I protagonisti assoluti dell’episodio 3 sono Billy (Nick Offerman) e Frank (Murray Bartlett). Preparate di già i fazzoletti perché ne avrete bisogno. Apparentemente il terzo capitolo potrebbe apparire come un episodio comunemente definito filler, in realtà si incastra perfettamente con il fil rouge della serie. Come vi avevo già più volte accennato, The Last Of Us è sì una storia che parla di apocalisse, di viaggio on the road e sopravvivenza ma è soprattutto una storia fatta di personaggi, un racconto di seconde possibilità e necessità di ricevere amore anche se si pensa di non meritarlo. In questo capitolo scoprirete la storia di due uomini soli che trovano l’uno nell’altro la ragione per proseguire la loro vita con quel tono di normalità che sembrava impossibile nel caos della pandemia. È una storia toccante, emozionante e profonda. Si inserisce in maniera esemplare con il corso degli eventi della serie e, come in una nuova missione del videogioco, coglie l’occasione per approfondire tematica e presentare personaggi mai visti prima. Bando alle ciance ed entriamo nel merito del terzo episodio di The Last Of Us.

Long Long Time, una splendida storia d’amore 

Nulla definisce meglio questo episodio di “una splendida storia d’amore”, perché il terzo capitolo della prima stagione di The Last Of Us questo è: UNA SPLENDIDA STORIA D’AMORE. Long Long Time è un magnifico viaggio nel tempo, una sorta di flashback che incontra il freeze temporale. Mi spiego meglio. In Long Long Time seguiamo le vicende passate e presenti di due nuovi personaggi Nick e Frank, al tempo stesso la storia che stavamo seguendo fino all’episodio precedente, le vicende di Joel ed Ellie, si interrompono come congelate nel tempo fino alla fine del capitolo. 

Long Long Time ci offre uno spaccato di vita vissuta durante la pandemia diversa rispetto a tutto ciò che abbiamo visto fino a questo momento. Non ci sono guerre, non ci sono infetti pronti a risaltare nel capitolo né scene d’azione particolarmente movimentate ma sono presenti tantissimi intensi dialoghi. 

Billy è un uomo burbero e solo, in questo ricorda tanto Joel e la trama desidera proprio suggerirci il collegamento. Quando scoppia l’epidemia e il contagio dilaga la sua cittadina di campagna viene evacuata. Apprendiamo poco dopo che gli abitanti non vengono portati in una nuova località ma fanno una tremenda e bruttissima fine. 

Billy sceglie di restare nascosto nella sua città natale rimasta deserta. Si barrica letteralmente in casa per evitare di essere visto e quindi deportato. Quando i militari hanno abbandonato la città inizia ad organizzare la sua nuova e solitaria vita. È già ben attrezzato dato che da appassionato d’armi ha un’intera collezione di armi da fuoco pronte a difenderlo. Sceglie così di recarsi nei vari negozi della città e riempire il suo pick-up di generi di prima necessità e strumenti per difendere la cittadina da intromissioni esterne. Billy è abile nell’arte di arrangiarsi da solo ed infatti oltre ad iniziare a coltivare da solo il cibo e a cucinare e prepara i vari ingredienti, allestisce una vera e propria recinzione tecnologica che percorre l’intera cittadina. In sostanza si barrica dentro la città. L’accesso al cancello principale è sorvegliato da videocamere, in caso di avvicinamento di pedoni sono pronti all’attacco sistemi di fuoco e buche destinate ad imprigionare il nemico. Billy è preparato a resistere a tentativi di intromissione esterna ma sarà così tanto bravo anche a non lasciarsi coinvolgere da sentimenti romantici. 

Dopo diverso tempo da quando è esplosa la pandemia, un giorno Billy nota che qualcuno è caduto nella sua buca a prova di uomo. Il malcapitato si chiama Frank, è da solo e desidera solo essere rifocillato. Billy, giustamente, teme si tratti di una trappola o che Frank sia infetto. Così dopo il risultato negativo del test che verifica l’infezione, Billy accetta di ospitare per una notte Frank nella sua dimora. Peccato che quella che sembra una conoscenza momentanea sarà destinata ad essere molto di più. Proprio in queste prime scene capiamo che i due, per sentimenti e istinti da tanto tempo repressi, confessano di essere attratti l’uno dall’altra. Dolcemente inizia così la storia d’amore tra Billy e Frank, due uomini non più soli. 

