Incontro con Richard Gere al Magna Graecia Film Festival: un fascino intramontabile

2 mesi fa

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Incontro con Richard Gere al Magna Graecia Film Festival: un fascino intramontabile

L’attesa è finita, Richard Gere è sbarcato in Calabria. La star di Hollywood sarà presente stasera (5 agosto 2022) al Magna Graecia Film Festival e riceverà la consegna della Colonna d’Oro alla carriera. Gere sarà quindi protagonista di una masterclass con il pubblico e per omaggiarlo verranno proiettate scene di Pretty Woman e Ufficiale e Gentiluomo (film che quest’anno compie 40 anni).

In tarda mattinata il noto attore americano è stato accolto presso la Cittadella Regionale di Catanzaro dove ha ricevuto i saluti del vicepresidente del consiglio regionale della Calabria, del commissario della Calabria Film Commission, Anton Giulio Grande l’assessore regionale per il turismo, Fausto Orsomarso del sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita e dell’ideatore e direttore artistico del Festival, Gianvito Casadonte.

Ormai considero l’Italia la mia seconda casa e sono felice di essere qui nel Sud Italia in particolare in questa regione è il saluto di Richard Gere ai presenti. E’ stato emozionante – ammette – vedere dalla piana le meravigliose coste e colline, forse tenere un po’ di segreto su questo incanto può mantenere la bellezza ancora un po’. Tuttavia, ciò che mi porta a stare con voi qui ora è il cinema. Questi festival sono fondamenta per la comunità, perché con questi eventi si promuovono aspetti come la condivisione e lo scambio di relazioni tra istituzioni e imprenditori locali. Insomma, in occasione del 50° anniversario della scoperta dei Bronzi di Riace, la Calabria apre le porte ad uno dei personaggi più famosi del cinema mondiale, è certa che questa Regione farà di tutto per fargli conoscere l’incanto che il territorio ha da offrire.

Bagno di folla e grandi emozioni per il Richard Gere day al Magna Graecia Film Festival. L’arena porto di Catanzaro è stata la location di un incontro dal sapore unico con la star americana, protagonista sul palco di un talk di oltre un’ora con la giornalista Silvia Bizio.

Sono veramente contento di essere in Italia, negli due ultimi anni per il Covid non mi sono potuto muovere ed era giusto tornare in un Paese che considero la mia seconda casa. Sono queste le prime parole che la star Richard Gere, ospite del Magna Graecia Film Festival, ha rilasciato nell’incontro con la stampa tenutosi alla Cittadella regionale di Catanzaro.

Ad accogliere l’attore americano sono stati il ​​direttore artistico del MGFF, Gianvito Casadonte, il vicepresidente della Regione Calabria, Giusy Princi, e l’assessore al Turismo, Fausto Orsomarso.

Grazie a tutti voi, vedo tanti volti sorridenti che rende felice anche me, ha continuato. Quello che ci tiene insieme è il cinema, oggi non sappiamo cosa succederà nel modo di produrre e raccontare storie. Le grandi difficoltà avute nel portare il festival oggi rendono ancora più dolce poter vedere dove si è arrivati.

La serata con Richard Gere

Incontro con Richard Gere al Magna Graecia Film Festival: un fascino intramontabile

Richard Gere si è comportato come un ufficiale, ma non sempre un gentiluomo, sul set di Un ufficiale e un gentiluomo, il pluripremiato dramma militare di Taylor Hackford del 1982 uscito nelle sale 40 anni fa, il 28 luglio 1982.

Gere ha detto di aver avuto probabilmente la forma migliore della sua vita per interpretare Zack Mayo, un tirocinante presso la Navy’s Aviation Officer Candidate School che si scontra con il suo istruttore di esercitazione del Corpo dei Marines, Emil Foley.

Abbiamo lavorato. Abbiamo girato tutto il giorno. E poi farei un’ora o due di karate, anche, per le sequenze di karate al suo interno, ci ha detto Gere. Quindi ero in forma incredibile.

Uno dei racconti più famigerati del set del film riguarda un momento in cui Gere ha colpito Gossett così forte allo stomaco che l’attore è uscito improvvisamente dal set e non è tornato per due giorni. Gossett ha vinto un Oscar come miglior attore non protagonista per la sua intensa interpretazione di Foley, diventando il primo uomo nero a vincere la categoria.

Richard Gere, accolto insieme alla moglie Alejandra sul red carpet dall’entusiasmo del pubblico, ha esordito con il suo pensiero sull’Italia:

La mia prima volta è stata a Positano dove ho scoperto tra la gente una semplicità e una grande anima profonda e straordinaria. Qui mi sento a casa. Non così molto della Calabria, ma qui nel sud Italia a differenza del Nord c’è un silenzio più profondo che viene dalla terra e dalle tante culture, misteri e segreti importanti per il pianeta. So che questo è un posto dove non vengono molti turisti, ma forse va bene così, è bello tenere questo segreto.

Il MGFF ha reso omaggio al suo film cult Ufficiale e gentiluomo, in occasione dei 40 anni dall’uscita in sala:

E’ stata un’avventura farlo – ha commentato Gere – sono molto fiero di questo film. Ho visto di recente una copia e non è invecchiato per niente. Poi un’intensa riflessione sul Festival e il territorio: Non prendo alla leggera il fatto di essere stato invitato, è un onore per me essere a questo festival. Il vostro direttore artistico sta facendo un lavoro meraviglioso. In macchina mi ha raccontato come ha cominciato e ha iniziato a piangere, ho visto questo istinto dolce in lui. Fare un festival di cinema significa creare qualcosa di buono per la tua comunità. Mi inchino a te Gianvito, bravo!

