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Dunque, chi comprerà la versione statunitense di TikTok?

Il tempo è agli sgoccioli: in assenza di un miracolo, ByteDance dovrà vendere le attività statunitensi di TikTok ad un'azienda locale. Trai candidati ci sono nomi illustri, come Amazon e MrBeast.

Dunque, chi comprerà la versione statunitense di TikTok?

La saga di TikTok negli Stati Uniti continua a essere ricca di colpi di scena. L’app di proprietà della cinese ByteDance, al centro di controversie per quattro anni a causa di preoccupazioni sulla sicurezza dei dati degli utenti, potrebbe affrontare un nuovo ban il 5 aprile se non verrà venduta a investitori americani. Con una valutazione potenziale che potrebbe superare i 60 miliardi di dollari secondo Angelo Zino di CFRA Research, diversi gruppi di investitori stanno già facendo a gara per acquisire le operazioni statunitensi della piattaforma.

Una storia travagliata

La battaglia di TikTok con il governo americano ha radici profonde. Tutto iniziò nell’agosto 2020, quando l’allora presidente Trump firmò un ordine esecutivo per vietare le transazioni con ByteDance. Un mese dopo, l’amministrazione Trump cercò di forzare la vendita delle operazioni statunitensi a un’azienda americana, con Microsoft, Oracle e Walmart in prima linea come potenziali acquirenti.

Il cambio di amministrazione non ha fermato la pressione su TikTok. Ad aprile 2024, il Congresso ha approvato una legge che dava a ByteDance due opzioni: cedere TikTok o venire bandita dal fare affari negli USA. Il Presidente Biden l’ha firmata, in continuità con l’ostilità contro le aziende cinesi dell’amministrazione precedenti. Il colpo di scena è arrivato il 27 dicembre del 2024, quando Trump, il primo ad aver scalpitato per vietare l’app negli USA, ha cambiato improvvisamente idea, opponendosi al potenziale ban. A gennaio 2025, dopo che la Corte Suprema ha confermato il PAFACA (l’atto che vieta TikTok), l’app è stata temporaneamente disattivata negli USA, per poi tornare online meno di 12 ore dopo.

Attualmente, Trump ha firmato un ordine esecutivo che posticipa il ban di 75 giorni, dando all’app più tempo per vendere una quota della piattaforma o raggiungere un accordo. L’obiettivo è ottenere un assetto proprietario 50-50 tra ByteDance e un’azienda americana.

I principali contendenti per l’acquisizione

TikTok

La corsa per accaparrarsi TikTok USA sta attirando realtà di ogni tipo. In prima fila troviamo “The People’s Bid“, un consorzio che suona tanto idealista quanto il suo nome. A guidarlo c’è Frank McCourt, un miliardario del settore immobiliare che ha nel curriculum anche la proprietà dei Los Angeles Dodgers. Il suo gruppo vanta nomi che farebbero brillare gli occhi a qualsiasi appassionato di tecnologia: Alexis Ohanian, il papà di Reddit; Kevin O’Leary, lo “squalo” degli investitori televisivi; e addirittura Tim Berners-Lee, l’uomo che ha inventato il World Wide Web. La loro missione? Trasformare TikTok in una piattaforma che rispetti davvero la privacy degli utenti, con tanto di approccio open source.

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Dall’altro lato del ring c’è l’American Investor Consortium, capitanato da Jesse Tinsley di Employer.com, che ha messo sul piatto la bellezza di 30 miliardi di dollari — poco meno della cifra sborsata da Musk per acquistare Twitter. Tra le sue fila spicca Jimmy Donaldson, per i più “MrBeast“, il re di YouTube che probabilmente vede in TikTok un’opportunità per espandere il suo già mastodontico impero di contenuti. Con lui ci sono anche David Baszucki, la mente dietro la piattaforma Roblox, e Nathan McCauley del mondo crypto. E come in ogni buon film, non mancano gli outsider: Amazon si è appena affacciata alla finestra delle trattative, mentre colossi come Oracle, Microsoft e Walmart osservano la situazione con interesse. Persino Bobby Kotick, fresco di uscita da Activision, e Steven Mnuchin, ex braccio destro di Trump al Tesoro, vogliono dire la loro.

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