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Frammenti di canzoni nella mente: ecco cosa ci rivela davvero la psicologia

Quando la musica non se ne va, c'è un trucco per smettere di cantare sempre lo stesso motivetto. Il consiglio arriva dai neurologi, scopriamo qual è.

Frammenti di canzoni nella mente: ecco cosa ci rivela davvero la psicologia

Perché tanti motivetti natalizi o della musica pop, continuano a risuonare nella nostra mente quando cerchiamo di concentrarci? Quello che descriviamo si chiama earworms, frammenti di canzoni facili da ricordare che emergono spontaneamente nei pensieri. Alla domanda risponde Timothy Byron, docente di psicologia all’Università di Wollongong. Le ricerche dimostrano che si tratta di un fenomeno comune:

  • il 90% delle persone sperimenta frammenti musicali ricorrenti almeno una volta alla settimana,
  • il 60% delle persone, invece, li vive quotidianamente ed è una percentuale alta.

Il fenomeno è più frequente tra chi ascolta molta musica, tende a intensificarsi quando una canzone viene ascoltata più volte o di recente. Gli esperimenti effettuati hanno dimostrato come si incastra un brano nella mente quando viene ascoltato e canticchiato più volte, anche silenziosamente. Il cervello lo elabora in un giorno, in quello successivo motivo e testo o il semplice ritornello ritornano alla mente più volte.

frammenti di canzoni nella mente

Il cervello elabora sempre i tormentoni musicali, anche quando si immaginano soltanto: ecco il lato nascosto degli earworms tra memoria, concentrazione e funzionamento mentale

L’immaginazione musicale per il cervello è come l’ascolto reale, attiva le aree cerebrali. La corteccia associativa e uditiva elaborano l’insieme complesso di suoni. Ci sono persone che non hanno questa possibilità, soffrono di amusia congenita che porta ad essere meno sensibili alla musica. I tormentoni li ascoltano ma ne sono meno influenzati, tuttavia anche le loro aree cerebrali vengono attivate al di là delle capacità musicali.

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Le canzoni orecchiabili possono essere utili a stimolare la memoria ma possono anche diventare un vizio, fino a sviluppare un DOC, disturbo ossessivo compulsivo. Gli earworms interagiscono con ciò che serve per elaborare informazioni importanti, quindi la memoria di lavoro e lo spazio mentale. La presenza di un tormentone può interferire con i compiti cognitivi e la precisione della memoria. Che cosa succede alle persone comuni quando si accorgono di “canticchiare più del dovuto”? In genere, l’esperienza è percepita come piacevole, quando si esagera si riflette sulle motivazioni personali, si pensa di essere stanchi e aver bisogno di staccare.

I neurologi parlano di consapevolezza sul vizio di canticchiare nei pazienti riconosciuti con DOC. Le terapie mirate lavorano sulle canzoni orecchiabili come con i pensieri intrusivi. I casi più semplici di loop mentali li curano con un consiglio semplice: masticare una gomma o ascoltare altra musica per rimuovere i motivetti memorizzati.

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