Lo stesso Casadonte, visibilmente commosso, ha salutato e abbracciato Gere sul palco prima della consegna della colonna d’oro di Michele Affidato alla carriera.

Forse potrei essere felice di fare il festival in un altro posto – ha detto il direttore del MGFF – ma sono contento di vedere i vostri occhi stupiti di fronte a questi grandi ospiti. C’è magia e io sono contento di farne parte.

Incontro con Richard Gere al Magna Graecia Film Festival: un fascino intramontabile

La giornata di ieri del Magna Graecia Film Festival ha vissuto anche un altro momento emozionante con la masterclass di Ricky Tognazzi al Supercinema di Catanzaro – e la proiezione del documentario-film La voglia matta di vivere dedicato al padre Ugo in occasione dei cento anni dalla nascita. Un omaggio a un grande attore, ma soprattutto un uomo, il collante di “una felice famiglia allargata”, con le sue debolizze e i suoi punti di forza.

Una chiacchierata sui particolari della vita e della carriera di uno dei più grandi volti del cinema italiano, capace di muoversi tra generi diversi, dalla varietà ai film d’autore: Amava il suo lavoro che portava sempre a casa, e la cucina che significava circondarsi di famiglia e amici nella casa di Torvajanica: il mare, la solarità, la convivialità, il torneo di tennis, lo scolapasta d’oro.

Lo stesso figlio d’arte da piccolo si ritrovava a recitare sul set con il papà, imboccando poi la via della regia. Ha tentato di ricordare raccontando con il dovuto rispetto – e a volte con ‘l’irriverenza’ – perché coincide con il suo innato anticonformismo che prevedeva anche il ‘diritto alla cazzata’, come amava definirlo. Per questo documentario, il figlio in viaggio con papà, in giro per l’Italia ed è davvero commovente quanto affetto ci sia ancora.

La conferenza stampa con Richard Gere

Incontro con Richard Gere al Magna Graecia Film Festival: un fascino intramontabile

Il Magna Graecia Film Festival 19 (svoltosi a Catanzaro tra il 30 luglio ed il 7 agosto 2022) ha avuto un ospite d’eccezione: stiamo parlando di Richard Gere. Il popolare interprete di film come Ufficiale e Gentiluomo e Pretty Woman ha parlato sia in occasione di una conferenza stampa presso la Cittadella della Regione Calabria, che in un incontro con il pubblico che si è tenuto a Catanzaro Lido. Questo è il nostro report dell’incontro con Richard Gere.

Andando nel merito di cosa sarà il cinema del futuro e dell’importanza dei Festival, Richard Gere ha dichiarato:

Non so cosa accadrà al cinema dopo il Covid, è importante che ci siano festival locali e che le persone stiamo insieme e si riuniscano. Sono occasioni per creare un senso di comunità. Oggi siamo qui tutti insieme grazie al cinema. I film ed il cinema troveranno sempre il loro spazio in luoghi come questi. Del resto, nonostante sia un dinosauro, mi chiedo quando è stata l’ultima volta che sono andato al cinema. Oggi grazie alle piattaforme certi tipi di film, soprattutto quelli indipendenti, possono essere visti da una platea più ampia, però in tutto questo manca il senso di comunità che è in grado di portare solo il cinema.

Incontro con Richard Gere al Magna Graecia Film Festival: un fascino intramontabile

Non poteva non mancare una domanda riguardo ai remake o sequel dei suoi film più importanti, ed in particolare su Pretty Woman. Incalzato sulla possibilità di un nuovo film di Pretty Woman lo stesso Richard Gere ha risposto:

Sono passati tanti anni da quel lungometraggio. Ogni tanto Gary Marshall contattava me e Julia Roberts parlandoci di un possibile sequel. Il soggetto riguardava l’entrata in politica del mio personaggio, ed il fatto che, ad un certo punto della storia, si scopriva che la moglie in passato fosse stata una prostituta. Nonostante l’idea alla fine non se ne fece niente. Ed anche se Richard Gere è stato chiamato in causa per eventuali sequel e remake di film cult a cui ha partecipato, certi tipi di idee non hanno mai solleticato tanto l’interprete. Posso capire a livello commerciale l’idea di un reboot o di un sequel- ha specificato- ma artisticamente non ne trovo il senso. Il successo di certe pellicole è pura magia, è come innamorarsi, non sono cose che si possono pianificare, ed è perciò difficile ricrearle.

Incontro con Richard Gere al Magna Graecia Film Festival: un fascino intramontabile

Nonostante una lunga carriera nel mondo del cinema, Richard Gere non ha mai diretto un lungometraggio. Secondo l’attore:

Per i registi con cui ho lavorato sono un rompiballe, perché conosco tante cose, e posso dire che ho avuto tante collaborazioni positive. Alla fine tutti i film che ho fatto sono state produzioni sviluppate insieme, perciò è come se ci fosse anche un po’ la mia mano in quei lungometraggi. A volte mi è venuto il pensiero della regia, ma ho fatto anche una scelta di vita importante, considerando che ho quattro figli e mi sto dedicando molto a loro, e perciò la possibilità di stare per un anno e mezzo lontano da casa a lavorare su un film non mi stimola molto.

Un’ultima domanda rivolta a Richard Gere ha riguardato il buddismo, la fede che da tempo l’interprete pratica, e di cui è diventato ambasciatore nel mondo.

Non mi aspetto che qualcuno diventi buddista- ha concluso- mi auguro solo che ogni persona possa trovare la sua felicità. Ciò che ci porta avanti è la motivazione, non il percorso. Creiamo connessione tra le religioni, cerchiamo di creare amore.

 

Articolo a cura di Laura Della Corte e Davide Mirabello

 

 

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