendetta personale. Il passato sembra non dar mai del vero riposo per un sicario, e questa volta John Wick sarà costretto a tornare in azione proprio a causa di un patto di sangue stipulato nel passato e uccidere la sorella dell’ex-collega italiano Santino D’Antonio, interpretato da Riccardo Scamarcio.

 

 

Keanu Reeves

 

Questa volta, infatti, il secondo capitolo del temibile sicario è proprio ambientato nel nostro bel Paese e, a quanto pare, oltre oceano la pellicola è già diventata un cult.

In realtà, il caro Keanu Reeves con John Wick ha ben poco da spartire, se non un po’ di agognata serenità in seguito a dei dolorosi eventi personali, come la morte della figlia nel 2000 e un anno dopo, in seguito alla separazione, la tragica morte dell’ex-moglie Jennifer Syme a causa di un incidente stradale di ritorno da una festa – non proprio ortodossa – a casa del musicista Marilyn Manson.

Sotto l’apparente guscio in ferro dell’attore, si nasconde una persona molto modesta

Sotto l’apparente guscio in ferro dell’attore, si nasconde una persona molto modesta, gentile e che da anni impegna gran parte dei suoi guadagni per la ricerca, come per esempio la lotta contro il cancro e la leucemia, malattia che colpì diversi anni fa la sorella Kim, riuscendo però a uscirne vincitrice sebbene molto debilitata.

Keanu Reeves non ha però mai perso la volontà di dare sempre il meglio di sé, sia all’interno del set che all’esterno, diventando con gli anni davvero uno degli attori più ammirati e amati del mondo.

 

Vediamolo, dagli inizi ad oggi, in dieci ruoli molto diversi tra di loro

 

 

Point Break – Johnny Utah

Kathryn Bigelow, 1991

 

Film che ha consacrato all’olimpo Keanu Reeves insieme a Patrick Swayze, Point Break è una pellicola iconica degli anni ’90, ancora oggi punto di riferimento all’interno della cultura pop e che ha avuto l’anno scorso un remake di scarso successo.

Primo vero ruolo molto importante per l’attore canadese che già si mostra per le sue doti performative che vanno ben oltre la semplice recitazione. Keanu Reeves, infatti, per il ruolo di Utah ha dovuto, tra le tante cose, imparare ad andare sul surf e a prestarsi per scene ad alto contenuto adrenalinico, richiedendo al proprio corpo un determinato tipo di allenamento e prestanza.

 

 

Keanu Reeves

 

 

Ciò che più colpisce dell’interpretazione dell’attore all’interno di questo film, è sicuramente il suo modo di relazionarsi col personaggio di Swayze. Entrambi gli attori, infatti, avendo metodi di recitazione totalmente differenti, sono riusciti a creare un’armonia, nel suo contrasto, talmente tanto particolare da rendere la coppia di Utah e Bodhi veramente indimenticabile.

Una vera chicca per gli amanti degli sport estremi, che cerca di riportare fedelmente anche il concetto più filosofico e spirituale racchiuso all’interno di questo tipo di sport.

 

 

My Own Private Idaho (Belli e Dannati) – Scott Favor

Gus Van Sant, 1991

 

Tra i ruoli più iconici dell’attore non può certo mancare quello di Scott Favor, simbolo di una generazione più giovanile da sempre rappresentata dal regista Gus Van Sant con dei toni particolarmente estremi.

Scott Favor è un ragazzo che dalla vita ha avuto tutto ma per ribellione vive alla giornata e si prostituisce, senza fare distinzione di sesso, assieme all’amico meno fortunato Mike Waters (River Phoenix).

Un Keanu Reeves molto giovane, all’interno di un ruolo particolarmente al limite che richiedeva non solo una certa sicurezza del proprio aspetto esteriore, ma anche un tipo di interpretazione molto intensa e in bilico tra l’infantilismo del personaggio e la maturità di un attore più navigato.

