Oggi vi presentiamo tutto quel che c’è da sapere su I Am Groot, la miniserie animata Marvel Studios appena approdata su Disney+ e che ci riporta in compagnia dei mitici Guardiani della Galassia e, in particolare, del tenero, ma al contempo dispettoso, (Baby) Groot.
Un nuovo tassello del Marvel Cinematic Universe, la cui natura potrebbe però confondere anche i fan, persi magari nel trovarle una collocazione all’interno della Fase 4.
Di che parla? Chi sono i protagonisti? Che rapporto ha con i precedenti film Marvel? Vi raccontiamo tutto quel che dovete sapere, non solo sulla serie ma anche sul futuro dei Guardiani della Galassia al cinema e in tv, senza spoilerarvi nulla che non sia contenuto nel materiale promozionale o non sia noto dalla precedenti opere facenti parte del MCU. Per il resto, buon divertimento e buona visione!

Cos’è I Am Groot

I Am Groot è una miniserie tv animata esclusiva per Disney+, in cinque episodi della durata di circa cinque minuti l’uno (credits compresi) di genere fantastico-fantascientifico, virata sulla commedia per tutta la famiglia. Vede protagonista il simpatico Groot, seconda (e omonima) incarnazione del Flora Colossus co-protagonista della saga cinematografica de I Guardiani della Galassia, facente parte del Marvel Cinematic Universe.
I cinque episodi sono ambientati dopo la fine di Guardiani della Galassia Vol.1, che vede la sua “nascita”, ma non hanno una collocazione spazio-temporale precisa, anche se sicuramente precedente al film di prossima uscita Guardiani della Galassia Vol.3.

Gli autori di I Am Groot

James Gunn, regista e sceneggiatore dei film principali e degli special televisivi, ha naturalmente supervisionato (e co-prodotto) la serie, che tuttavia è stata scritta e diretta da Kirsten Lepore, animatrice americana specializzata in corti.

Gli episodi

  • I primi passi di Groot
    Dopo gli eventi di Guardiani della Galassia Vol.1 Baby Groot è finalmente pronto a provare a muovere i primi passi fuori dalla sua tana, solo per imparare che bisogna camminare prima di poter correre.
  • Il piccoletto
    Groot scopre una civiltà in miniatura che considera l’apparentemente enorme bambino-albero come l’eroe che stavano aspettando.
  • Groot fa il bagno
    Tutti hanno bisogno di un po’ di tempo da soli per rilassarsi e lavarsi, ma le cose sono diverse quando si tratta di un piccolo di Flora Colossi. I suoi tentativi di usare giocattoli da bagno, candele e “bombe” da bagno portano a un pasticcio di foglie di proporzioni epiche. E dopo che le sue foglie sono cresciute fino a diventare cespugliose, Groot decide di prendere in mano il suo taglio di capelli e di inventarsi una nuova pettinatura.
  • Il passatempo di Groot
    Groot indaga su un suono misterioso che tormenta il Quadrante e conduce a un’intensa gara di ballo.
  • Magnum Opus
    Groot si mette a dipingere un ritratto di famiglia di sé e dei Guardiani, solo per scoprire quanto possa essere complicato il processo artistico.

L’ordine di visione e cosa bisogna vedere prima

I cinque episodi sono canon all’interno dell’MCU ma, pur facendo parte della stessa miniserie, sono slegati tra di loro all’interno del catalogo Marvel presente su Disney+: cercando “Groot” vi verranno proposti in elenco, ma non c’è una cartella contenitore apposita e, dunque, neanche un ordine specifico di visione: noi vi suggeriamo di vederli nell’ordine con cui ve li abbiamo elencati qui sopra, ma seguite pure il vostro estro.
Per gustarvi al massimo la caratterizzazione dei personaggi (soprattutto del protagonista) e l’ambientazione, è consigliabile aver visto almeno Guardiani della Galassia Vol.1, e volendo anche il Vol.2.

Le origini

L’ideatore de I Guardiani della Galassia è stato il fumettista Arnold Drake, con Gene Colan come creatore grafico, ma in realtà della formazione originale del 1969, nei film del MCU, è presente solo Yondu Udonta. Quelli che poi sono stati selezionati da James Gunn per i suoi film sono personaggi raccolti, sul finire dei primi anni 2000, per una nuova formazione susseguente alla saga fumettistica Annihilation: Conquest. Le origini dei personaggi, al cinema, sono state in gran parte rimodellate.

I Guardiani della Galassia: passato, presente…

Marvel

Come diversi altri personaggi del Marvel Cinematic Universe, il passaggio dai fumetti al cinema è stato un vero trampolino di lancio verso la popolarità anche per i Guardiani: prima del film di James Gunn del 2014 erano un supergruppo “di serie B” guadagnando poi un seguito davvero notevole, merito anche di uno dei migliori film in assoluto tra quelli realizzati dai Marvel Studios.
Nel 2017 è uscito il primo sequel, Guardiani della Galassia Vol.2, e abbiamo poi ritrovato i nostri eroi intergalattici in compagnia di altri supereroi Marvel in Avengers: Infinity War, Avengers: Endgame e Thor: Love and Thunder.
Inoltre, versioni animate degli stessi sono presenti in Marvel’s What If…?, nelle due stagioni della serie animata Guardians of the Galaxy e nella due miniserie di corti animati: tutto è presente comodamente su Disney+, ma tenete presente che la serie animata non è canon, mentre i corti sono semi-canon, fornendo origin story dei membri del super gruppo ma non necessariamente delle loro versioni dell’universo “principale” cinematografico.
Senza dimenticarci, inoltre, il bel videogiochi uscito lo scorso anno, e a cui vi consigliamo di dare un’occhiata.

…e futuro del team galattico capeggiato da Star-Lord

Dopo I Am Groot, dove e quando rivedremo Star-Lord e gli altri scavezzacollo intergalattici? Molto presto, in realtà: attorno a Natale, su Disney+, potremo bearci del The Guardians of the Galaxy Holiday Special, speciale televisivo che letteralmente chiuderà la Fase 4 del MCU e introdurrà quanto poi avverrà nel capitolo principale della saga, The Guardians of the Galaxy Vol.3, in arrivo a maggio del 2023. Capitolo che vedrà la formazione rinnovata – anche con l’aggiunta di Adam Warlock – per un’ultima, epica avventura.

I Am Groot è disponibile su Disney+ con tutti i suoi cinque episodi.