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La memoria oltre la metamorfosi: le farfalle ricordano il loro passato da bruchi

Il cervello di un insetto è troppo piccolo per essere studiato come quello umano ma ha una caratteristica comune, soprattutto nell'affrontare stress e difficoltà.

La memoria oltre la metamorfosi: le farfalle ricordano il loro passato da bruchi

In tutto il mondo, Italia compresa, esistono giardini o musei dedicati alle farfalle. Consentono al pubblico di osservarle di diverse varietà e anche nel loro sviluppo, da bruco a crisalide e esemplare adulto. Gli scienziati hanno scoperto che sia le farfalle che le falene riescono a ricordare le lezioni di vita apprese da bruchi. Troppo difficile analizzare il cervello, si è arrivati alla scoperta della memoria delle farfalle osservando alcuni comportamenti.

Lo studio sperimentale è stato pubblicato su Plos con il titolo “Conservazione della memoria attraverso la metamorfosi”. L’articolo descrive un test fatto su bruchi e farfalle: hanno una capacità olfattiva che si basa anche sui ricordi ancestrali. I bruchi sono stati esposti a del solvente per unghie, sostanza che ha un odore molto forte. Alla percezione di questa sostanza è stata associata anche una scossa elettrica leggera.

I bruchi hanno imparato così a evitare sia il solvente che l’odore. Una volta diventati falene adulte, gli scienziati hanno ripetuto il test. L’odore di solvente è rimasto impresso nella memoria e si sono allontanate dalla sostanza chimica. Significa che nel passaggio da bruco a insetto adulto, il cervello non si resetta del tutto, mantenendo primordiali ricordi anche se istintivi e reattivi.

le farfalle potrebbero ricordare le cose che hanno imparato quando erano bruchi

Bruchi, farfalle e falene continueranno a essere soggetti ispiratori per l’arte, la letteratura, metafore di vita e poesia ma anche fonti di informazioni scientifiche importanti

Gli scienziati nell’articolo scherzano sulla definizione di “zuppa di bruco”, con la quale si intende, anche come metafora, una fase della vita in cui tutto si rimescola e diventa nuovo. Ma si scopre che anche bruchi e falene hanno dei neuroni in grado di trasportare informazioni e preservare quelle più importanti per il resto della vita. Queste poche informazioni base rappresentano il fattore di sopravvivenza evolutiva, consentono ad esempio alle farfalle femmina di essere molto selettive sul luogo di deposizione delle uova.

Una nuova specie di farfalla emerge dopo 40.000 anni di isolamento Una nuova specie di farfalla emerge dopo 40.000 anni di isolamento

Una capacità di scelta determinata anche dalla memoria istintiva, chimica, neuronale di base. Il passaggio da bruco a farfalla rappresenta uno shock fisico, uno stress. I ricercatori lo hanno confrontato con la capacità del cervello umano di reagire a un danno o a una malattia. C’è una riorganizzazione totale del corpo e rimangono impressi ricordi del periodo di stress.

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