 

Keanu Reeves

 

My Own Private Idaho è una sorta di road movie che va ad esplorare l’età delle ribellione

My Own Private Idaho è una sorta di road movie che va ad esplorare l’età delle ribellione, ma anche della conoscenza di se stessi e delle proprie radici. I personaggi di Scott e Mike sono profondamente diversi e, infatti, l’epilogo del film è una vera e propria metafora sulla natura umana e su come, determinate strade, portino le persone a scelte differenti.

La pellicola è stata molto significativa per Keanu Reeves, in quanto solo due anni dopo, l’attore e amico River Phoenix, che non poco aveva in comune col personaggio Mike, morì a causa di un’overdose.

 

 

Bram Stoker’s Dracula – Jonathan Harker

Francis Ford Coppola, 1992

 

Da riconoscere è sicuramente che quello di Jonathan Harker non è stata l’interpretazione migliore dell’attore, ma a sua discolpa c’è da dire che come personaggio, contrapposto anche a quello di Dracula, non lascia spazio a delle grandi performance.

Nonostante questo, Reeves riesce bene nelle parti di assoluta follia del personaggio durante la sua prigionia, e anche dopo, all’interno del castello del Conte. Inoltre, il personaggio ben si armonizza con tutti gli altri personaggi, primo fra tutti quello della bella e combattuta Mina Murray (Winona Ryder).

 

 

Keanu Reeves

 

Il Dracula di Coppola è un film estremamente significativo, soprattutto all’interno della cinematografia dedicata ai vampiri.

 

Il regista Premio Oscar (solo sei Oscar eh…) non si limita a dare una propria interpretazione dello storico romanzo di Stoker sul vampiro più longevo e famoso del mondo, ma rinnova totalmente il genere, dando una vena molto più gotica e romantica, ma soprattutto profonda, che negli anni verrà ripresa anche da qualche altro regista, come per esempio Neil Jordan in Intervista Col Vampiro.

Inoltre, impossibile non citare all’interno della pellicola la straordinaria interpretazione di Gary Oldman nei doppi panni del Conte Dracula e anche quella di – sempre amorevolmente folle – Anthony Hopkins nel famoso cacciatore – qui più professore – Abraham Van Helsing.

 

 

Speed – Jack Traven

Jan de Bont, 1994

 

Quello di Jack Traven è uno dei vari inizi della carriera di Keanu Reeves all’interno dell’action movie. Esattamente come nel caso di Point Break, Speed è una pellicola iconica all’interno del genere d’azione. Non pochi sono gli elementi in comune tra Utah e Traven, sebbene possiamo già notare una conoscenza molto più matura e approfondita della recitazione da parte dell’attore canadese.

Un film ricco di adrenalina e che riesce a mantenere viva l’attenzione dello spettatore dall’inizio alla fine, senza dargli mai un attimo di tregua e catapultandolo in una serie di eventi sempre concreti e che seguono il filo logico della narrazione, riuscendo ancora oggi a essere una pellicola particolarmente apprezzata sia dalla critica che dal pubblico.

 

Keanu Reeves

 

Un film che va ben oltre la semplice azione e si affida a un cast attento alla propria performance, con particolare occhio di riguardo alla coppia Reeves – Bullock che riuscì a conquistare e vincere il premio come Miglior Coppia agli MTV Movie Awards.

Nel 1995, inoltre, il film ottenne tre nomination, Miglior Montaggio, Miglior Sonoro e Miglior Montaggio Sonoro, vincendo le ultime due.

 

 

L’avvocato del diavolo – Kevin Lomax

Taylor Hackford, 1997

 

Una delle pellicole maggiori all’interno delle quali figura come protagonista, al fianco di un grande attore come Al Pacino, è L’avvocato del Diavolo, pellicola tratta dall’omonimo romanzo di Andrew Neiderman ma che fa riferimento all’opera Paradise Lost di John Milton.

Infatti, il personaggio di Al Pacino che, in seguito, si rivelerà essere Satana in persona, si chiama proprio John Milton.

