Adolescenti sotto pressione: la ricerca rivela conseguenze a lungo termine
La pratica pedagogica forse ha superato le situazioni denunciate da questo studio pubblicato su The Lancet. Scuole ed educatori sempre più vicini agli studenti in difficoltà, che cosa dicono i dati?

La pressione per il rendimento scolastico nel corso della frequenza della scuola secondaria di secondo grado può incidere sulla salute mentale a lungo termine negli adolescenti, fino a vent’anni. È la scoperta di una ricerca internazionale pubblicata su The Lancet, come comunicato stampa. Il team ha utilizzato i numeri di un precedente studio di lungo termine. Furono analizzati 4714 bambini nati nel 1991/92, una generazione che aveva denunciato nei test e nei colloqui pressione accademica all’età di 15 anni. In quelli successivi e per molto tempo si sono misurate conseguenze tangibili sulla salute mentale.
I ricercatori hanno rilevato che alla maggiore pressione scolastica in adolescenza è associata una più alta probabilità di soffrire di depressione dai 16 anni fino ai 22 anni. Molti adolescenti sono entrati anche nella pratica dell’autolesionismo, come l’anoressia e la bulimia, cercando nel dolore fisico una risposta al malessere interiore e alle difficoltà sociali, professionali e di realizzazione. L’autolesionismo è in crescita in Inghilterra e ancora si registrano conseguenze sulla generazione anni Novanta intervistata.
Gli anni Novanta, il 2007 – 2008 e il periodo di pandemia a confronto nello studio osservazionale che studia cause ed effetti della pressione accademica duraturi
Chi è nato negli anni Novanta, negli anni 2006-2007 era in piena adolescenza, tra i 15 e i 16 anni. Periodo in cui sono diventate più frequenti le relazioni sulle piattaforme, con l’avvento e la crescita di Facebook e simili. Un cambiamento importante, ma quello che ha fatto scattare i ricercatori nel condurre lo studio è il Covid-19, accompagnato da grandi cambiamenti politici, globali e nazionali.
Hanno voluto confrontare l’impatto politico e ambientale tra presente e passato. Alcuni dati sono da aggiornare e altri da considerare in un percorso di aggiornamento di pratiche di supporto e terapie sia a scuola che fuori dal contesto scolastico. Lo studio è osservazionale, per comprendere la sovrapposizione e il rapporto causa-effetto tra la sensazione di pressione accademica e i sintomi di ansia e depressione ci vogliono altre ricerche e testi, anche su più anni.
Ridurre la pressione accademica è importante, sostituirla con altre pratiche di incentivazione attente alla salute mentale degli adolescenti. Questo cambiamento richiede il lavoro congiunto di politiche educative, esperti di scuola, educazione e crescita adolescenziale e salute mentale.