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Pericoli nei rifiuti: metalli pesanti e batteri resistenti mettono a rischio intere comunità

L'emergenza delle discariche nelle aree più povere dell'Africa nella testimonianza dei giovani che convivono tra lavori poveri, sussistenza e pericoli per la salute.

Pericoli nei rifiuti: metalli pesanti e batteri resistenti mettono a rischio intere comunità

Un giornale di nome The Star ci racconta la storia di una montagna di rifiuti incredibilmente alta. Si è formata nella discarica di Dandora a Nairobi e produce anche fumi nocivi osservabili anche da lontano. I bambini sono abituati a giocare e cercare oggetti insieme agli adulti utili per sopravvivere. Attira anche animali come uccelli, cani randagi e altri selvatici.

Questo inquinamento non rimane solo nella discarica ma si diffonde, contaminando aria, acqua e suolo. Sussistenza e rischio per la salute coesistono tra le persone ignare, dice Mary Achieng, 32 anni. Racconta che si mangia persino il cibo che arriva da camion. Invece di essere buttato, passa subito dentro dei sacchetti di plastica che portano da casa.

Il cibo che è ancora fresco o buono viene anche cucinato. “Cos’altro possiamo fare? Qui è dove ricaviamo la nostra vita“, dice Mary. Si aggiunge la testimonianza di un altro giovane,19 anni, Joseph. Lui pascola il bestiame nella discarica, porta le mucche a mangiare le verdure marce. Mentre loro pascolano, lui dall’età di 12 anni raccoglie rottami. Poi si va nei mercati di quartiere e si vendono sia le mucche per la carne che gli oggetti. Chi acquista spesso non è cosciente dove hanno pascolato gli animali.

Nairobi vanta numerosi primati economici, politici, commerciali e finanziari. La discarica di Dandora è l’eredità di uno sviluppo incontrollato: ONU ed enti di ricerca affrontano l’emergenza

La storia della discarica di Nairobi, quella principale, non è una novità: è iniziata nel 1975 e nel tempo ha raggiunto le dimensioni che vi stiamo raccontando. La città di Nairobi genera fino a 3.000 tonnellate di rifiuti al giorno e ne deposita la metà a Dandora. Cinquemila persone si sostengono sfruttando tutto ciò che viene gettato in questo sito. I rischi sono veramente tanti, ad esempio la contaminazione biologica, chimica e da metalli preziosi.

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Quest’ultima è già in atto: piombo, cadmio e mercurio sono stati rilevati sia nel suolo che nelle verdure coltivate vicino a questa discarica. Lo studio è stato condotto grazie al Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente. La ricerca è stata poi pubblicata su The Lancet e i progetti per migliorare la situazione sono in corso. Educazione, miglioramento della gestione dei rifiuti e aiuto alle persone colpite dalla povertà sono inclusi in questi progetti. Per ora, il sito viene studiato da diversi enti di ricerca che si occupano anche di altre discariche in Africa. One Health è un progetto quinquennale lanciato da AMELIORATE.

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