Da utilizzatore di Android di prima data, con il mio bravo HTC Magic, mi sono sempre cercato di industriare per quanto riguarda la sicurezza e la possibilità di rintracciare il proprio device in caso di smarrimento

Normalmente questi servizi sono sempre stati offerti da applicazioni esterne, create ad hoc, che aggiungevano quella o questa funzionalità oltre a quelle sopra citate.

Uno dei primi è stato sicuramente Wave Secure, ora acquistato da McAfee, che oltre alla localizzazione del ed il remote-wipe del dispositivo permetteva il backup degli sms, delle chiamate, dei contatti e delle foto (attualmente non so quali altre funzionalità offra).

In tempi moderni personalmente mi sono trovato ad utilizzare Lookout mobile security La cui versione gratuita permette la localizzazione del device e il “remote ringing” che permette al telefono di suonare anche se in modalità silenziosa.

Purtroppo la mancanza di un vero tool, made in Google ed integrato con il sistema senza bisogno di applicazioni esterne e quant’altro si è sempre fatta sentire, anche perché il maggior competitor di Big G già da anni con il suo iCloud ha offerto una funzionalità analoga.

Have you ever lost your phone in between the couch cushions or forgot it in a restaurant? Or maybe searching for your phone before you rush out the door is part of your morning routine?

Let the new Android Device Manager help you out! It’s one of a few simple features you can use to keep your device – and the data you store inside – safe and secure.

 

 

 

L’utente chiede, Google risponde

Ecco che all’inizio di questo mese, quasi come un fulmine a ciel sereno, Google annuncia Android Device Manager, che si propone come un vero e proprio tool per ritrovare il proprio telefono perso fra “le pieghe del divano o in un ristorante“.

Sebbene previsto per fine mese, già dal 7 Agosto ne è stato iniziato il rilascio. Per verificare la accessibilità da parte del vostro device, basta andare a questo link e se siete abilitati vi si presenterà la schermata sottostante:

AndroidManager

Come si può notare l’interfaccia è parecchio minimale ma allo stesso tempo piuttosto efficace.

Appena acceduti al link di sopra, il proprio telefono viene automaticamente localizzato e visualizzato all’interno di delle mappe di Google.

In aggiunta in alto a sinistra troviamo due pulsanti che forzano le seguenti azioni:

  • Ring – Fa suonare il telefono al massimo volume per 5 minuti. Utile se non ci si ricorda dove è stato messo il telefono, il tutto senza passare dal classico: “Scusa mi chiami al cell che non lo trovo?”. Ovviamente il telefono suonerà anche se in modalità silenziosa.
  • Erase Device – Permette di fare il remote-wipe del telefono, ripristinandolo come se fosse uscito in quell’istante dalla fabbrica (ovviamente solo a livello software).

Sebbene le funzionalità attualmente siano parecchio ridotte, nulla vieta che in un futuro magari verranno offerte anche delle funzionalità aggiuntive, come backup su google drive del telefono stesso, o anche il locking del telefono tramite PIN o password da remoto.

Insomma un servizio ben realizzato, che di certo non sarà ricordato come una innovazione incredibile (anche perché come già detto si tratta di funzionalità già viste e riviste) ma di cui si sentiva sicuramente la mancanza, almeno per quanto riguarda i dispositivi di casa Google che fino ad oggi si sono sempre dovuti accontentare di applicazioni sviluppate da terzi.