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OpenAI spegne GPT-4o: finisce l’era del modello più “umano” di ChatGPT

OpenAI ritira definitivamente GPT-4o da ChatGPT: solo lo 0,1% degli utenti lo usava ancora, ma online esplode la protesta di chi lo considerava un compagno digitale.

OpenAI spegne GPT-4o: finisce l’era del modello più “umano” di ChatGPT

OpenAI ha chiuso definitivamente uno dei modelli più discussi della storia recente dell’intelligenza artificiale. Il 13 febbraio l’azienda ha ritirato GPT-4o da ChatGPT, mettendo fine alla disponibilità del sistema noto per uno stile conversazionale particolarmente empatico e accomodante.

Una nicchia di utenti iper-fedeli è rimasta orfana

L’annuncio era arrivato già a gennaio, ma ora la disattivazione è completa e riguarda anche altri modelli: GPT-4.1, GPT-4.1 mini e o4-mini. La scelta riflette una strategia precisa: concentrare lo sviluppo sui sistemi più recenti. Secondo OpenAI, “la stragrande maggioranza dell’utilizzo si è spostata su GPT-5.2, mentre solo lo 0,1% degli utenti sceglieva ancora GPT-4o ogni giorno”.

Non è la prima volta che il modello scompare. Nell’agosto precedente l’azienda lo aveva già rimosso per favorire una nuova generazione di modelli, salvo ripristinarlo dopo forti proteste degli utenti. Questa volta, però, la decisione appare definitiva.

Il caso ha un significato particolare perché GPT-4o non era percepito soltanto come uno strumento tecnico. Molti utenti lo consideravano un interlocutore personale, un partner creativo e in alcuni casi un supporto emotivo quotidiano. Dopo l’annuncio si sono moltiplicati messaggi di protesta, richieste di pubblicare il modello in open source e commenti di persone che parlano apertamente della perdita dei loro “fidanzati virtuali”.

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GPT-4o aveva, infatti, una personalità molto diversa da quella di GPT-5.2, l’attuale modello. Aveva un tone of voice più caldo e personale e, soprattutto, tendeva a dare sempre ragione all’utente, con un approccio che molti – incluso lo stesso Altman – avevano definito adulatore e stucchevole. Ad ogni modo, proprio questa caratteristica lo aveva reso apprezzato da una nicchia di utenti che cercava nel chatbot conforto e compagnia.

Con la chiusura di GPT-4o si chiude quindi una fase dell’evoluzione di ChatGPT. I nuovi modelli puntano a maggiore affidabilità e, soprattutto, ad impedire che l’utente possa sviluppare un coinvolgimento emotivo troppo forte con il chatbot. Uno scenario, quest’ultimo, che apre le porte ad una serie di comportamenti problematici, tra cui lo sviluppo di vere e proprie psicosi.

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