Analogamente come in Bram Stoker’s Dracula, il personaggio di Keanu Reeves potrebbe essere messo in ombra da quello di Al Pacino, ma in questo l’esperienza dell’attore gioca a favore e molto interessante è il dissidio interiore che si va a creare all’interno del personaggio.

 

 

Keanu Reeves

 

 

Kevin Lomax è una persona che lotta contra l’incarnazione fatta a uomo

Kevin Lomax è una persona che lotta contra l’incarnazione fatta a uomo della tentazione e molto significativi sono gli scambi verbali tra i due personaggi e, soprattutto, le decisioni drastiche dell’uomo pur di non cedere al malevolo e seducente ricatto del Diavolo.

Diverse sono le influenze letterarie e culturali che entrano all’interno della pellicola, la quale alla fine si dimostra essere una critica piuttosto cruda nei confronti della società contemporanea.

 

 

Matrix – Neo

Lana e Lilly Wachowski, 1999

 

Sebbene la carriera di Keanu Reeves sia, fino al 1999, già costellata di pellicole di una certa importanza, Matrix segna senza ombra di dubbio un punto di svolta per l’attore, oltre che per il cinema.

La saga di Matrix è tra le più amate in assoluto, e in particolar modo il primo capitolo è l’inizio di un concetto crossmediale che ha poi proseguito attraverso romanzi, fumetti e videogiochi.

 

 

Keanu Reeves

 

Matrix è l’inizio di un’era differente per il cinema. Un cinema sempre più sperimentale e spettacolare, capace di andare ben oltre i “limiti” dell’intrattenimento.

 

La pellicola, infatti, venne candidata a quattro Premi Oscar tecnici, vincendoli tutti quanti, oltre a essere candidata e vincitrice di numerosi premi importanti come Bafta, MTV Movie Awards e Saturn Awards.

Lo stesso Neo, ruolo iconico di Keanu Reeves, esprime una diversa concezione della presa di coscienza e dell’eroe fantastico. Il trovarsi di fronte a delle scelte, lo scegliere di scegliere o non scegliere, di cambiare o non cambiare, agire o non agire, credere o non credere. E nella sua idea visionaria di mondo The Matrix, il primo della trilogia, riesce ad aprire lo sguardo allo spettatore in modo sorprendente e senza precedenti.

 

 

Constantine – John Constantine

Francis Lawrence, 2005

 

Sicuramente non ci troviamo di fronte al miglior ruolo di Keanu Reeves e neanche al miglior film che lo vede coinvolto, ma John Constantine è da considerarsi comunque un ruolo iconico per l’attore canadese, che da Matrix in poi inizia ad avvicinarsi ad un cinema sempre più action e violento, dove spicca non solo per doti interpretative ma anche per prestanza fisica.

 

Keanu Reeves

 

Tratto dalla serie a fumetti Hellblazer della DC Comics, Constantine verte ovviamente sull’esorcista John Constantine, ma che a differenza del fumetto non sembra avere un enorme padronanza della magia, oltre ad aver cambiato drasticamente origine; infatti, se il Constantine della Vertigo era inglese, quello di Reeves è americano.

Si, in realtà il Constantine di Francis Lawrence ha ben poco da spartire con il Constantine originale, e anche se il film verte di un buonissimo cast, come Tilda Swinton, Rachel Weiz e Shia LeBouf (prima di impazzire), la pellicola non è rimasta particolarmente impressa a pubblico e critica. Ma, in fondo, Keanu Reeves è stato anche questo!

 

 

A Scanner Darkly – Bob Arctor

Richard Linklater, 2006

 

Non è delle pellicole più conosciute della filmografia di Keanu Reeves, soprattutto a causa della sua tremenda distribuzione italiana, ma sicuramente uno dei suoi ruoli più interessanti.

Presentato al Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard, è proprio il caso di dire che per il film di Richard Linklater, tratto dall’omonimo romanzo di Philip K. Dick, ci voglia uno sguardo molto particolare.

