Nel 2025 le app mobile superano i videogiochi: non era mai successo
Nel 2025 la spesa globale per le app supera i giochi: l’AI generativa spinge ricavi, download e tempo d’uso, con ChatGPT e gli assistenti al centro.

Il 2025 segna una svolta storica per l’economia delle applicazioni mobile. Per la prima volta su scala globale, la spesa dei consumatori per le app non legate ai videogiochi ha superato quella destinata al gaming, secondo il rapporto annuale “State of Mobile” pubblicato da Sensor Tower. In totale, lo scorso anno gli utenti hanno speso circa 85 miliardi di dollari nelle app, con una crescita annua del 21% e un valore quasi 2,8 volte superiore rispetto a cinque anni fa.
L’AI generativa traina ricavi
Il motore principale di questa accelerazione è l’AI generativa. I ricavi da acquisti in-app di questa categoria hanno superato i 5 miliardi di dollari nel 2025, più che triplicando su base annua, mentre i download sono raddoppiati fino a 3,8 miliardi. Tutte le dieci app più scaricate rientrano nel segmento degli assistenti AI, guidati da ChatGPT, Google Gemini e DeepSeek. Da sola, ChatGPT ha generato 3,4 miliardi di dollari di ricavi in-app a livello globale. L’intensità d’uso conferma il cambio di passo: nel 2025 gli utenti hanno trascorso 48 miliardi di ore nelle app di AI generativa, 3,6 volte più del 2024 e dieci volte il livello del 2023, con oltre un trilione di sessioni complessive.
A sostenere l’adozione contribuiscono gli investimenti dei grandi gruppi tech, da Google a Microsoft fino a X, che hanno accelerato su funzioni di coding, generazione di contenuti, ragionamento e creazione di immagini e video. Nel frattempo, tra i publisher AI più scaricati, OpenAI e DeepSeek concentrano quasi il 50% dei download a livello globale, mentre i big tech hanno portato la loro quota vicino al 30%. Tuttavia, questo significa che con il passare del tempo sarà sempre più difficile emergere per le startup. Insomma, i giochi sembrano essere già fatto e il mercato è già presidiato da colossi come Google, OpenAI, Claude e Parplexity.
Curiosamente, per le AI è proprio il mobile a costituire il punto d’accesso principale. Più nello specifico, negli Stati Uniti l’audience degli assistenti AI ha superato i 200 milioni di persone a fine anno; di questi, sono oltre 110 milioni quelli che accedono esclusivamente dal loro smartphone.
Oltre agli assistenti, crescono anche app come Suno, Jimeng AI, Character.ai e PolyBuzz. Ovviamente la crescita del mercato delle app non è trainata solo dalle AI: anche social, dating e intrattenimento continuano a crescere in maniera costante.