A Roma sono stati inaugurati a ottobre scorso, a Firenze arriveranno in futuro. L’aeroporto fiorentino di Peretola aspetta una nuova pista e viene fuori l’idea di un vertiporto. Una base di decollo in verticale di velivoli simili a elicotteri con la funzione di taxi drone. È nato però un dibattito su valutazione del rumore, potenziali ricadute su biodiversità e aziende agricole e sul polo scientifico di Sesto Fiorentino. Toscana Aeroporti però rassicura ed esclude impatti negativi sull’ambiente. 

Tra le richieste c’è anche il potenziamento ferroviario con Pisa e l’aeroporto Galilei, in alternativa all’ampliamento. Per Toscana Aeroporti la linea ferroviaria nuova avrebbe maggior impatto ambientale rispetto all’espansione dello scalo fiorentino. È stato assicurato che non ci saranno scherzi sui 150 milioni di denaro pubblico provenienti dall’Enac per il progetto, che finalmente sembra possa vedere luce. 

 

Paure e perplessità possono restare, ma il livello di miglioramento è assoluto. Sul centro storico di Prato non passeranno aerei. L’aeroporto con la nuova pista garantirà condizioni di maggiore sicurezza per decollo e atterraggio e anche più compatibilità ambientale, e sarà eliminato l’impatto acustico che oggi grava su 50mila persone. Sostanzialmente il cono di volo va su zone disabitate.

Eugenio Giani, presidente della Regione

 

 

Alcune perplessità però vengono dai colleghi del partito di Giani. Oppure dal Pd locale a Sesto Fiorentino, che addirittura sembra contrario alla nuova pista. Roberto Naldi, amministratore delegato di Toscana Aeroporti, assicura che non ci sarà nessun tipo di impatto sui cittadini e sulle abitazioni di Prato.