Pellicola che vanta di una cast eccezionale, tra cui Winona Ryder, Robert Downey Jr. e Woodey Harrelson, è una storia interamente realizzata con uno stile fumettoso. Un’immagine incredibilmente pop per un racconto che sfocia dal comico al tragico, spiazzando continuamente lo spettatore.

 

 

Keanu Reeves

 

 

Ambientato in un futuro remoto, la pellicola segue la vita di alcuni tossicodipendenti mostrando il mondo attraverso i loro occhi completamente privi di lucidità. E il ruolo di Reeves è in realtà un doppio ruolo, il quale si rivelerà essere un’arma a doppio taglio. Un incastro di personaggi perfetti, per una performance stravagante e interessante.

 

 

47 Ronin – Kai

Carl Rinsch, 2013

 

In dirittura d’arrivo, troviamo una delle pellicole più controverse della filmografia di Reeves. 47 Ronin è stato un film molto aspettato e chiacchierato, soprattutto perché vedeva Reeves alle prese con un cast totalmente orientale (eccezion fatta per Rick Genest), diretto però da un occidentale, ovvero Carl Rinsch.

Basato sulla vera storia di un gruppo di samurai che nel XVIII secolo decise si ribellarsi agli shogun (dittatori militari che governarono sul Giappone dal 1192 al 1868) per vendicare il proprio daimyo, 47 Ronin è una pellicola sulla cultura orientale dove troppo si sente quella occidentale.

 

Keanu Reeves

 

La storia sulla quale si basa il film, non fa altro che diventare lo sfondo sul quale prende vita la vicenda personale di Kai

La storia sulla quale si basa il film, non fa altro che diventare lo sfondo sul quale prende vita la vicenda personale di Kai, unico vero personaggio che prende più concretezza all’interno della pellicola e che più ha modo di esprimersi. Il vero problema del ruolo è che, così come la storia subisce una superficialità ingiusta, lo stesso personaggio non viene trattato nel modo migliore, rendendo l’interpretazione di Reeves perfino troppo seria.

L’effetto ricreato è proprio l’opposto di quello desiderato, e al posto della serietà il personaggio assume un’aurea quasi grottesca. Perché allora inserire questo personaggio all’interno di una classifica di 10 ruoli? Bhé, perché anche dai propri sbagli un attore può imparare un’importante lezione: mai fidarsi degli occidentali che vogliono  realizzare delle storie orientali.

 

 

John Wick – John Wick

Chad Stahelski, 2014

 

Non si può non chiudere in bellezza e cattività. John Wick personaggio nato nel 2014 e che tra pochi giorni prenderà nuovamente vita nelle nostre sale, è l’ultimo dei personaggi più iconici della carriera di Reeves.

La pellicola sicuramente è tra le più apprezzate per gli amanti del genere, soprattutto per il tipo di performance seria e concentrata dell’attore.

John Wick è un sicario incredibilmente temuto e rispettato, e l’intero sviluppo del film, nella sua surreali, carica di un’inaspettata adrenalina lo spettatore.

 

 

Keanu Reeves

 

 

Ogni azione compiuta da Wick è massima concentrazione. Non parliamo di un film di filosofia o dal recondito significato, eppure l’interpretazione di Reeves sembra essere guidata da una profondissima maturità ed esperienza dettata dal tempo e dagli anni. In John Wick, indole violenta a parte, e nel suo estremo bisogno di pace e serenità, nella sua lotta contro il passa, sembra impossibile non tracciare parte della storia di vita passata dello stesso Reeves.

Reeves ha la capacità di fondersi con il suo personaggio e di affascinare lo spettatore attraverso una performance fatta di poche parole ma molti salti, colpi e sangue.

 

Cosa potrebbe riservarci, questa volta, l’attore in questo suo grande ritorno?

 

John Wick 2 sarà nelle sale italiane dal 16 Marzo