Produttività dei pascoli: la scoperta che cambia la visione degli ecosistemi
La prateria è un ecosistema dentro ecosistemi più grandi. Ricercatori cinesi, spagnoli e olandesi traggono conclusioni scientifiche importanti da un solo ambiente naturale.

Le praterie sono ambienti naturali importanti nella Cina nord-occidentale, le sta studiando l’Università di Lanzhou insieme a ricercatori internazionali. Per mantenere produttivo e sano questo ambiente è importante mantenere stabile la crescita delle sue piante, il suo ecosistema complessivo.
Le comunità delle praterie sono composte da diverse specie e questa diversità è il fattore chiave della sua sopravvivenza. A partecipare allo studio, la Facoltà di Ecologia di Lanzhou con istituzioni di Paesi Bassi e Spagna. Insieme hanno pubblicato tutta la ricerca su Nature Communications.
Liu Xiang è professore cinese e ha detto che i risultati dello studio: “Forniscono una nuova prospettiva per comprendere e prevedere la stabilità delle praterie nel contesto del cambiamento globale“. Già, quello che anche Paesi Bassi, Spagna e paesi tra l’Europa e gli Stati Uniti vivono da tempo con diverse conseguenze: meteo instabile, zone dell’Atlantico compromesse da rifiuti e clima, zone a rischio di troppo gelo o incendi estivi.
La ricerca di Liu Xiang è anche un invito a partire una volta verso Cina e Mongolia, con i loro altopiani, la loro storia millenaria e naturalistica. Non dimentichiamo il Tibet, citato nello studio
La prateria è un ambiente che non si può controllare del tutto, gli animali si spostano e anche le piante possono aumentare o diminuire. Gli scienziati monitorano queste variabili e verificano alcune relazioni su scale spaziali più ampie. Cina e Mongolia sono due paesi immensi e con regioni molto diverse tra loro, aride e fredde ad esempio, in più ci sono altopiani e zone montuose che incidono su correnti, gelo, piogge, caldo e freddo.
Le praterie sono ecosistemi dentro ecosistemi più ampi. Questo ha spinto i ricercatori a campionare 235 siti di praterie con le loro specie vegetali. Le composizioni fisiche, chimiche sia delle piante che del suolo daranno risposte anche sulle abitudini delle varie comunità animali, che comprendono anche insetti, rettili e uccelli.
L’altopiano della Mongolia Interna è caratterizzato da scarsità di acqua e di precipitazioni annue. Incide sui pascoli, sia agricoli che naturali. Così anche il Tibet vive dei vincoli di temperature importanti per un naturale equilibrio tra uomo, animali agricoli e liberi. La ricerca, dice Liu, porterà ad altre conclusioni e risultati.