Return to Monkey Island: un primo sguardo al nuovo capitolo della serie di Ron Gilbert

1 mese fa

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A distanza di oltre trent’anni dall’uscita di The Secret of Monkey Island, Ron Gilbert si appresta a scrivere la parola fine sulle avventure del temibile pirata Guybrush Threepwood con un episodio che promette già di essere la degna conclusione di una saga ormai divenuta leggenda.

In arrivo nel 2022 per PC ed in esclusiva console su Nintendo Switch, Return to Monkey Island ci permetterà di rivivere le avventure di Guybrush, nel pieno rispetto del canone della serie principale e della tradizionale formula ludica che caratterizza la saga.

In occasione dell’ultimo Nintendo Direct Mini, Terryble Toybox e Devolver Digital sono tornati a far parlare del gioco diffondendo un primo trailer di gameplay. Una sorpresa tanto gradita quanto inaspettata che ha fatto la gioia di tutti quei fan impazienti di tornare a solcare il mar dei Caraibi tra duelli a suon di insulti, scorribande piratesche ed incontri a dir poco surreali.

Cerchiamo dunque di analizzare il trailer di Return to Monkey Island per scoprire qualche dettaglio in più sulla nuova avventura che ci attende.

Ritorno a Monkey Island

Sono passati molti anni dall’ultima volta che Guynrush Threepwood è stato coinvolto in una battaglia di ingegno con la sua nemesi, il pirata zombie LeChuck. L’insoddisfazione per non esser mai riuscito a scoprire il segreto di Monkey Island lo ha portato a vivere una placida esistenza lontano da ogni tipo di stravaganza o rocambolesca avventura da novello lupo di mare. Intanto, su Melee Island regna lo scompiglio: il capitano Madison ha preso il controllo dell’intera isola, mentre Stan si ritrova intrappolato in una cella buia per degli imprecisati “crimini legati al marketing”.

Se c’è una cosa però che Guybrush ci ha insegnato è che i veri pirati non sanno resistere al fascino dell’avventura: il filibustiere si prepara dunque a solcare nuovamente il mare alla scoperta di luoghi familiari e nuove emozionanti scoperte.

Com’è possibile già intuire dall’incipit narrativo del gioco, la storia di Return to Monkey Island è ambientata dopo gli eventi di Monkey Island 2: LeChuck’s Revenge, il secondo storico capitolo della serie ed ultimo a vantare la presenza di Ron Gilbert al timone del progetto. Del resto, l’autore si era già espresso al riguardo nel lontano 2013, annunciando sul suo blog che qualora avesse mai deciso di realizzare un nuovo capitolo, lo avrebbe fatto solo a patto che questo potesse riallacciarsi ai primi due storici episodi da lui creati.

Return to Monkey Island rappresenta dunque a tutti gli effetti il terzo capitolo della serie che però non mancherà affatto di includere riferimenti e personaggi provenienti dagli altri capitoli della saga.

Il trailer di gameplay del gioco conferma che la nuova epopea piratesca firmata da Ron Gilbert e Dave Grossman ci spingerà a far rotta su Melee Island per riscoprire molti dei luoghi iconici della serie come celebre Scumm Bar, ancora oggi pieno zeppo di pirati che si trastullano, tracannando boccali di Grog o l’inquietante antro di Lady Vodoo. Non mancheranno poi anche tutti quei bizzarri personaggi che hanno reso indimenticabili le nostre avventure sin dai tempi di The Secret of Monkey Island e che si apprestano a fare il loro ritorno anche in questo nuovo capitolo. Oltre al già citato venditore Stan, nel filmato si intravedono anche Elaine, Carla, LeChuck ed il teschio Murray, insieme ad alcune nuove figure che sembrano già pronte a regalarci qualche nuovo e brillante siparietto comico.

Per quanto concerne il gameplay, un aspetto interessante da citare riguarda l’introduzione di Elaine come personaggio giocabile, all’interno di alcune sezioni di gioco in cui non compare Guybrush. Un’inedita aggiunta che potrebbe arricchire il nostro viaggio in termini di ritmo e stile di gioco. Inoltre, nel filmato vediamo anche il nostro intrepido filibustiere sguainare più volte la sua spada, un elemento che indicherebbe la presenza del ritorno dei duelli di insulti.

Del resto, sappiamo che Gilbert ha sempre preferito le sfide d’ingegno ai combattimenti veri e propri, quindi è molto probabile che preferisca portare avanti questa tradizione. Sta di fatto che non avendo avuto modo di dare uno sguardo più approfondito a sezioni punta e clicca è sicuramente difficile fare delle previsioni più approfondite al riguardo.

Ciò che sappiamo però è che Return to Monkey Island non rinuncerà di certo alla sua classica formula ludica densa di enigmi, situazioni surreali e devastanti botta e riposta.

L’obiettivo di Gilbert, come ha sottolineato più volte, è quello di riuscire a dare nuova vita al genere delle avventure grafiche senza rinunciare però al classico stile scanzonato che caratterizza da sempre la serie. Del resto, la grandezza di Monkey Island risiede proprio nella sua brillante sceneggiatura disseminata di situazioni e personaggi memorabili che ancora oggi riescono a strapparci un sorriso.

A proposito dello stile grafico

Se c’è un elemento però che balza subito all’occhio guardando il trailer è senz’altro il caratteristico stile grafico adottato dal nuovo capitolo. Return to Monkey Island si avvale di uno stile artistico molto particolare che riprende i colori accesi, le linee marcate e la deformazione caricaturale proprie dell’espressionismo pittorico che a pensarci bene, si adattano splendidamente ai toni grotteschi e umoristici del titolo. C’è chi però non la pensa affatto così: sono in molti ad essersi scagliati contro Ron Gilbert dopo la pubblicazione del trailer di gameplay esprimendo il proprio dissenso per la scelta di uno stile grafico così lontano dall’apprezzatissima pixel art dei primi due Monkey Island.

Secondo noi, però Ron Gilbert ha fatto senz’altro la scelta giusta, optando per uno stile artistico né troppo retrò né propriamente moderno. Del resto, vi ricordiamo che la serie di Monkey Island ha sempre guardato al presente, optando per soluzioni grafiche e tecniche che allora erano considerate all’avanguardia, ad iniziare dalla grafica a 16 colori del primo a quella VGA a 256 di Monkey Island 2, con tanto di digitalizzazione dei disegni da parte di Steve Purcell.

Di fatto, dunque non stupisce sapere che anche per questa nuova iterazione, l’autore abbia scelto di sperimentare un nuovo approccio, cercando nuove soluzione estetiche più in linea con sua visione artistica. In sostanza, Gilbert voleva che lo stile di questo nuovo capitolo fosse impressionante, inaspettato ed in grado di rappresentare pienamente quanto raccontato in questa nuova avventura, recuperandone i tratti distintivi e senza rievocare nostalgicamente il passato.

L’esordio di Return to Monkey Island è previsto per quest’anno. Accanto a Ron Gilbert e Dave Grossman, i papà dei due primi capitoli, ci sarà anche Dominic Armato a prestare la voce a Guybrush Threepwood, tre nomi che da soli bastano a farci riporre piena fiducia in un progetto che sembra esser già destinato a farci rivivere tutte quelle straordinarie avventure piratesche che vivono ancora oggi tra i ricordi più belli della nostra infanzia.

 

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