Frank è il raggio di sole nella vita di Billy. All’arrivo di Frank, Billy torna davvero a vivere, prima stava solo sopravvivendo. Ora aveva uno scopo e degli obiettivi. 

Durante il corso del capitolo assistiamo all’intera evoluzione della relazione di Frank e Billy, e, perciò, la sceneggiatura, astutamente ci mostra un collegamento con la storia principale. Frank, dopo anni, è stufo di vivere segregato in una cittadina senza possibilità di incontrare nuove persone. Billy non è geloso ma teme soltanto per la loro incolumità. Sa bene che aprire le porte della loro città a persone esterne sarebbe rischioso per più di un motivo. In primis, il rischio di fare entrare nella loro dimora persone infette ed essere a loro volta contagiati è elevatissimo; in secondo luogo, già solo rivelare ad altri la loro posizione li metterebbe in pericolo. Se la FEDRA scoprisse che da anni si nascondono in una città protetta verrebbero immediatamente saccheggiati, deportati ed infine giustiziati. 

Frank non ha però paura. Sceglie consapevolmente di correre tutti i rischi del caso e inizi a comunicare via radio con Tess, la Tess che abbiamo conosciuto negli episodi precedenti. Tess e Joel così vengono invitati da Frank ad un pranzo nella loro dimora. Billy è ovviamente contrariato, ma cerca di essere conciliante per amore di Frank. L’amicizia tra Tess e Frank è istantanea così come immediata è la somiglianza caratteriale tra Billy e Joel, persino i personaggi lo comprendono fin da subito. La scena che vede coinvolti i quattro è breve ma significativa. Vi resterà impressa nella memoria e vi servirà in futuro. 

Dopo questa sequenza ne segue un’altra ancora ambientata nel passato in cui alcuni militari cercano invano di entrare nella città protetta di Billy e Frank, i due con colpi di arma da fuoco si difendono ma Billy resta ferito. Qui la sequenza si interrompe e se pensavate di vedere il funerale di Billy vi comunico che resterete sorpresi. 

Ora ci troviamo nel presente, sia Billy che Frank sono vivi ed anziani ma Frank soffre di una malattia degenerativa che è destinato a portarlo via ben presto. Capiamo fin da subito che quella non è la vecchiaia serena che Frank si era aspetto di vivere assieme a Billy. Se prima era Frank ad occuparsi di Billy ora è l’esatto contrario. Frank ha bisogno di assistenza continua per compiere praticamente qualsiasi gesto, conserva ancora la passione per l’arte ma non è, purtroppo più autonomo nemmeno nel dipingere. La situazione è evidentemente drammatica e profondamente triste ma le lacrime scenderanno presto. 

Frank pone a Billy una richiesta sconvolgente: desidera porre fine alla sua vita. Frank non si identifica nell’uomo che è diventato ed è consapevole del poco tempo che gli resta, così sceglie di morire tra le braccia della persona che ama e che lo ama, serenamente. Billy, a malincuore, accetta la richiesta di aiuto del suo amato. L’episodio sceglie così di mostrarci l’ultima giornata di Billy e Frank. Compiono i gesti di tutti i giorni ma siamo consapevoli che saranno gli ultimi, che sarà l’ultima volta che verranno compiuti. Quando arriva sera Billy e Frank consumano una romantica ultima cena e poi arriva la rivelazione scioccante dell’episodio: Billy dichiara a Frank che desidera morire al suo fianco. Per Billy la vita senza Frank non ha più senso, Frank è colui che ha riempito la casa e l’universo di Billy di colori e l’uomo ormai anziano non riuscirebbe più a vivere una vita in bianco e nero. La scelta so bene che è al quanto discutibile e moralmente divisiva. Molti potrebbero dire che il coraggio di Billy si sarebbe potuto dimostrare nello scegliere di proseguire la sua vita in onore dell’amato e nel suo ricordo. Gli sceneggiatori hanno però compiuto la scelta di rendere Billy e Frank i Romeo e Giulietta di The Last Of Us. 

