Assassin’s Creed Hexe perde il suo creative director: Ubisoft di nuovo nel caos
Dopo la debacle di AC Shadows, il futuro del franchise sembra ancora incerto. Il creative director di Assassin's Creed Hexe lascia Ubisoft dopo 20 anni: al suo posto Jean Guedson.

Ubisoft non riesce a trovare un momento di pace. Clint Hocking, creative director del prossimo Assassin’s Creed, in sviluppo con il nome in codice Hexe, ha lasciato l’azienda dopo vent’anni complessivi di carriera al suo interno. La notizia, riportata per prima da VGC, sarebbe stata comunicata al team durante una riunione interna questa settimana. Le ragioni dell’addio non sono state rese note.
Chi era Hocking e chi prenderà il suo posto
Il curriculum di Hocking in Ubisoft parla da solo: ha firmato come creative director Splinter Cell: Chaos Theory, Far Cry 2 e Watch Dogs: Legion, tre titoli che hanno segnato epoche diverse della storia dell’azienda. La sua uscita, in un momento già delicato per lo studio, non è una notizia di poco conto.
Ubisoft ha comunque confermato che lo sviluppo di Hexe proseguirà regolarmente. A prendere le redini del progetto sarà Jean Guedson, uno dei tre nuovi responsabili del franchise Assassin’s Creed, che aveva già ricoperto lo stesso ruolo su Origins e Black Flag, due dei capitoli più apprezzati della serie. Una scelta che, almeno sulla carta, offre qualche garanzia di continuità creativa.
Un’azienda che fatica a trovare stabilità
Il contesto in cui matura questa ennesima uscita è quello di una Ubisoft in profonda difficoltà. Nell’ultimo anno la società ha ristrutturato il suo assetto societario introducendo un sistema di “creative houses”: la prima, Vantage Studios, è parzialmente di proprietà di Tencent e supervisiona proprio il franchise Assassin’s Creed. A ottobre aveva già lasciato Marc-Alexis Côté, storico responsabile della serie, che in seguito ha dichiarato di essere stato “invitato a farsi da parte” e ha avviato una causa legale contro l’ex datore di lavoro.
Tutto questo si inserisce in un quadro ancora più ampio, fatto di licenziamenti a ripetizione, flop commerciali di rilievo, chiusure di studi, scioperi e, più di recente, il licenziamento di un dipendente che aveva criticato pubblicamente le politiche di rientro in ufficio. Hexe dovrà uscire da questo clima pesante con una nuova guida creativa: non esattamente le condizioni ideali per sviluppare un gioco.