Final Fantasy XVI inizia pian piano a prendere forma. Nonostante il gioco sia tornato recentemente a mostrarsi durante l’ultimo State of Play di Sony restano ancora molti punti da chiarire sull’ambizioso nuovo progetto della Creative Business Unit III. A distanza di qualche settimana dalla pubblicazione del trailer “Dominio”, il producer Naoki Yoshida è tornato a parlare del gioco svelando tutta una serie di nuovi dettagli su struttura di gioco, sistema di combattimento, party, Eikon e tanto altro ancora.

Facciamo il punto su quanto è emerso, riassumendo tutte le novità sull’attesa esclusiva PS5 in arrivo nell’estate del 2023.

Party, sistema di combattimento ed Eikon

Che Final Fantasy XVI avesse intenzione di distaccarsi dalla tradizione l’avevamo già intuito da tempo e la definitiva conferma sembrava celarsi nel sospetto – ormai più che fondato- dell’abbandono del party per questo nuovo capitolo . Del resto, la comunicazione del gioco si è da sempre focalizzata solo sul protagonista, Clive Rosfield, e tutte le sequenze di combattimento mostrate nei trailer avevano mostrato solo lui come personaggio giocabile, facendoci sospettare che la serie principale avesse di fatto abbandonato un elemento distintivo della sua storia.

A chiarire definitivamente la questione è intervenuto Yoshida che ha confermato ufficialmente che il party ci sarà. I membri aiuteranno Clive in battaglia, ma saranno tutti controllati dall’intelligenza artificiale con l’unica eccezione data dalla possibilità di assegnare semplici comandi ad “un compagno“, impostandoli manualmente o in automatico a seconda dello stile di combattimento scelto.

Final Fantasy XVI, dunque, avrà una struttura simile a quella già vista in Final Fantasy XV al lancio, con un solo personaggio giocabile e un party controllato dall’IA.

Una scelta che se da un lato ovviamente può destabilizzare i fan storici della saga abituati a gestire ogni membro del party, dall’altro permetterà di avere un sistema di combattimento profondo e strutturato creato appositamente per Clive. Yoshida, inoltre, non ha specificato se e quanto i membri del party potranno essere personalizzati nelle abilità e nelle strategie in battaglia, ma anche qualora fosse effettivamente possibile, è evidente a questo punto non avremo le stesse libertà concesse per la gestione di Clive.

Per quanto concerne invece il sistema di combattimento, Yoshida ha confermato il focus sull’azione in tempo reale svelando alcuni retroscena particolarmente interessanti in merito. Per questo nuovo capitolo, il team desiderava sperimentare un nuovo approccio, distaccandosi dalle idee adottate negli episodi precedenti per abbracciare una deriva più action.

Individuato finalmente il percorso da seguire, il gioco ha preso effettivamente forma solo a seguito dell’arrivo del battle director Ryota Suzuki – che ricordiamo aver lavorato ai sistemi di combattimento di Devil May Cry 5 e di Dragon’s Dogma – che è riuscito a ridefinire il concept inziale, trasformandolo nel frenetico combat system che abbiamo avuto modo già modo di ammirare più nel dettaglio nell’ultimo trailer di gameplay.

 

Oltre ad aver avuto dunque il supporto e la guida di Ryota Suzukiperò, il team di Final Fantasy XVI si è servita anche della notevole esperienza nel combattimento in tempo reale maturata dal team di Kingdom Hearts che si è rivelato particolarmente utile nel contribuire allo sviluppo degli scontri in tempo reale e alle battaglie con i boss. Se si pensa poi che tra le principali fonti d’ispirazione oltre a Capcom, ci sono anche alcuni maestri dell’azione in tempo reale come PlatinumGames e FromSoftware si capisce perfettamente da dove deriva quest’impostazione maggiormente focalizzata sul dinamismo d’azione e la spettacolarità degli scontri.

