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La startup che vuole fornire armi del futuro al Pentagono per ora è un’enorme flop

Test falliti, incendi e problemi in Ucraina mettono pressione su Anduril, la startup bellica sostenuta da big tech e investitori USA, tra cui il creatore di Oculus, Palmer Luckey.

La startup che vuole fornire armi del futuro al Pentagono per ora è un’enorme flop

Anduril Industries sta attraversando un momento delicato. La startup californiana, considerata una delle aziende più ambiziose nel settore dei sistemi bellici autonomi, è finita sotto i riflettori dopo una serie di test tecnici conclusi con incidenti e malfunzionamenti. Un quadro che stride con l’immagine da “startup invincibile” costruita negli ultimi anni e con la valutazione record raggiunta durante l’ultimo round di finanziamento.

Un fallimento dietro l’altro

Secondo fonti interne citate dalla stampa statunitense, durante un’esercitazione navale lo scorso maggio al largo della California, più di una dozzina di imbarcazioni autonome sviluppate dall’azienda non hanno funzionato come previsto. Alcune si sarebbero addirittura fermate per motivi di sicurezza, costringendo i tecnici alla rimozione manuale e sollevando interrogativi sugli standard operativi e sull’affidabilità in contesti reali. Un rapporto dei militari avrebbe espresso preoccupazioni per possibili rischi durante esercitazioni più complesse.

L’esercito britannico ha un nuovo potente cannone laser L’esercito britannico ha un nuovo potente cannone laser

I problemi non si sono limitati al contesto marittimo. Durante un test a terra nel corso dell’estate, il jet senza pilota chiamato Fury avrebbe subito un guasto al motore causato da un componente accidentalmente aspirato nel sistema. Un altro episodio, avvenuto in Oregon, ha coinvolto un test del sistema antidrone Anvil e si è concluso con un colossale incendio (ha interessato un’area di 90.000m2), poi domato dalle squadre di emergenza locali.

Anche i droni per l’Ucraina lasciano a desiderare

Fury

Anche l’impiego sul campo in Ucraina si sarebbe rivelato complesso. Alcuni modelli di droni sviluppati da Anduril avrebbero registrato scarsa precisione, problemi di stabilità e vulnerabilità alla guerra elettronica, al punto da essere sospesi temporaneamente dall’utilizzo operativo nel 2024. L’azienda, però, difende il proprio approccio e sostiene che difficoltà di questo tipo facciano parte di qualunque ciclo di sviluppo di tecnologie militari avanzate.

Nonostante le criticità, Anduril continua a beneficiare di un forte supporto istituzionale e finanziario. Fondata nel 2017 da Palmer Luckey, già creatore di Oculus, l’azienda ha ottenuto contratti multimiliardari ed è oggi uno dei nomi più discussi nella corsa verso sistemi bellici autonomi.

Resta da capire se il modello altamente spregiudicato “innovazione rapida prima, affidabilità poi… e forse”, vero mantra che ha guidato tutta la prima fase della Silicon Valley, sia compatibile con un settore in cui la tolleranza al rischio non è la stessa delle startup software.

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