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Energia solare, le nuove scoperte potrebbero cambiare le strategie future

Il Malawi è un esempio di paese dove l'elettricità a inquinamento zero e disponibilità infinita può produrre passi avanti di progresso e economia. Ecco i risultati di alcuni studi.

Energia solare, le nuove scoperte potrebbero cambiare le strategie future

Il Malawi è un paese dell’Africa con il più basso accesso all’elettricità al mondo. La possibilità delle singole persone di avere accesso a sistemi energetici rinnovabili può svoltare l’economia africana, ma allo stesso tempo produrre pregiudizi. Dove ci sono piccole aziende di operai che lavorano per il settore energetico. Come accade anche qui in Italia, possono nascere paure di perdere il lavoro se l’elettricità viene prodotta in autonomia. Quanto raccontiamo è stato oggetto di studio di un team dell’Università del Michigan. È stato trattato il problema con una revisione paritaria di ricerche, ha coinvolto più di mille famiglie sperimentando piccole tecnologie fotovoltaiche emergenti e accessibili.

I dispositivi installati hanno una potenza media di 6 watt necessari a garantire l’energia base. Iniziano ad essere disponibili anche impianti da 50 watt che possono generare energia per installare computer. Con gli elettrodomestici possono trasformare una casa da semplice residenza a qualcosa di più produttivo. Un inizio a cui molte famiglie africane non riescono ad arrivare per le condizioni precarie in cui vivono.

energia solare in Malawi

Pamela Jagger racconta la crescita energetica solare a sistema familiare in Africa, tra potenzialità e pregiudizi ma anche tagli di finanziamenti e condizioni di mercato sfavorevoli

Possono permettersi soltanto sistemi molto piccoli ma questa possibilità a ricarica solare sta crescendo nel continente africano.L’unione di accessibilità a piccoli sistemi energetici e a produzione solare (quindi, costo zero e risorsa infinita) rappresenta un fenomeno analizzato dalla studiosa Pamela Jagger.

Docente presso la Seas, School for Environment and Sustainability, ha affermato: “L’adozione della tecnologia solare in Africa sta avvenendo a un ritmo esponenziale. Sembra incredibile, sembra che stiamo risolvendo il problema dell’accesso all’energia con un rapido successo. Tuttavia, la capacità della maggior parte degli impianti domestici è molto, molto bassa. In termini di servizi energetici, ciò che viene effettivamente fornito è piuttosto modesto. I veri vantaggi significativi in termini di servizi energetici provengono solo da sistemi con potenza superiore a 50 watt, che sono molto rari. Se vogliamo davvero garantire alle persone un accesso all’energia significativo, allora dobbiamo capire come fornire loro sistemi di maggiore capacità“.

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Lo studio porta la firma di altri esperti importanti, come Andrea Mahieu, ex studente che ha poi partecipato alla comparazione di studi. Su Eurekalert si leggono diverse dichiarazioni di altri dottorandi dell’Università del Michigan. Le tesi evidenziano un processo di modernizzazione ancora lento dell’Africa. Telefoni disponibili, informazioni sui mercati agricoli, sistemi di pagamento digitale e piccoli impianti di energia solare che consentono l’utilizzo di elettrodomestici. Paesi come il Malawi necessitano però di condizioni di mercato a loro favore, quindi tagli ai finanziamenti pubblici anche alla ricerca possono tagliare un progresso anche piccolo.

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