Stando alle parole di Yoshida, inoltre, le battaglie non saranno solo spettacolari e coreografiche, ma saranno dinamiche, portando a scontri che in tempo reale possono cambiare per dimensioni e intensità. Ad esempio, in alcuni momenti Clive potrà combattere con un gruppo di nemici minori e ritrovarsi improvvisamente a combattere con un Eikon.

E restando in tema, un altro interessante dettaglio riguarda proprio i combattimenti tra Eikon. Nell’ultimo trailer avevamo avuto il sospetto che ci potesse essere la possibilità che gli scontri tra Eikon mostrati fossero giocabili in tempo reale, data la presenza delle due barre degli HP a schermo. Ebbene, Yoshida non solo ha confermato questa possibilità, ma ha sottolineato anche che saranno tutte diverse in termini di meccaniche e messa in scena. Il producer ha anticipato che una di queste battaglie funzionerà in maniera simile a uno shooter 3D, mentre un’altra potrà ricordare un incontro di wrestling. In sostanza, ogni scontro tra Eikon sarà unico e spettacolare, talmente epico da riuscire in alcuni casi a trasformare un’intera area in un campo di battaglia.

Struttura ad aree, temi e DLC

Per l’occasione, Yoshida è tornato a parlare brevemente anche dei temi affrontati nel gioco. Sappiamo già che Final Fantasy XVI vanterà un’impianto narrativo che promette di essere più maturo e cupo nei toni. Ed è proprio per questo motivo, che il gioco avrà un rating “M” (il nostro PEGI 18+, per intenderci) in quasi tutti i paesi.

Una scelta necessaria per raccontare una storia caratterizzata da temi maturi senza alcun limite di sorta.

Ad eccezione degli spin-off Final Fantasy Type-0 e Stranger of Paradise, infatti, tutti i giochi della serie principale hanno un rating T o E (13+ e 10+), dunque Final Fantasy 16 sarà il primo a ottenere la classificazione  di questo tipo. Yoshida ha spiegato che, sebbene ritenga che classificazioni restrittive siano importanti per garantire che le persone fruiscano dei contenuti appropriati per la loro età, provare a raccontare una storia più matura senza superare i limiti dei rating adatti ai più giovani può ostacolare il processo creativo e l’esperienza per i giocatori. Per questo motivo Final Fantasy 16 romperà la tradizione e punterà a un rating “mature” in modo tale da poter raccontare la storia senza alcuna limitazione.

Per quel che concerne l’ambientazione invece, il Producer ha precisato che Final Fantasy XVI non sarà un titolo open world, ma avrà una “struttura ad aree” apparentemente simile a quella vista in Leggende Pokémon: Arceusanch’esso etichettato sin dal suo annuncio come un open world puro. Estremamente vaste, ricche di dettagli e liberamente esplorabili, le macro- aree indipendenti che comporranno il mondo di gioco di Final Fantasy XVI daranno così ai giocatori un’idea effettiva di scala globale nonostante l’assenza di un’impostazione open world.

Infine, Yoshida ha colto l’occasione anche per sottolineare che la sedicesima fantasia finale proporrà “un’esperienza completa sin dal lancio”. Almeno per il momento, infatti, sembrerebbe che Square Enix non abbia in programma alcun DLC per il gioco. Ciò non vuol dire necessariamente che il gioco non vedrà in futuro l’arrivo di espansioni, ma che semplicemente l’unica priorità del team al momento è confezionare un’esperienza che sia quanto più completa possibile.

Al momento è sicuramente presto per fare previsioni sul futuro. Ciò che è certo però è che presto avremo modo di dare un ulteriore sguardo alla sedicesima fantasia finale grazie all’arrivo di un nuovo trailer, previsto in autunno e tutto incentrato sulla storia di Valisthea.

Final Fantasy XVI sarà disponibile nell’estate del 2023 in esclusiva su PS5.

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