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Galaxy S26, S26+ e Ultra, Buds 4 e tante novità AI, ecco tutto quello che è stato annunciato

Galaxy S26, S26+ e Ultra, Buds 4 e tante novità AI, ecco tutto quello che è stato annunciato

Samsung ha anticipato il Mobile World Congress con un Unpacked in grande stile, tenuto al Palace of Fine Arts di San Francisco. Sul palco sono sfilati i nuovi Galaxy S26 in tutte le varianti, le Galaxy Buds 4 e una serie di aggiornamenti software legati all’intelligenza artificiale. Niente colpi di scena clamorosi, ma una lineup solida e con qualche chicca interessante.

Galaxy S26 e S26+: design rinnovato, prezzi più alti

Partiamo dalla notizia meno piacevole: in Italia Galaxy S26 e S26+ partono rispettivamente da 1.029 e 1.289 euro — con la variante da 512GB che sale a 1.229 e 1.489 euro. Un incremento sensibile rispetto alla generazione precedente, che riflette tanto la carenza di RAM sul mercato globale quanto i costi di produzione crescenti.

C’è anche una differenza importante rispetto al mercato nordamericano: in Europa i modelli base e Plus montano il chip Exynos 2600 a 2nm — non lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 riservato a Nord America, Cina e Giappone. Una distinzione che non mancherà di far discutere, come da tradizione.

Samsung Galaxy S26

Il design è stato comunque rifinito arrotondando gli angoli, così da avvicinarsi esteticamente all’Ultra. Il modello base passa a un display da 6,3 pollici — leggermente più grande rispetto all’S25 — mentre l’S26+ mantiene i suoi 6,7 pollici, stavolta con una risoluzione superiore. Anche la batteria del modello base cresce, arrivando a 4.300 mAh.

I moduli fotografici restano gli stessi dell’anno scorso, ma vengono potenziati da software inediti: il ProScaler per l’upscaling delle immagini, un chip MDNIe per la precisione cromatica, e un nuovo Object Aware Engine che promette selfie più naturali su pelle e capelli. C’è anche una stabilizzazione video pensata per mantenere l’orizzonte livellato mentre si riprende un soggetto in movimento — utile per chi ama fotografare bambini o animali in corsa. Disponibili dall’11 marzo in sei colorazioni, con argento e oro rosa in esclusiva online.

Galaxy S26 Ultra: la novità più interessante è lo schermo

L’Ultra parte da 1.499 euro nella configurazione da 12GB e 256GB, arriva a 1.699 euro con 512GB e tocca i 1.999 euro nella versione top da 16GB e 1TB. Stesso prezzo di partenza dell’S25 Ultra: una boccata d’aria fresca, considerando i rincari sui modelli minori. A differenza dei fratelli minori, l’Ultra monta lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 anche in Europa. E ci sarebbe pure mancato altro, visto il prezzo.

Il display AMOLED da 6,9 pollici con risoluzione QHD+ (3120×1440) e refresh rate a 120Hz è già di ottimo livello, ma la vera novità si nasconde proprio lì: Samsung ha introdotto il Privacy Display, che secondo l’azienda è una prima assoluta nel mondo degli smartphone.

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La funzione riduce la visibilità dello schermo dagli angoli laterali, impedendo agli sguardi indiscreti — quelli del vicino sull’autobus, per intenderci — di spiare notifiche, PIN o estratti conto bancari. Si attiva manualmente o in automatico in base alle app aperte, e la perdita di luminosità è minima.  Un’idea semplice ma concretamente utile nella vita di tutti i giorni. Insomma, immaginate di impostare affinché si attivi in automatico quando aprite WhatsApp oppure l’app della Banca, proteggendone le informazioni da occhi indiscreti. Quando invece usate altro – tipo YouTube o Netflix – la modalità è disattivata e avrete quindi il massimo dei colori e della luminosità.

Sul fronte fotografico, l’Ultra conserva il sensore principale da 200MP e il teleobiettivo 5x da 50MP, entrambi aggiornati con aperture più ampie per catturare più luce. Completano il sistema un ultrawide da 50MP e due teleobiettivi da 10MP (3x) e 50MP (5x). La batteria sale a 5.000 mAh con supporto alla Super Fast Charging 3.0.

Galaxy Buds 4 e Buds 4 Pro: redesign completo

Le cuffie meritano probabilmente il titolo di aggiornamento più sostanziale di questa tornata. Samsung ha riprogettato completamente le Buds 4 e le Buds 4 Pro, eliminando gli steli angolosi e le luci sui gambi. Il risultato è un look più pulito e moderno, abbinato a una vestibilità che l’azienda definisce migliorata grazie a testine più piccole e a un design computazionale.

Le Buds 4 restano open-fit, le Pro adottano invece un design in-ear. Entrambe offrono cancellazione attiva del rumore migliorata, EQ adattivo e modalità ambiente. Le Pro aggiungono il rilevamento delle sirene — così da lasciar passare i suoni di emergenza anche con l’ANC attivo — e supportano l’audio a 24 bit/96kHz, con un woofer che aumenta del 20% la superficie sonora rispetto alla generazione precedente. Saranno entrambi disponibili a partire dall’11 marzo.  Ora l’attesa è rivolta tutta alla prossima generazione di Samsung Galaxy Z Fold e Z Flip: i primi a doversela vedere anche con la concorrenza di Apple.

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