Artico, una scoperta lascia senza parole: cosa sta davvero accadendo ai ghiacciai
Reazioni inaspettate ad alta quota e a valle con il riscaldamento climatico: ecco perché gli scienziati stanno monitorando 3000 ghiacciai, dall'Himalaya alle Ande, contro rischi irrimediabili.

Tanti articoli parlando di ghiacciai che si sciolgono e spariscono ogni anno a causa del cambiamento climatico. Gli scienziati hanno scoperto un fenomeno contrario, non il ritiro ma l’espansione di zone innevate e ghiacciate. In qualsiasi caso, influirà sulla vita e le economie delle persone, per questo è importante monitorare.
Lo studio è stato diffuso da The Conversation, gli scienziati stanno studiando 3000 ghiacciai in espansione, sono pericolosi soprattutto a valle. La crescita di decine di metri al giorno è collegata alle temperature più alte. Il 16% della superficie glaciale totale nel mondo ha subito ondate di piena di caldo. L’1% di questi ghiacciati rientra tra i più grandi. L’innalzamento delle superfici ghiacciate ha interessato l’Himalaya, le Ande e altre catene montuose asiatiche. Sono regioni anche popolate, dove le persone vivono ogni giorno rischi di valanghe o inondazioni
Le Svalbard sono un esempio di area con ghiacciai in espansione e accumuli di acqua di fusione anche marina, che cosa chiedono scienziati e enti importanti alla politica internazionale?
Gli studiosi scrivono: “I ghiacciai in espansione ci ricordano che il ghiaccio non sempre risponde al riscaldamento globale in modo semplice e prevedibile. Comprendere queste eccezioni e gestire i rischi che creano è fondamentale“. Le ondate di calore stanno cambiando le reazioni più naturali di molte zone di alta montagna. Il comportamento dei ghiacciai è sempre più imprevedibile con l’aumento delle temperature. Questo rende difficile anche per i gestori locali creare programmi di prevenzione per turisti o popolazioni che vivono le alte quote.
Le Svalbard sono un esempio di come le alte temperature abbiano formato accumuli di acqua di fusione, invece che zone di roccia spogliate dal ghiaccio antico. In più, gli studiosi sottolineano le interazioni con il ghiaccio marino artico che arriva sotto forma di nubi, correnti e vapore trasportato dagli oceani e dai loro venti. I livelli del ghiaccio marino artico sono da record e ci sono altri problemi connessi.
L’inquinamento è il secondo fattore che interagisce con il ghiaccio e con le nevi. L’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura e delle Risorse Naturali spinge governi e politiche ad azioni urgenti e decisive. Per i ghiacciai bisogna agire con sistemi di allerta precoce sulle inondazioni e programmi di conservazione ambientale. La transizione verso l’energia pulita e pratiche agricole rigenerative contengono azioni contro il cambiamento climatico e l’inquinamento. Si possono migliorare e espandere alcune azioni o iniziative positive rendendole globali.