Antartide, mappati per la prima volta 207 vulcani subglaciali
Una geografia del sottosuolo racconta miliardi di anni di storia terrestre con faglie attive e continenti in movimento. Il rischio nascosto sotto la più grande calotta glaciale del pianeta.

I vulcani subglaciali sono sepolti sotto ghiacciai e calotte polari, possono essere dormienti, ovvero attivi ma senza movimenti da molto tempo. Contengono molte informazioni geologiche e paleogeologiche, per questo studiarli è importante per capire la storia e l’evoluzione della Terra. I vulcani subglaciali più noti si trovano in Islanda (Eyjafjallajökull, Katla e Grímsvötn) e in Antartide.
Per il continente freddo e il quarto più grande del mondo, nasce il primo archivio completo di identità dei suoi vulcani subglaciali. Sono 207 catalogati dal Polar Research Institute of China (PRIC), Zhejiang University e Fudan University della Cina orientale, Università di Exeter nel Regno Unito. L’archivio dei vulcani subglaciali pan-antartici si chiama ANT-SGV-25, racconta anche la forma della calotta glaciale. 2160 metri di spessore, 4757 metri nella parte orientale, dove si concentrano maggiormente i vulcani.
Come sono fatti i 207 vulcani subglaciali dell’Antartide e cosa comporta non studiare la loro distribuzione, struttura e impatto sulla stabilità polare e continentale?
Lo studio ha scoperto e reso mappabili aree geologiche e morfologiche nascoste. Queste le parole di Cui Xiangbin, autore principale: “Ricerche recenti dimostrano sempre più che i vulcani subglaciali nascosti sotto l’enorme calotta glaciale possono alterare la topografia subglaciale. Possono favorire lo scioglimento del ghiaccio basale, regolare l’attività idrologica subglaciale. In ultima analisi, influenzare la dinamica del flusso del ghiaccio e la stabilità della calotta glaciale“.
Lo studio che ha dato vita al catalogo ufficiale dei vulcani sotto il ghiaccio è stato pubblicato su Earth-Science Reviews. La distribuzione non è uniforme e molti coni sotterranei si concentrano sui rift antartici occidentali. L’insieme dei vulcani subglaciali fotografano un sistema Terra antico e che racconta ancora le origini dei continenti e le loro attuali evoluzioni.
Alcuni vulcani sono alti dai 100 fino ai 4000 metri. I volumi raggiungono quasi i tremila chilometri cubici e le larghezze basali partono da 0,3 e arrivano fino a 58 chilometri. La pendenza media registrata è di 8,1 gradi. Il team ha utilizzato dati e applicazioni di tecnologia a visione artificiale, indici qualitativi e ha fornito informazioni multidimensionali e dettagliate sulla geografia vulcanica antartica. Quest’ultima è collegata a fratture del sottosuolo ancestrali e condizionata dalle placche.