I gadget tech più intriganti presentati al CES di Las Vegas del 2023

4 settimane fa

8 minuti

Dal 4 all’8 gennaio si è tenuta l’edizione del 2023 del CES di Las Vegas, cioè di gran lunga la più importante e seguita convention dedicata al mondo della tecnologia: dai telefoni agli elettrodomestici smart, passando ovviamente per i televisori e l’hardware e gli accessori da gaming. Da ormai diversi anni anche l’automotive si è ritagliato uno spazio sempre più importante.

Tutti i principali brand a livello internazionale erano in fiera a presentare le loro novità. Oltre i marchi più blasonati, ad ogni modo, erano presenti anche diverse aziende più piccole, che spesso sono anche quelle che portano alla convention i prodotti più coraggiosi e stravaganti. In questo breve speciale ci concentriamo proprio su quest’ultima categoria di prodotti: gadget tech fuori dagli schemi, brillanti o semplicemente folli. Insomma, quei dispositivi che più di tutti ci hanno intrigato facendoci scappare un ‘wow’, nel bene e nel male.

Uno smartphone da 6,1 pollici con schermo E-Ink

Lo produce Hisense ed è l’evoluzione di uno smartphone con la medesima caratteristica che era stato presentato, sempre al CES, tre anni fa.

La scelta di montare uno schermo e-ink (con tutti i suoi limiti) su uno smartphone va ovviamente controtendenza. È un prodotto pensato chiaramente per chi ama gli e-book o prendere molte note, ma difficilmente può andare bene ad un utente che utilizza lo smartphone anche per i contenuti multimediali.

L’ultimo modello si chiama Hi Reader Pro, ha un prezzo accattivante, e il suo cuore è un SoC Qualcomm Snapdragon 622 affiancato da 4GB di RAM e uno spazio di archiviazione da 128GB. Lo schermo è ovviamente touch e consuma una quantità di energia estremamente bassa, se confrontato con gli smartphone tradizionali. Garantisce anche un’ottima visibilità sotto la luce diretta.

Per il resto presenta tutti i difetti tipici degli e-ink, a partire dalla lentezza nell’aggiornamento delle immagini, che lo rendono, di conseguenza, inadatto alla riproduzione di contenuti dinamici, come i video. Resta il fatto che chi cerca uno smartphone con schermo e-ink non ha molte altre alternative. Il prezzo, come dicevamo, è interessante: poco più di 200€.

Le cuffie TWS della JBL con uno schermo OLED integrato nel case

Non sono una novità assoluta di questa edizione: erano state presentate diversi mesi fa, con la promessa che sarebbero state lanciate a gennaio del 2023. Deadline mancata, ma nessuna paura: arriveranno comunque tra pochi mesi, durante la primavera.

A differenza di altri device in questa lista, si tratta di un prodotto che è destinato al grande pubblico e che siamo piuttosto sicuri andrà a ridefinire gli standard di riferimento del mercato delle cuffie TWS di fascia premium. Non ci stupirebbe se nell’immediato futuro altri produttori decidessero di proporre cuffiette con un case di ricarica dotato di schermo touch.

Le Tour Pro 2 hanno un case di ricarica con schermo LED touchscreen da 1,45 pollici che consente di regolare le impostazioni sull’ANC (cancellazione attiva del rumore), gestire la riproduzione musicale e le chiamate, oltre a ricevere messaggi e notifiche senza dover estrarre lo smartphone dalla tasca.  L’obiettivo di JBL è quello di rendere più comodo il controllo delle cuffie senza dover estrarre uno smartphone di grandi dimensioni durante gli spostamenti — decisamente problematico, specie se si è in movimento o ci si sta allenando in palestra. Lo schermo, chiaramente, può anche essere utilizzato per tenere sotto controllo lo stato della batteria, visualizzando ad esempio i progressi della ricarica o quante ore di utilizzo rimangono a ciascun auricolare.

Montano dei driver dinamici da 10 mm con tecnologia JBL Pro. Tra le altre cose, troviamo Personi-fi 2.0, il supporto al’audio spaziale JBL e 6 microfoni per la riduzione del brusio di sottofondo quando si effettuano telefonate o si registrano degli audio. C’è poi l’ANC e la modalità trasparenza, da attivare quando è importante sentire in modo cristallino l’ambiente che ci circonda. L’autonomia stimata si aggira attorno alle 40 ore complessive, che scendono però a 30 quando l’ANC viene attivata. Costeranno 249€.

Un frigorifero della Samsung con schermo da 32 pollici

Quali utilità aggiunge uno schermo ad un frigorifero? Beh, a dire il vero più di qualcuna. Ma riformuliamo: che senso ha montare uno schermo da ben 32 pollici (cioè più grande dello schermo che sto usando per scrivere questo articolo) su un frigorifero? Ci asteniamo.

