ChatGPT vs Google: c’è un dato che dovrebbe terrorizzare il motore di ricerca
Secondo un'indagine, le intelligenze artificiali stanno già cambiando radicalmente le abitudini degli utenti. Ad esempio, ChatGPT sta già battendo Google in un campo estremamente importante.

La corsa all’intelligenza artificiale sta ridisegnando gli equilibri del web, e il fronte più sensibile resta quello della ricerca. Nonostante la pressione crescente di Google Gemini, ChatGPT continua a trovare spazi di crescita inaspettati. Un nuovo sondaggio della piattaforma di abbonamenti Bango, rilanciato da Tom’s Guide, sostiene che il 72% degli abbonati a ChatGPT abbia impostato il chatbot come homepage del browser, sia su desktop sia su smartphone. Se confermato, il dato segnalerebbe un cambiamento profondo nelle abitudini digitali di una parte rilevante degli utenti.
La sfida per occupare l’homepage degli utenti
Da oltre vent’anni Google domina l’accesso a internet proprio grazie alla posizione privilegiata come punto di partenza della navigazione. Una supremazia che negli Stati Uniti è finita sotto esame giudiziario, con una sentenza federale del 2024 che ha parlato di monopolio illegale nella ricerca online, decisione ora oggetto di appello. In questo contesto, il fatto che centinaia di migliaia di utenti paghino per un servizio e scelgano volontariamente di iniziare la loro esperienza online da ChatGPT assume un peso strategico non trascurabile.
Il quadro competitivo resta complesso. Negli ultimi mesi ChatGPT avrebbe perso una quota di utenti dopo il debutto di Gemini 3, mentre l’accordo che porterà i modelli Gemini al centro di Apple Intelligence su iPhone, iPad e Mac potrebbe ulteriormente ridurre la visibilità di OpenAI nell’ecosistema Apple. Non a caso, secondo indiscrezioni, Sam Altman avrebbe lanciato un vero e proprio allarme interno per reagire all’offensiva di Google.
Insomma, da una parte le AI stanno iniziando a battere i motori di ricerca tradizionali nella gara a chi occupa l’homepage degli utenti, ma dall’altra che ChatGPT debba continuare a rimanere l’AI di riferimento per milioni di persone non è ancora detto. Gemini sta crescendo con una rapidità disarmante.
ChatGPT Plus: chi lo usa non torna indietro?
Il sondaggio di Bango mostra un altro lato della medaglia. Tra gli abbonati più fedeli, ChatGPT sta diventando un hub digitale unico. Il 78% ha aggiunto il widget dell’app alla schermata principale del telefono, riducendo il passaggio dal browser, mentre una larga maggioranza dichiara di voler fare acquisti, ascoltare musica o usare mappe direttamente all’interno del chatbot. Tre quarti degli intervistati affermano di voler svolgere tutte le attività quotidiane su ChatGPT, senza passare da altre app o siti.
Va ricordato che il campione analizzato è limitato, circa 1.400 utenti statunitensi, e composto da persone già abbonate al servizio. Dati, quindi, che certo rivelano qualcosa, ma che vanno comunque presi con una buona dose di cautela.