In questo preciso momento si riconnette la storia principale. Joel ed Ellie arrivano al rifugio di Billy e apprendono dell’accaduto. Ovviamente Joel è addolorato dato che Billy è l’unico amico che gli restava ma comprende la scelta. Billy mediante una lettera lasciata a Joel racconta all’amico ciò che noi abbiamo appreso poco prima e colma alcune lacune della storia. La casa, in beni e tutto il resto ora sono di Joel. Il protagonista può farne ciò che desidera. Ovviamente Billy sa bene che Joel non è l’uomo da vita casalinga tranquilla. Infatti, Joel ha una missione da portare a termine. Joel ed Ellie finalmente si rifocillano e lavano, rinfoltiscono le loro scorte sia di cibo che di armi e finalmente hanno la disponibilità di un’auto. Dopo aver raccolto tutto ciò di cui avevano bisogno, salutano la casa di Billy e Frank e si lasciano il passato alle spalle. In questa inquadratura c’è davvero tanto di metaforico. I protagonisti così come lo spettatore salutano due personaggi che in qualche modo gli hanno segnati e si dichiarano pronti a superare la vicenda per affrontar le nuove sfide che il futuro avrà in serbo per loro.

Nella semplicità si cela la bellezza di The Last Of Us

Forse sembrerà banale anche solo dirlo ma la bellezza dello show HBO non si cela dietro il costrutto fantascientifico ma nelle relazioni dei suoi personaggi. The Last Of Us con il suo terzo episodio ci dimostra che una storia semplice, nemmeno principale e assolutamente di contorno più farci innamorare forse come nemmeno la storia dei protagonisti era riuscita a fare. Impossibile non affezionarsi a Billy e Frank, impossibile trattenere le lacrime. 

The Last Of Us è proprio questo: una storia di personaggi, ricca di dialoghi ed interazioni. Il fatto che tutte le vicende si svolgano in un contesto apocalittico è soltanto la miccia che fa incendiare l’avventura. Se amate i personaggi stratificati, le storyline raccontare seguendo anche la vita di personaggi secondari e le avventure drammatiche, non potete non vedere The Last Of Us. Io personalmente consiglio la visione in lingua originale. La voce di Pedro Pascal, in particolare, è davvero difficile da emulare. L’attore ha un accento marcatamente sudamericano anche quando recita in inglese, quindi, è impossibile da renderlo credibile e veritiero per un doppiatore italiano senza inclinazioni latino-americane. Inoltre, come dico sempre, visionare un prodotto per come è stato pensato è sicuramente diverso da visionarlo con il filtro della lingua non originale. Purtroppo, con il passaggio al doppiaggio diverse sfumature di voce, battute e modi di dire si perdono e/o vengono tradotti male, per questo Sky ci mette a disposizione la lingua originale fin da subito. Se non siete fluenti nell’inglese non temete: ci sono i sottotitoli in italiano. Date un’opportunità allo show in lingua originale e non tornerete più indietro. Credenti. 

Il quarto episodio avrà un tono completamente diverso. Si torna nel vivo dell’azione, nella vera apocalisse. Nessuno è al sicuro e lo capirete fin da subito. Joel ed Ellie legheranno come non hanno mai fatto prima grazie a circostanze estreme che si troveranno ad affrontare. La fiducia è l’unica possibilità di sopravvivenza che hanno. Ecco il trailer di questo episodio di The Last Of Us, disponibile dal 6 febbraio solo su Sky ed in streaming solo su Now. Son certa che se amate i capitoli ricchi di azione, movimentanti e mai tranquilli apprezzerete davvero tanto il nuovo capitolo dello show. Un episodio completamente diverso rispetto a quelli che abbiamo visto fin ora. Non credo che soddisferà tutti, dato che battere il terzo sarà difficile, ma potrebbe accontentare molti. 

90
The Last of Us episodio 3
Recensione di Chiara Giovannini

In questo capitolo scoprirete la storia di due uomini soli che trovano l’uno nell’altro la ragione per proseguire la loro vita con quel tono di normalità che sembrava impossibile nel caos della pandemia. È una storia toccante, emozionante e profonda. Si inserisce in maniera esemplare con il corso degli eventi della serie e, come in una nuova missione del videogioco, coglie l’occasione per approfondire tematica e presentare personaggi mai visti prima.

ME GUSTA
  • Racconta una splendida storia d’amore
  • È una vera fuga dal caos della pandemia
  • Poetico ed emozionante
FAIL
  • Nessun Contro per il terzo episodio