Samsung ha presentato un nuovo frigorifero smart che, tra le varie cose, consente di avere una panoramica di cosa c’è in frigo (con relativa scadenza) senza doverne aprire le ante. Fa parte della famiglia di prodotti Bespoke Family Hub, il che significa che gli utenti hanno diverse possibilità di personalizzazione in fase di preordine (ad esempio possono scegliere combinazioni di colori diversi per i pannelli e via dicendo).

Lo schermo può essere utilizzato per comandare tutti i dispositivi intelligenti IoT della casa, come le luci e il termostato. Si può usare per il calendario, per leggere le notifiche e perfino per controllare le videocamere di sorveglianza eventualmente installate in casa o per effettuare videochiamate mentre siete ai fornelli.

Non è esattamente una novità, Samsung vende prodotti di questo tipo da ormai parecchi anni. La differenza è che fino ad oggi gli schermi avevano una dimensione generosa ma comunque umana (quello più ampio si fermava a 21,5 pollici), mentre questo esagera estendendo la diagonale a 32 pollici. Praticamente un monitor da gaming.

Tra le altre cose, lo schermo può accedere ai file (e dunque alle foto) caricate su servizi come OneDrive e Google Drive e si può utilizzare per riprodurre i contenuti del catalogo di Samsung TV Plus.

Il prezzo Samsung non lo dice e forse non lo voliamo nemmeno sapere.

Uno smartwatch della Citizen con una tecnologia della NASA che ti dice quando andare a dormire o fare esercizio

Sempre nella categoria dei gadget interessanti, ma comunque appetibili anche per il consumatore medio, troviamo un nuovo smartwatch della Citizen che si distingue per una funzione derivata da una tecnologia utilizzata dagli astronauti della NASA.

Citizen CZ Smart, lo smartwatch del brand giapponese, è giunto alla sua seconda generazione, integrando nuove tecnologie e segnando il debutto dell’app proprietaria CZ Smart YouQ, nata da una collaborazione con IBM e la NASA.

Questa app utilizza l’intelligenza artificiale per fornire indicazioni sui momenti migliori per riposare e fare attività fisica, fornendo un “biofeedback” in tempo reale all’utente. Attraverso le reti neurali di IBM Watson Studio e i dati su sonno e Alert Score (dei mini-test per valutare l’acutezza mentale dell’utente), CZ Smart YouQ impara a conoscere il cronotipo dell’utente nel corso di 7-10 giorni.

In breve: lo smartwatch identifica il cronotipo dell’utente, riuscendo a capire gli orari della giornata in cui è più attivo e quelli in cui il corpo entra nella fase di riposo. Un utile alleato per capire quando è il caso di fare esercizio e quando invece sarebbe meglio andare a dormire per svegliarsi riposati il giorno dopo. I prezzi oscilleranno trai 350 e 435 dollari, a seconda del modello e dei materiali dei diversi modelli. Decisamente interessante.

Un sensore che si istalla facilmente sul water e analizza le tue urine

Ci spostiamo su una categoria di prodotti, per così dire, più curiosi. Withings ha presentato dei sensori che si installano molto facilmente sul water – al punto che sembra un normale disco deodorante, di quelli che si trova facilmente nei bagni pubblici.

Il prodotto si chiama U-Scan e va attaccatto alla tazza del water. Analizza le urine ed è in grado di inviduare eventuali carenze nutrizionali e, nel caso delle donne, se si è in fase di ovulazione. I dati vengono trasmessi ad un’applicazione che fornirà un resoconto dettagliato all’utente.

Decisamente utile, considerato che proprio dalle urine si possono individuare i primi campanelli d’allarme per diverse patologie. Non conosciamo né il prezzo né la data di lancio.

Un cane robot con diverse personalità

Da bambini sognavamo tutti di avere un robot giocattolo come Emilio è meglio. Da adulti, pure. Il problema è che i robot di questo tipo sono un po’ tutti uguali. Milioni di bambini ricevono esattamente la stessa esperienza, le stesse movenze e gli stessi suoni pre-registrati.

Il produttore di giocattoli WowWee cerca di riscrivere le regole del gioco dotando il suo cane robot Dog-E di diverse personalità, uniche per ciascun utente. Si tratta di un cane robot con una personalità codificata nel suo cuore, che si rivela nel tempo. Secondo WowWee, alcuni cani saranno sempre affamati, mentre altri potrebbero essere più giocherelloni o timidi. Il costo non è male: 80 dollari.

Una scarpiera che deodorizza automaticamente le tue sneaker

LG corre in soccorso degli appassionati di scarpe sportive con un prodotto che farà la gioia di chi ha l’olfatto sensibile, per così dire. Si chiama Styler ShoeCare e la possiamo descrivere come una sorta di scarpiera smart che deodorizza e sterilizza in pochi minuti le scarpe. Basta inserirle nell’armadietto e grazie ad una doccia di vapore in 37 minuti le tue scarpe diventano profumate e prive di odori sgradevoli. LG abbina al suo Styler ShoeCase anche una sorta di scarpiera / vetrina che facilita l’esposizione delle sneaker da collezione. Carino.

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