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ADHD e demenza: un misterioso collegamento svelato dal ferro cerebrale

Curioso legame tra ADHD e demenza spiegato dal ferro che si trova nel cervello. Un team internazionale di neuroscienziati ha fatto un'incredibile scoperta.

ADHD e demenza: un misterioso collegamento svelato dal ferro cerebrale

Un team internazionale di neuroscienziati ha fatto una scoperta davvero molto interessante. Gli anziani affetti da ADHD sembra che corrano un rischio maggiore di sviluppare demenze legate all’età, come l’Alzheimer. I ricercatori hanno dato una spiegazione, dopo aver fatto una scoperta che ha dell’incredibile. A guidare il team di ricercatori, il fisico medico Jatta Berberat dell’Università di Ginevra.

Nello specifico il team ha scoperto come il ferro è distribuito in modo abbastanza simile nel cervello delle persone affette da questi disturbi associati, e tutto ciò potrebbe aiutare a capire anche il collegamento esistente. È scientificamente provato che con l’invecchiamento il cervello umano accumula ferro, nella neocorteccia e nella parte del cervello che si trova sotto la corteccia, che comprende il cervelletto, l’ippocampo, i glandi della base e l’amigdala.

ADHD e demenza

Che connessione esiste tra ADHD e demenza? Una scoperta strepitosa

Secondo quanto riferito dallo psichiatra Paul Unschuld dell’Ospedale universitario di Ginevra, un eccesso di ferro in alcune regioni del cervello è associato ad un aumento dello stress ossidativo. Esso va a favorire la degenerazione neuronale. È stato appurato che nel momento in cui i livelli di ferro vanno ad accumularsi in queste regioni, diminuiscono le prestazioni cognitive.

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È stato anche provato da altri studi effettuati in precedenza che persone con malattie neurodegenerative, hanno dei livelli piuttosto elevati di ferro nel cervello. Lo studio è stato effettuato su un campione di 32 adulti affetti da ADHD e altri 29 soggetti senza questa patologia. Sono stati prelevati campioni di sangue, al fine di misurare i livelli di proteina della catena leggera dei neurofilamenti, ovvero la proteina rilasciata quando gli assoni danneggiati.

Quando ci sono livelli elevati nel sangue di questa proteina, è evidente che ci sono dei danni agli assoni neuronali ed una maggiore esposizione alla demenza. I risultati sono stati i seguenti ovvero che i partecipanti con ADHD avevano una distribuzione distinta del ferro cerebrale, con livelli elevati nella corteccia pre-centrale e in altre regioni.

La presenza del ferro nei cervelli con ADHD era diverso rispetto al gruppo di pazienti senza ADHD. Questo potrebbe indicare che un accumulo significativo di depositi di ferro nel cervello sta creando un’interruzione della comunicazione nell’area del cervello che la funzione di gestire l’intero corpo. I ricercatori fanno sapere che è necessario effettuare nuovi studi per “determinare se una riduzione dei livelli di ferro nel cervello sia un potenziale percorso terapeutico per prevenire la demenza in età avanzata nelle persone con ADHD”.

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