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OpenAI firma con il Pentagono: accordo con il “Department of War” per l’AI militare

OpenAI firma con il Pentagono: accordo sul rispetto dei divieti di sorveglianza di massa e armi autonome. Nuovo equilibrio dopo lo scontro tra Casa Bianca e Anthropic.

OpenAI firma con il Pentagono: accordo con il “Department of War” per l’AI militare

Colpo di scena nel confronto tra governo statunitense e aziende di intelligenza artificiale. OpenAI ha annunciato di aver raggiunto un’intesa con il Dipartimento della Difesa per distribuire i propri modelli all’interno delle reti governative, poche ore dopo lo stop imposto a Anthropic dalla Casa Bianca.

Accordo con il Pentagono

L’annuncio è arrivato direttamente dal CEO Sam Altman su X, dove ha spiegato che l’intesa con il Dipartimento integra formalmente due principi chiave di sicurezza della società.

“Due dei nostri principi di sicurezza più importanti sono il divieto di sorveglianza di massa domestica e la responsabilità umana nell’uso della forza, inclusi i sistemi d’arma autonomi”, ha scritto Altman. Secondo il manager, tali principi sono stati inseriti nell’accordo e il DoW avrebbe accettato di rispettarli.

L’intesa arriva subito dopo l’ordine del presidente Donald Trump di interrompere l’utilizzo di Claude e degli altri servizi di Anthropic da parte delle agenzie federali. Il Segretario alla Difesa Pete Hegseth aveva minacciato di classificare Anthropic come “rischio per la catena di approvvigionamento” qualora non avesse rimosso le salvaguardie che impediscono l’uso dell’AI per sorveglianza di massa contro cittadini americani o per armi completamente autonome.

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Secondo Jeremy Lewin, alto funzionario del Dipartimento, i contratti del DoW “fanno riferimento a specifiche autorità legali esistenti e includono meccanismi di sicurezza concordati tra le parti”. Lewin ha sostenuto che si tratterebbe dello stesso “compromesso offerto ad Anthropic e da questa rifiutato”.

Guardrail e infrastruttura cloud

Resta però un interrogativo: perché il governo ha accettato le condizioni di OpenAI se anche i suoi modelli prevedono limiti su sorveglianza domestica e armi autonome?

Altman ha chiarito che OpenAI sta chiedendo all’esecutivo di offrire “gli stessi termini a tutte le aziende di AI con cui collabora”. Inoltre, l’azienda invierà propri ingegneri a lavorare con il Dipartimento per “garantire la sicurezza dei modelli” e implementerà salvaguardie tecniche aggiuntive. “Costruiremo protezioni tecniche per assicurarci che i nostri modelli si comportino come previsto”, ha dichiarato.

Un elemento chiave dell’accordo riguarda l’infrastruttura: i modelli saranno distribuiti esclusivamente su reti cloud. Attualmente, OpenAI non è ancora presente sull’infrastruttura cloud di Amazon utilizzata dal governo, ma la situazione potrebbe evolversi rapidamente. L’azienda ha infatti annunciato una partnership con Amazon per eseguire i propri modelli su Amazon Web Services, mossa che potrebbe facilitare l’integrazione nei sistemi federali.

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